POR Puglia, bocciato il progetto del Comune di Corato sul Dolmen

Il progetto su riqualificazione e arredo urbano dell’area prospiciente il Dolmen Chianca dei Paladini giudicato “non coerente” dalla Regione Puglia.

4 10 commenti

Sono state rese note Lunedì scorso dalla Regione Puglia le graduatorie del P.O.R. Puglia 2000/2006, misura 4.16.,

Il P.O.R., Programma Operativo Regionale, è il documento di programmazione per l’utilizzo dei Fondi Strutturali dell’Unione Europea integrati da quelli del Ministero dell’Economia e delle Finanze e da quelli della Regione.

Sconfortante l’esito per il Comune di Corato che si vede respingere l’unico progetto presentato.

Il progetto, che riguardava “la riqualificazione e l’arredo urbano dell’area prospiciente il Dolmen Chianca dei Paladini” è stato infatti giudicato “non coerente” con gli obiettivi previsti dalla comunicazione della Regione Puglia del 7 agosto 2007.

Secondo quanto si legge nelle motivazioni dell’esclusione, dopo l’analisi eseguita dalla Società “Sviluppo Italia” poi trasmessa al Settore Turismo della Regione, il progetto è stato rigettato perchè non inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Corato (approvato nel Consiglio Comunale del Giugno scorso) e perchè nella scheda di rilevazione non è stato indicato l’avvio dell’iter dei pareri. 

391.500 euro la cifra che sarebbe stata finanziata, a fronte di una spesa totale di 435.000 euro.

Ma Corato non è la sola a non beccare neppure un centesimo dai finanziamenti regionali.

Scorrendo la graduatoria, tra i comuni bocciati nella nostra zona troviamo anche Molfetta, cui è stato respinto un progetto sulla riqualificazione delle spiagge, Bisceglie che aveva presentato ben tre progetti e Terlizzi che ha presentato il suo progetto oltre i termini consentiti. Respinti anche i progetti di Andria, Canosa e Minervino.

Fra i 30 progetti finanziati spiccano invece quelli di Ruvo di Puglia, per la realizzazione di aree attrezzate a camper (264 mila euro la spesa) e di Trani che ha presentato un progetto per la riqualificazione delle piattaforme galleggianti. Sempre a Trani respinti invece altri due progetti, tra cui quello del rifacimento di parte di via Corato.

Bene anche Barletta, con l’ammissione di un progetto (a fronte dei tre presentati) per la realizzazione di un parcheggio nei pressi della litoranea.

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Commenti

  • giusfer (utente non verificato)

    E’ davvero una vera schifezza!! E per dipiù si erano decisi ad aggiustare via Corato e adesso abbiamo perso tutte le speranze di non romperci le auto!! Vergogna!! Chissà che fine faranna quei soldi! Forse a Molfetta per costruire il parco divertimenti????

  • veltrusconi (utente non verificato)

    Chi aggiudicava avra’ letto l’articolo di quest’estate ,e guardandolo tra le erbacce, ha ritenuto inutile assegnare soldi per dei lavori che non sarebbero mai partiti……………..
    “Adesso che Fare” ? semplice andate a zappare….le erbacce s’intende

  • ketsuicide (utente non verificato)

    Fatemi capire: Perrone ha chiesto soldi per la realizzazione di un progetto non previsto dal piano triennale? Sono tanto bravi ad organizzare il concerto di Luisa Corna, ma non sono in grado di formulare una richiesta di finanziamento. Male…male…

  • Ducavalentino (utente non verificato)

    Ma di grazia – se i progetti approvati sono stati trenta e i Comuni della Puglia qualche centinaio (e qualche Comune ha presentato più di un progetto)… è evidente che i bocciati sono stati più dei promossi. Alcune motivazioni di bocciatura sono anche presenti sul sito di Corato Live: ad esempio il plico del Comune di Terlizzi è stato spedito in ritardo. Ora si può discutere sulle motivazioni della bocciatura… mah…

  • ringhio (utente non verificato)

    Invece di progetti faraonici, io mi accontenterei che il comune mettesse almeno qualche segnale per arrivarci al dolmen.
    Ah certo anche una bella ripulita da erbacce non sarebbe male!!

  • peppino (utente non verificato)

    Ducavalentino, la ritengo intelligente al punto da capire che la notizia non è la bocciatura del progetto, ma la miotivazione della bocciatura. Il progetto è stato bocciato in quanto non inserito nel piano triennale. è come richiedere finanziamenti per un progetto che non si ha intenzione di fare. Ma questo lei lo sa benissimo. Sta solo recitando una parte.

  • famelico (utente non verificato)

    le preghiere che rivolge il buon Gino vanno ai Santi del Paradiso, ma ahimè alla Regione ci sono i Diavoletti Rossi.

  • ducavalentino (utente non verificato)

    Ma che notizia è? Non conosco un Ente al quale vengano approvati tutti i progetti che presenta… anzi quelli bocciati sono solitamente molti di più di quelli approvati. E’ il progetto approvato che fa notizia non quello bocciato. Come dire: è l’uomo che morde il cane che fa notizia e non il cane che morde l’uomo. Mah… sparare un fatto del genere in prima pagina dandogli il max risalto sa un pò di linguaggio cifrato: per me è incomprensibile.

  • TIRESIA (utente non verificato)

    Ora gli operatori del settore turistico, le associazioni turistiche, le associazioni culturali, l’Archeoclub dicano la loro. Non è possibile perdere dei finanziamenti per “incongruenza”, cioè per difetto di forma, cioè per ERRORE! E pensare che quando aprirono il cancello del dolmen ci mancavano solo i fuochi d’artificio. Bella figuraccia!

  • aaaaaaaaaaaa (utente non verificato)

    L’ignoranza impera!!! non si è capaci nemmeno di redigere un progetto così semplice, figuriamoci per qualche altro progetto più complesso come i progetti ecosostenibili!!!
    Poveri noi!! con questi amministratori (!)che amministrano (!) il loro orticello, altro che comune!!
    Ma dove erano conservati!!