New York chiama Corato

© CoratoLive.it
A chiamare è Vincenzo Mascoli, giovane artista coratino che si trova nella “grande mela” grazie ad una borsa di studio. Ci racconta la sua New York City.
Lo avevamo lasciato insieme alle sue "anime del pensiero", tra le mura dell’ex Chiesa di San Francesco in via Carmine dove lo scorso Luglio sono state esposte alcune sue opere.
Oggi Vincenzo Mascoli, giovane artista coratino che più volte abbiamo ospitato sulle nostre pagine, ci scrive da New York dove si trova grazie alla borsa di studio intitolata "Franco Zeffirelli Scholarchip in the Arts for 2008 in New York City" e che consiste in due mesi di frequenza del corso di scultura e di pittura con lezioni di storia dell’arte.
«New York è splendida, alloggio a Broadway 121 nell’albergo Union Theological Seminary, ad un paio di fermate da Central Park.
La ciità non dorme mai: se si vuole dipingere alle tre di notte ci sarà sempre un negozio aperto pronto a vendere il materiale adatto. Esco la mattina alle 7 e rientro la sera, si fa colazione in un tram, si pranza nella metropolitana e si cena in un taxi.
La mattina è il turno della scultura presso l’Art Student League 215 West 57 Street con lo scultore Greg Wyatt e collaboratori di livello internazionale. Facciamo scultura soprattutto in bronzo con tutto il procedimento dalla scultura in cera, ma sperimentiamo molto anche con vari materiali di molte classi di scultura, da quella delle realizzazioni in bronzo, ferro, legno, pietra e persino materiale riciclato.
Il pomeriggio invece presso la National Academy of fine Arts 5 East 89th Street situata accanto al Guggenheim e al Metropolitan Museum, un’accademia di un importanza unica sempre in fermento di mostre manifestazioni e confronto, dipingiamo in continuazione con modelli che posano e possiamo sperimentare sotto la super visione di quattro docenti.
Come se tutto questo non bastasse, due volte a settimana seguiamo le lezioni di storia dell’arte presso la New York University, in una classe mista di studenti dove si alterna l’inglese con lo spagnolo, con la visione e commenti di filmati anche in italiano. Il docente è Antonio Rutigliano, di origini italiane.
Stando in giro è inspiegabile come ad esempio nella metropolitana possono fermarti e farti dei complimenti per dei lavori che porti sotto il braccio, magari darti l’email e numero di telefono senza sapere chi sei, dove vieni, e se parli l’americano, visto che il mio inglese è molto approssimativo».
Anche da quelle parti l’artista coratino si sta facendo conoscere…
«Alcuni docenti hanno visto dei miei lavori trovandoli molto interessanti e mi hanno anche proposto di realizzare una mostra, speriamo di farcela. Farò certamente un’esibizione d’avanti al Central park con le mie opere per verificare sensazioni, stati d’animo e confrontarmi con il pubblico. Poi filmerò tutto e ne farò un cortometraggio.
La disposizione artistica culturale americana nelle classi che frequento è molto classica o meglio accademica. Quando infatti hanno visto i miei lavori pittorici, qui sono rimasti spiazzati perché non immaginavano la tecnica e soprattutto l’espressività di alcune mie figure.
In questi lavori c’e tutta la bellezza degli Stati Uniti: contraddizioni, consumismo, capitalismo, bellezza, possibilità di emergere con le proprie qualità, la bellezza della diversità che si incontra. A New York c’è il Mondo in una città che si muove.
Inoltre dipingo su tutto quello che è americano: le parole, i gesti, sui giornali, volantini, stampe che trovo in giro ed ecco che la città stessa che emerge. Tocco tutti i temi sociali e non, con l’intento di far pensare e lasciare un piccolo messaggio.
Mi manca l’Italia, ma qui sto vivendo un’esperienza davvero incredibile».
Commenti
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Davvero complimenti…
Nel leggere il tuo racconto e nel guardare queste immagini mi si riempie il cuore di una forte emozione!
