Economia ed occupazione chiudono la Festa Democratica

Ultimo ospite della tre giorni è stato il parlamentare Dario Ginefra, seduto al tavolo dei relatori con i quattro consiglieri comunali del PD.

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Si è chiusa ieri sera presso la Biblioteca Comunale la festa democratica organizzata dal PD.

Ultimo ospite della tre giorni è stato il parlamentare Dario Ginefra, seduto al tavolo dei relatori con i quattro consiglieri comunali del PD Francesco Mazzilli, Michele Arsale, Tommaso Loiodice,e Maria Bovino, quest’ultima anche nella veste di consigliere provinciale.

Tema della serata, spesso allargato verso altri orizzonti, è stato il problema dell’occupazione lavorativa nei nostri territori. L’ampio ventaglio di relatori ha permesso di mettere sul tavolo numerose prospettive dello stesso tema, trasversale a tutti i settori di competenza.

La partenza del dibattito è stata affidata all’onorevole Ginefra, “Non si può non constatare che i dati statistici relativi all’occupazione non sono confortanti. Il fenomeno della precarizzazione non aiuta in nessun settore.

Se pensiamo alla scuola ci rendiamo conto di come esso si dannoso a tutti i soggetti del sistema. I docenti precari non posso no garantire continuità didattica, a danno degli studenti. Loro stessi si concepiscono come in una situazione di transito, e come tali vengono visti dai colleghi di ruolo. Lo stesso avviene in tutti gli latri settori, dove ormai la tipologia di contratto è a tempo determinato.”

I dati tuttavia sono destinati a peggiorare, continua Ginefra, poiché, se quelli riportati adesso sono più confortanti dei dati più lontani nel tempo, non sarà così per i dati raccolti in un futuro non distante da noi.

Il futuro non è più quello di una volta: è questo che Ginefra lo condivide.

Precisa infatti: le percentuali che oggi riguardano la nostra regione, godono ancora dei frutti della passata legislazione. I cambiamenti e i tagli che invece oggi si stanno attuando, comporteranno invece notevoli passi indietro.

Altrettanto pessimista risulta Maria Bovino che denuncia: “la situazione è drammatica”.

La serata è stata anche occasione per i consiglieri locali per rendere pubblica le dinamiche da lro constatate in sede di consigli comunali.

Pesante è stata a tal proposito l’intervento del consigliere Francesco Mazzilli: “Viviamo a livello locale una maggioranza con numeri interessanti che a volte ci invita ipocritamente al dialogo e che puntualmente rende inutili i nostri interventi. Noi della minoranze muoviamo critiche formali e di natura sostanziale.”

Ad esprimersi poi nel settore dello sviluppo economico è Loiodice: “nel bilancio di previsione, per questo settore erano stati previsti 10.000 euro. Con notevole soddisfazione, a seguito della rivisitazione del bilancio, c’è stata un’aggiunta di 70.000 euro. Il problema è nato perché, il totale raggiunto di 80.000 euro è stato poi speso per le notti bianche.

Tali manifestazioni, di cui è indiscutibile il pregio e il valore, andrebbero del tutto rivisitate. Sono infatti risultate poco utili per lo sviluppo locale, perché è venuta meno la promozione delle tipicità locali, punto di forza del territorio. Lo steso vale per i beni artisti quali il dolmen o le tombe di S. Magno.”

Da rivedere a Corato è anche la questione urbanistica, spiega Arsale: “Il piano regolatore vigente è datato 1980, e crea numerosi ostacoli allo sviluppo economico. Una fra tutti è la limitazione del settore alberghiero, che a sua volta restringe il numero di posti di lavoro disponibili. Le 18 osservazioni mosse dall’opposizione sono state connotate “ad uso interno”, private di collocazione ufficiale.”

A chiudere il dibattito è Maria Bovino: “l’appello alla cittadinanza è di segnalare tutte le esigenze, in ogni ambito, affinché ci si possa attivare per risolverle”

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