Basket, Samarelli: «pallacanestro a Corato, spettacolo per pochi»
“Stiamo pensando – dice Samarelli – a cercare altre soluzioni. La più facile sarebbe quella di trovare un impianto nelle vicinanze che possa accontentare le richieste del nostro pubblico”.
Una vittoria limpida, esaltante e soprattutto ben augurante ha accompagnato l’esordio della Granoro Corato al PalaLosito nel campionato di B dilettanti in un derby contro il S.Severo in cui, oltre alla Granoro Corato, ha trionfato la sportività e il fair-play.
“E’ stata una domenica intensa – commenta il presidente della Granoro Corato Cenzio Samarelli – nella quale la Granoro Corato ha dimostrato di essere una “Squadra”. Contro un avversario agguerrito e competitivo i nostri ragazzi si sono fatti apprezzare e hanno saputo conquistare una vittoria di prestigio”.
Non si può dire altrettanto dell’impianto di Viale Don Albertario, sempre più inadeguato ad ospitare una realtà sportiva che ormai urla a gran voce spazi più consoni all’importanza di un campionato di richiamo nazionale che esige capienza nettamente superiore.
“Ieri abbiamo avuto la netta sensazione, in maniera ancora più forte – continua il presidente della Granoro Corato – che il PalaLosito non è ormai più adeguato ad ospitarci. Siamo stati costretti a impedire l’ingresso a numerosissime persone. I tifosi di S.Severo sono giunti a Corato in numero ben inferiore a quello che avrebbe voluto assistere.
Ci siamo fermati con la vendita degli abbonamenti nonostante la pressante richiesta dei nostri concittadini, e anche degli appassionati delle città limitrofe come Andria e Trani. Dobbiamo rinunciare ad incassi superiori, ma soprattutto, aspetto che ci fa ancor più rammarico, siamo costretti a impedire l’ingresso ai nostri numerosi ragazzi del settore giovanile che riempirebbero da soli il palazzetto (oltre 300). Da tempo dobbiamo convivere con questo problema. Aggiungo anche l’ansia creata dai problemi logistici nelle partite di cartello (6 formazioni pugliesi!) legata ai motivi di sicurezza.
Per questo dico che ormai a Corato il basket è diventato uno spettacolo per pochi”.
Non sono escluse soluzioni alternative da parte della società: “Stiamo pensando – conclude Samarelli – invogliati dagli stessi tifosi a cercare altre soluzioni. La più facile sarebbe quella di trovare un impianto nelle vicinanze che possa accontentare le richieste del nostro pubblico. Ci stiamo pensando ogni giorno in maniera più decisa.
E’ l’unica soluzione possibile per garantire un futuro a questa società e al nostro pubblico e per poter continuare a sognare fino a quando non sarà completata la nuova struttura capace di ospitarci, già annunziata dall’Amministrazione”.
Commenti
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Nuova struttura gia’ annunciata dall’amministrazione…?? Ma quando..?? Ma dove..?? Sinceramente ne ho sentito parlare… Ma non vedo niente che possa avverarsi!! Io proporrei, una situazione privata..e ben gestita! Sicuramente molto piu’ valida e sicura.. ove potrebbero trarne vantaggi in tanti…!!
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comunque bisogna ringraziare l’attuale società per aver ridato luce al basket coratino, anche con grandi sforzi economici, ma ormai ci troviamo ad un bivio cercare di sfruttare la scia positiva dell entusiasmo che si è creato attorno al basket o ritornare ai tempi della C1 pre onetto leo e stella e altri…
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Bravo anteprima71, ma ometti di ricordare al nostro Caro presidente che in C.C. siede con 700 voti anche il Suo Fido Arcancangelo Gabriele……
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Concordo pienamente con ido82. Ma questo presidente (e bada bene non questa società che esiste forse solo sulla carta) vuole mettersi in discussione allargando la base? Cosa succederebbe se uno o più soci, mettessero in discussione l’operato (per es.) del direttore figlio sportivo?
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logicamente questo discorso ha senso solo se si vuole portare il basket a corato a grandi livelli… se poi l obiettivo è rimanere tra la B/2 e se va mala la C/1 allora non ha senso costruire ne il palazzetto nuovo ne allargare la compagine sociele.
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allora bisogna prendere in considerazione soluzioni diverse che non si devono basare sull aiuto della pubblica amministrazione ma sull iniziativa dei privati. per come la penso io ormai bisogna pensare alla Granoro Corato come una vera e propria azienda e quindi allargare la compagine sociale con l’ingresso di persone intenzionate a investire in questa bella realtà
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Sono anni che il presidente minaccia di lasciare Corato. Di solito dietro questo genere di minacce, mai portate a termine, si nascondono solo richieste ulteriori di soldi. Poi perchè invece di scrivere non parla con il suo Vice-Pres. che fa parte della baracca amministrativa e che potrebbe dargli certezze o meno sul futuro palazzetto? Forse uscire sui giornali è più facile che affrontare il suo vice?
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campo che i giocatoti conoscono come le loro tasche e pieno per loro di punti di riferimento. cambiare struttura significa anche cambiare campo di allenamento per i giocatori e questo comporterebbe delle spese in più per la società. quindi se si vuole giustamente prendere in considerazione la grande partecipazione del pubblico coratino che da sempre è considerato il sesto uomo del palalosito
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se aspettiamo che sia l’amministrazione a realizzare il nuovo palazzetto allora possiamo continuare ad aspettare in eterno e non credo che spostarsi in un altro impianto sia una soluzione giusta. giocare in casa significa giocare nel campo in cui ogni giorno la squadra si allena
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E’ da quasi 10 anni che l’amministrazione annuncia il nuovo palazzetto…
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Carissimo Cenzio, capisco il Tuo auspicio… “già annunciata dall’Amministrazione”…. ma sai benissimo e meglio di chiunque altro che questo è solo un Pio Desiderio o meglio una Utopia che non si sa se mai vedrà l’alba…..
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e penso che ci sia qualche imprenditore coratino disposto a investire nel basket ma per fare cio è necessario che l’attuale presidenza apra le porte della società a persone interessate al Corato basket e che possano mettere in discussione l’operato del DS e delle altre figure societarie sempre se quest ultime siano relmente operative.







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