Libri d’autunno, oggi si chiude
Il vistoso tendone bianco allestito per l’occasione si è trasformato in un laboratorio letterario aperto a tutte le fasce d’età.
Dopo il riuscitissimo avvio con AB-ULI-VIA, la scena di libri d’autunno si è spostata presso la Piazza dei bambini.
Il vistoso tendone bianco allestito per l’occasione si è trasformato in un laboratorio letterario aperto a tutte le fasce d’età.
La mattina i posti in prima fila sono stati riservati ai ragazzi delle scuole che giorno per giorno hanno assistito all’interpretazione delle favole di Rodari eseguite da Mariangela Graziani e Cinzia Pagani del Teatro delle molliche.
Le serate letterarie sono state rivolte invece ad un pubblico più adulto, non sempre numeroso. Ad inaugurare le serate è stata la scrittrice albanese Besa Mone con “L’infinito limitato”, che ha affascinato il pubblico con i suoi racconti di donne straniere che vivono in Italia.
Format leggermente diverso per la seconda serata della rassegna. Dopo la presentazione di “In-giustizia sotto pelle” di Pietro Battipede, è stato mostrato al pubblico un video in continuità con il tema legato alla legge presente nel testo.
Eleonora Vallarelli ha presentato il suo romanzo-esperimento “Campi sterminati di papaveri”, nella serata di mercoledì. Un vistoso gioco di parole e di neologismi, per raccontare un viaggio di conoscenza dell’universo femminile, ricco di confessioni, speranze e piccoli peccati.
Il tema del viaggio scelto per “libri d’autunno” è proseguito con “Il regno nascosto”, romanzo fantastico di Gabriele Marconi e ed Errico Passaro: storie di Nani alla ricerca del loro regno perduto, in fuga dagli umani.
Il giornalista Michele De Feudis ha introdotto venerdì sera “Quello che veramente ami” di Riccardo Arena, anch’egli giornalista, che ha scelto come sfondo per il suo primo romanzo un particolare periodo della storia italiana: gli anni di piombo. Enrico (schierato a destra) e Monica (schierata a sinistra), vivranno un amore tanto vero quanto tormentato.
Si tratta di un viaggio che comincia dalle contestazioni del ‘68, passando per il 1977 (anno in cui i due protagonisti si incontrano), per giungere al 1992, l’anno delle stragi di mafia. Ciò che ne risulta è “un affresco della passione politica”, come lo definisce il giornalista Lirio Abbate nella postfazione.
Citazioni musicali e cinematografiche non si risparmiano all’interno del libro: da Battisti ai Profeti, da Baglioni a Guccini, passando anche per la musica classica; insomma una sorta di playlist che può accompagnare la lettura di “Quello che veramente ami”.
Ieri sera invece è toccato a Franco Arminio con il suo “Vento forte fra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia” (oggi alle 18.30) ed alle musiche nomadi e balcaniche dei “Rovaranò”.
Mentre “libri d’autunno” si avvia alla chiusura, l’ultima giornata ospita ancora due autori: Luigi Tosti con “Pactio secreta” (ore 17.30), Mario De Siati con “Il paese delle spose infelici” (ore 18.30).
L’ultimo momento dedicato ai ragazzi è quello di questa mattina dalle 9.00 alle 17.00 sempre presso il tendone della Piazza dei bambini, curato dagli allievi del Teatro delle Molliche che drammatizzeranno testi per bambini.
Immancabile la musica anche in questa manifestazione: la conclusione di questa sera alle 21 è affidata alle musiche celtiche irlandesi dei “The Carolans”.
Commenti
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Coraggiosa perchè non è facile metter su iniziative di questo genere. Tra gli ospiti interessanti: Mario De Siati con quelle manie e quei disagi chiusi tra le mura provinciali e la realtà di Taranto, Arminio col suo sguardo malinconico rivolto verso quei paesini sempre piò fantasmi. A parte qualche ospite che sapeva di dilettantistico e alcuni atteggiamenti un po’ nostalgici, che potevano essere risparmiati, ritengo sia stata una grande manifestazione. Spero che non diventi solo 1 ricordo.







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