Sono anch’io una pittrice e posso, anzi provo a capire il sogno che stai vivendo! -
complimenti ancora per l’artista che sei e per come stai crescendo professionalmente e interiormente con questa esperienza…si vede dallo sguardo entusiasta e immerso in quel mondo ,e da quello che racconti..e che sicuramente farai uscir fuori con le tue opere….continua così…dai il meglio di te sempre…ciao
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visto ke nel nostro paese la meritocrazia non esiste allora è giusto ke l’italia venga abbandonata…può andar bene per farci le vacanze..abbiamo paesaggi stupendi …ma queste sn cose ke rimangono a se stanti se nn sono accompagnate da un sistema ben organizzato e soprattutto onesto…visto ke è cosi allora CIAO ITALIA!…SEE YOU LATER!
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caro cilumart…tu ti kiedi ki ci teniamo in italia..io direi ke sarebbe giusto se nn ci rimanesse nessuno.xkè?xkè l’italia , con i suoi sistemi, è ingiusta e quindi non può meritare altro ke la desolazione, e la privazione di grandi artisti, scienziati, studiosi e tanti altri…noi qui ci facciamo scappare le grandi occasioni…non cresceremo mai…andremo avanti in ogni cosa all’insegna della corruzione ke ormai va dai piccoli ai grandi ambienti.
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Ci risiamo la solita fuga dei cervelli. Grande come sempre!
Ei Vinci al tuo ritorno devi portare le tue opere made in USA nel tuo paese, per farci capire al meglio le tue sensazioni e le tue emozioni appartenenti ad un posto così lontano. Continua così!!! -
Complimenti Vincent…E’ sempre più emozionante leggere di te…Non mi sorprendo più di tanto perchè ho riconosciuto da subito il tuo talento e mi fa piacere sapere che gradino dopo gradino stai puntando al successo….Hai fatto bene a scappare da Corato….Qui nessuno capirà mai la tua arte fino in fondo…Spero di poter organizzare presto una manifestazione interessante con te… Forza continua così…
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Congrats da un altro coratino negli States! 😉
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complimenti vincenzo non mi conosci ti ho incontrato in accademia e devo dire che il tuo stile mi fa impazzire….ti auguro tutto il bene poi ….voglio venire anchio..quando rientri ci incontriamo in accademia ….
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Poi per curiosità ho preso in mano il catalogo del pendio…..catalogo troppo grossa come parola cmq…..come riconosciamo noi gli artisti non lo fa nessuno veramente nessuno…..faccio ancora di più i complimenti al pendio…..meno male che non ho mai partecipato rischio di vincere visto che non sono per niente bravo
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Si può veramente parlare tantissimo è un dato di fatto che le università del mondo sono piene di nostri italiani che in Italia non so per quale oscuro motivo non trovavano spazio….come mai??
facciamoci un esame di coscenza. -
cilumart hai ragione noi amiamo tutte le cose che non ci appartengono se sono nostre sembra che sia tutto dovuto….se i ragazzi volenterosi vengono spinti nel andarsene è perchè nella nostra bellissima italia il sistema non funzione, sicuramente c’è qualcosa che non va!!!!!
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giotto hai ragione ma fa rabbia pensare che riempiamo il mondo di veri talenti e in italia chi ci teniamo…..boh….domando chi ci teniamo????
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e’ davvero incredibile dove è arrivata la tua arte……………. sono sicuro, vedendo le tue opere, che raggiungerai traguardi incredibili……….. continua così e non fermarti d’avanti a nulla e a nessuno! gigi
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che dire… sono senza parole… l’emozione che tutto questo mi trasmette, fa in modo che piu’ che parole dalla mia bocca, escano lacrime di gioia dai miei occhi…
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Quando tecnicismo e originalità si uniscono in un’unica opera nasce un talento vincente! bravo vincenzo! complimeti e….se le tue opere hanno maggiori consensi fuori dal tuo paese, non esitare a goderteli…fatti strada e non pensare a niente.costruisci te stesso, la tua arte, la tua passione…e se qlc nn ti apprezza è solo un povero ignorante!
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dobbiamo ogni volta vederli partire per capire che sono bravi
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complimenti veramente complimenti ma non capisco perchè in italia riusciamo nel farci scappare tutti i talenti….non capisco
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Bravo!!!!
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giotto però bisogna essere ottimisti e cercare anche di vedere cosa succede nel nostro paese vincenzo ha fatto bene ad andarsene anche per pochi mesi così almeno potra tornare e cercare di trovare qualche gallerista qui io me lo auguro cosi non ne perdiamo unaltro…







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