«Puliamo il mondo»: domani tutti al banchetto di partenza

Guanti, rastrelli, ramazze e tanta voglia di fare per un’Italia più pulita.

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Domani su via Andria (all’altezza del viale del Cimitero), dalle ore 9, “Puliamo il mondo”, edizione 2008.

È stato rinnovato ieri sera a tutta la cittadinanza l’invito a prendere a cuore l’esigenza di benessere del pianeta e del nostro paese in particolare.

L’appello viene dal circolo Legambiente di Corato che, anche quest’anno, con il contributo dell’amministrazione comunale e con la collaborazione dell’Asipu, si impegna in questa manifestazione.

«Si riparte da “Puliamo il mondo”- ha dichiarato Aldo Fusaro, presidente della Legambiente di Corato – non solo come dovere civico, ma per promuovere un’azione culturale costante per la tutela dell’ambiente, della natura, come se fosse casa nostra».

Puliamo il Mondo è organizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la rappresentanza a Milano della Commissione Europea e Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite), in collaborazione con UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fiseassoambiente. 

La storica manifestazione punta i riflettori sul tema dei rifiuti, del degrado ambientale e della raccolta differenziata. La giornata principale sarà quella di domenica: a Corato una moltitudine di persone sempre più numerosa si preoccuperà di ripulire uno tra i siti segnalati, via Della Macina.

Smaltire significa inquinare meno, ed è in questo senso che “Puliamo il mondo” si inserisce nella grande campagna nazionale Stop the Fever, dedicata ai temi dei cambiamenti climatici e del vivere sostenibile.

Corato, secondo l’assessore Ignazio Salerno, intervenuto alla conferenza stampa, è un’isola felice in termini di riciclaggio. A livello di differenziazione però, c’è ancora molto da fare. Dati alla mano, pare infatti che, per quanto ottimi siano i risultati fin ora raggiunti, non siano ancora abbastanza.

«Se entro il 2009 – spiega Salerno – non avremo raggiunto una certa percentuale di rifiuti riciclati, saremo costretti a imposte più elevate.

È necessario per questo istruire le mamme e i papà, non solo i ragazzi. Si sta pensando a delle figure di eco-volontari che stiano presso i raccoglitori di rifiuti e istruiscano la gente. Volantini e manifesti non servono più. È necessario il contatto diretto con chi descriva le modalità più adeguate per gettare i rifiuti salvaguardando l’ambiente».

Molti però si chiedono che fine facciano i rifiuti che la gente differenzia.

Tutti i rifiuti vengono ulteriormente smistati a Molfetta, dove il materiale viene recuperato. Continua Salerno: Il vero problema sono i rifiuti organici. La gente non ha ancora imparato a separarli del tutto dagli altri materiali, e questo comporta costi e sprechi enormi.

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Commenti

  • ciauladore (utente non verificato)

    Guanti, rastrelli, ramazze e tanta voglia di fare per una CORATO più pulita.

    E POI… PER TUTTO L’ANNO SPORCARE LA CITTA’ ? Dobbiamo finirla con gli automatismi di un altro tempo.

  • fcaras (utente non verificato)

    L’assessore così come Legambiente dovrebbero prima porsi il problema del perchè tanti rifiuti abbandonati da mesi e mesi e MAI RACCOLTI (cosi sarà in questa occasione) dalla azienda preposta o da chi di competenza. Oppure, nessuno vede e nessuna ha mai la competenza giusta per risolvere questi maledetti problemi. Poi per la morale ebbene che la facciate a chi ha il compito di controllare e non controlla un bel niente.