Sequestrato un quintale di “botti” già pronti per la distribuzione

Salvatore Vernice

I Carabinieri, dopo il sequestro, hanno anche visto e controllato quegli esercizi commerciali a cui era destinata la merce che al dettaglio avrebbe fruttato oltre 10 mila euro.

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Lo si può definire tra i primi sequestri in Puglia di materiale esplodente nella stagione dei “botti di fine anno proibiti” in vista delle prossime festività natalizie.

Infatti, quando mancano ancora due mesi di distanza dalla fine dell’anno, a Corato c’erano alcuni esercizi commerciali che si stavano "preparando" al Capodanno, acquistando materiale “da scoppio” che in questo periodo ha dei prezzi di mercato più accessibili.

Ad eseguire l’operazione sono stati i Carabinieri di Corato, ai comandi del Maresciallo Pietro Zona.

Durante un normale controllo del territorio, i militari hanno notato nei pressi di via Abenavolo da Capua, una traversa di via Alcide De Gasperi, una Peugeot 207 con un uomo intento a scaricare dei cartoni all’interno di un locale al piano terra.

Dopo un rapido controllo i carabinieri si sono accorti di essersi imbattuti in una considerevole quantità di materiale esplodente.

Quasi un quintale di polvere pirica che, se usata in un’unica soluzione e ubicata in un posto unico, avrebbe potuto causare danni ingenti. Basti pensare che un solo chilo di quella polvere può far saltare per aria la saracinesca di un garage.

Immediatamente gli uomini dell’arma hanno provveduto a fermare e ad identificare l’uomo, si tratta di un incensurato della provincia di Benevento, I. N. di 29 anni. Il suo compito era quello di depositare il materiale, contenuto in 50 confezioni di varie misure, e distribuirlo ad alcuni esercenti che su un apposito “copia commissione” avevano effettuato l’ordine già da alcuni giorni.

Così i Carabinieri, dopo il sequestro, hanno anche visto e controllato quegli esercizi commerciali a cui era destinata la merce che al dettaglio avrebbe fruttato oltre 10 mila euro.

Fra i punti vendita non mancano alcuni “habituè” della vendita di prodotti esplodenti vietati, ma ci sono anche esercizi commerciali “insospettabili” e che forse per la prima volta sono voluti entrare in questo ramo commerciale illegale.

L’uomo è stato denunciato in stato di libertà ai sensi degli articoli 678 e 679 del codice penale, per trasporto e detenzione di materiale esplodente.

L’intera operazione è stata convalidata dal G.I.P. del tribunale di Trani, Giuseppe Maralfa.

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Commenti

  • nickfly (utente non verificato)

    “quei”?!?????!???????

  • paco (utente non verificato)

    Questa è la risposta a tutte quelle persone che commentano gli articoli scrivendo:”prendete i pesci grossi”. Vi sembra abbastanza grosso come sequestro questo? Considerato che siamo in un paese e non in una citta’?