«All’Ospedale di Corato esiste la T.A.C. ma non chi la fa funzionare»

Salvatore Vernice

Una denuncia del Tribunale del Malato.

4 11 commenti

Molto spesso si parla di mancanza di strutture e macchinari negli ospedali italiani, nel nosocomio di Corato, invece, esistono locali e mezzi ma mancano gli uomini per farli funzionare.

A segnalare questa disfunzione è il “Tribunale per la tutele dei diritti del cittadino, del malato” che a Corato prende voce attraverso il suo presidente Anna Melillo.

«E’ assurdo constatare – dice la Melillo – che a circa un anno dall’installazione della T.A.C. e dalla visita inaugurale del direttore generale, Lea Cosentino, ad oggi non risulta ancora operativa la metodica T.A.C. per carenza di personale tecnico, nonostante lo stesso sia stato più volte richiesto, tenuto conto che quello attualmente in organico è appena sufficiente a garantire la domanda per la radiologia tradizionale».

Una situazione che, secondo quanto dice la presidente del Tribunale del malato rasenta l’assurdo quando «si apprende dell’invio di telegrammi ad unità tecnica attualmente in servizio a tempo indeterminato, per assunzione per due anni di incarico presso altra sede e altri settori di radiologia aziendale».

La non funzionalità di questo macchinario molto importante per la diagnostica è sicuramente un danno per la comunità.

«Ci chiediamo – continua la Melillo – se questa T.A.C., fortemente voluta ed installata all’ospedale di Corato, ha un’effettiva valenza strategica per le urgenze territoriali e ospedaliere oppure rappresenta un ulteriore caso di spreco di danaro pubblico».

Un disappunto che è stato esplicato anche con una nota inviata a tutti gli organi sanitari e istituzionali del territorio, in cui è contenuta anche un’altra richiesta.

«All’ospedale di Corato c’è l’urgenza di provvedere alla copertura dei posti vacanti di direttore nei reparti di Medicina e in quello di Ostetricia e Ginecologia, due discipline che hanno espresso da sempre un’alta qualità assistenziale».

avatar

Commenti

  • michele01 (utente non verificato)

    E C’ERA BISOGNO DEL TRIBUNALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEL CITTADINO,DEL MALATO????
    DATE UN OCCHIATA AL MIO ARTICOLO PUBBLICATO IL 26 LUGLIO 2008 “LA SANITA’ CHE FA NOTIZIA”;AVEVO GIA’ MESSO IN RISALTO CHE “MANCAVA LA TAC” A CORATO!!!
    NON SONO LA MELILLO, MA PURTROPPO HO CONSTATATO MESI FA QUELLO CHE OGGI VIENE DETTO!
    GRAZIE
    MICHELE

  • mr_joe84 (utente non verificato)

    A prescindere dal fatto che avete pubblicato la foto di una RMN e non di un sistema TC! L’hanno collaudata più di un anno fa’ con un paziente (cosa che non si fa’….!!!) e poi doveva entrare in funzione nel giro di una settimana… SOLDI SPESI INUTILMENTE… meglio andare all’ospedale di ANDRIA, almeno è attrezzato di tutto e tutto funzionante! PS:l’ospedale di Corato non è l’unico ad avere un sistema TC non funzionante… gli italiani sono tutti uguali!

  • bestiolina (utente non verificato)

    io sono senza parole… come cavolo si fa…

  • naphao (utente non verificato)

    Ora mi auguro che la situazione venga sbloccata e che qualche collega possa impiegarsi prima possibile dando il via all’utilizzo di una TAC la cui operatività renderebbe una sicurezza e un valore aggiunto alla Radiologia dell’Umberto I di Corato.
    Scusate lo sfogo…ma siamo sempre alle solite!!!Speriamo bene!!!

  • naphao (utente non verificato)

    La cosa che fà veramente rabbia, è lo scarso numero dei concorsi nelle nostre ASL, e qualora vengano istituiti, la lentezza burocratica con cui vengono assunti i nostri colleghi, cosa che accade per tutti gli altri professionisti operanti nel settore sanitario.
    (continua….)

  • naphao (utente non verificato)

    Il Tecnico Radiologo lavora in simbiosi con il Medico Radiologo, perchè un buon esame realizzato dal Tecnico Radiologo, risulterà efficente per una buona refertazione da parte del Medico Radiologo.
    Questa figura professionale che nell’ospedale di Corato, come in altri nella nostra zona, è molto carente, è l’anima di un reparto radiologico, più Tecnici Radiologi ci sono, più il reparto funziona!
    (continua….)

  • naphao (utente non verificato)

    Parlo da operatore del settore Radiologico, precisamente sono laureato a Chieti nel 2002 e attualmente impiegato a Torino.
    La figura del Tecnico di Radiologia, con il titolo accademico si è ormai evoluta e per chi non lo sapesse noi ci occupiamo della realizzazione di esami radiologici di tutti i tipi, dalla radiologia tradizionale (Rx), per passare alla TAC, RISONANZA sino ad arrivare alla recente e sofisticata apparecchiatura PET.
    (continua….)

  • naphao (utente non verificato)

    Una notizia vecchia, che dopo un anno è ancora invariata!!!Siamo sempre alle solite situazioni…strutture nuove, apparecchi moderni e posti di lavoro non ancora impegnati da giovani laureati in Tecniche di Radiologia Medica, che non aspettano altro di essere inseriti in reparti all’avanguardia, come in questo caso è la radiologia dell’Umberto I di Corato, rifatta completamente a nuovo e inaugurata nel 2007. (continua….)

  • whiteblack (utente non verificato)

    Fortemente voluta….. Ma non ancora entrata in funzione!!!! Che bella figuraaaaaaaaa………. Complimenti!!!!! Mentre c’e gente che ha bisogno, di questa macchina di esami… che deve aspettare mesi… e spostarsi di k.m per poter eseguirlo..!!!! SPERO CHE IL PROBLEMA, VENGA RISOLTO AL PIU’ PRESTO….. Per il bene di tutti i cittadini!! GRAZIE.

  • atlante23 (utente non verificato)

    ci credo che manchi il personale!oggi per fare un lavoro del genere occorre la laurea!!!!!!!e precisamente in “tecniche di radiologia medica”!

  • Award (utente non verificato)

    il respoonsabile dovrebbe rispondere per questo spreco di risorse pubbliche…
    I soldi utilizzati l’anno scorso per l’acquisto del macchinario potevano essere utilizzati diversamente, invece sono stati immobilizzati in uno strumento che ora ha un anno di età, magari ha una tecnologia che nel frattempo è divenuta superata e necessita comunque di una manutenzione pur non essendo mai stato utilizzato