Lezioni all’aperto, bilancio in chiaroscuro

Flavia Ferrante

Bilancio in chiaroscuro per le lezioni pomeridiane all’aperto con cui gli studenti dei quattro istituti superiori della città hanno inteso continuare la protesta contro la riforma Gelmini.

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Bilancio in chiaroscuro per le lezioni pomeridiane all’aperto con cui gli studenti dei quattro istituti superiori della città hanno inteso continuare la protesta contro la riforma Gelmini.

Sono saltati infatti, gli appuntamenti delle serate di giovedì e venerdì, ovvero l’allestimento di una estemporanea d’arte (a causa dellla mancata autorizzazione per l’utilizzo dell’ex chiesa di San Francesco), l’esposizione di alcuni manufatti realizzati dai ragazzi dell’ISA e l’incontro con i sindacati degli studenti U.D.U. e U.D.S. con relativo concerto finale.

Positivo, invece, il bilancio degli incontro di martedì e mercoledì, con dibattiti sul testo della riforma e reinvestimento dei fondi, che hanno visto la partecipazione di molti studenti e docenti, dimostrando che le manifestazioni e gli scioperi non sono visti dai ragazzi esclusivamente come occasione per saltare le lezioni ma sono in realtà spinti da interesse e motivazione.

Nonostante la sfiducia che spesso caratterizza gli adulti nei confronti dei ragazzi, quindi, questi eventi hanno dimostrato un interesse non marginale degli studenti, riguardo la riforma, la loro volontà di dialogo e di coinvolgimento.

«La partecipazione è stata attiva e numerosa e ciò ci fa pensare che altre lezioni siano proponibili– spiega Gianluca Tarricone, uno degli organizzatori delle lezioni – però mi sento deluso dalla totale assenza della parte non scolastica di Corato, genitori e gente comune, a loro, infatti erano mirati gli argomenti, per spingerli a capire su cosa protestiamo».

«Le serate, che hanno visto anche la partecipazione di insegnanti non del tutto contrari alla riforma – aggiunge lo studente Sabino Ciprelli – sono servite a darci una visuale ampia di ciò a cui ci ribelliamo.

Gli insegnanti, rispettando i loro ambiti, ci hanno spiegato cosa la nuova legge andrà a cambiare nella scuola, dai tagli alle classi ponte per gli studenti extracomunitari, ci hanno dato spiegazioni sul perché, con tanta velocità, la riforma è diventata legge, spingendoci, nuovamente, ad un analisi dettagliata del problema».

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Commenti

  • zorro650 (utente non verificato)

    A lavare la testa all’asino si perde l’acqua ed il sapone!!

  • tittabambi (utente non verificato)

    …e pure il tempo.. 😉