Proietti illumina il mezzo secolo del Molino Casillo: le immagini

Ad condire il tutto, come per ogni debutto importante, un pubblico selezionatissimo di oltre 1700 persone

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“Pazzia, forse, ma non senza criterio”; con queste parole può riassumersi il bisogno di follia, di sogno e di istinto del Don Chisciotte di Cervantes contrapponendolo al temperamento frenato che è la sopravvivenza nel vivere civile. E usando le stesse parole si può riassumere la stupefacente serata che lo scorso venerdì ha illuminato il mezzo secolo del Molino Casillo.

Pazzia “criteriata” perché la famiglia Casillo ha dimostrato di sapere il fatto suo, in tempi dove troppi sanno i fatti altrui e pochissimi, scelta una strada, la battono fino in fondo superando i giganti che goffamente tentano di ostacolare e scandalizzare. Pazzia “criteriata” perché hanno preteso e ottenuto di trasformare il loro compleanno imprenditoriale in una boccata di cultura, quella vera, nel millennio di veline e di calciatori, di eventi popolari e popolusti dall’eco facile.

Pazzia “criteriata” perché hanno combattuto una battaglia epica a favore del gusto raffinato e del connubio arte-impresa, incuranti di avere o meno di fronte a loro i molini a vento dell’hidalgo di Cervantes, e accumulando invece, a ragion veduta, galloni e vittorie.

Vittorie che la famiglia Casillo, attraverso le parole commosse e nient’affatto auto-celebrative di Pasquale Casillo, ha voluto dedicare al padre fondatore Vincenzo “grande ispiratore di questa grande ispirazione”.

E così, con maestria nell’uso del bastone e della carota, il baobab coratino del grano ha “usato” il formidabile Gigi Proietti per dare lezioni di stile. 

Si sbaglierebbe infatti a definire ¡Viva Don Chisciotte! solamente un monologo dell’artista romano, trattandosi di fatto in un ensemble di fine arti, dove le straordinarie musiche del Don Quichotte an der Hochzeist des Camacho di George Philipp Teleman eseguite magistralmente dal Collegium Musicum e dirette dal maestro Rino Marrone si sono mescolate ai sinuosi isterismi delle coreografie di Mauro de Candia.

L’impeccabile lettura di Proietti dell’adattamento teatrale di Sergio Claudio Perroni si è adagiata sul tutto quasi come un coro greco: elegante, chic, perfetta.

Inutile dire che nulla è stato lasciato al caso: dalla location (l’ampio spazio centrale dell’azienda-impero Molino Casillo spa) all’allestimento scenico nel quale un molino a vento in legno, riproduzione fedele dell’immaginario romantico evocato dal Don Chisciotte, soggiaceva ai moderni molini reali illuminati a festa nell’immediato orizzonte; dalla inevitabile comunanza del testo con l’azienda, alla scelta di un sontuoso tendone dell’ottocento della famiglia Togni, segno dinamico che ovunque può farsi cultura con stile.

Come sempre lucidissima e potentemente immaginifica la lettura registica di Gianpiero Borgia, che ha saputo infondere allo spettacolo un ritmo quasi inverosimile di dissolvenze dentro un flusso senza interruzioni, evitando ogni riferimento cronologico e conferendo allo spettacolo precise connotazioni simboliche.

Ad affollare il tutto, come per ogni debutto importante, un pubblico selezionatissimo di oltre 1700 persone e il presentimento che ci sarebbe stato il tutto esaurito anche se la capienza del tendone fosse stata cinque volte tanto.

Nei posti riservati, accanto al sindaco Luigi Perrone, anche il presidente della Regione Nichi Vendola, le onorevoli Margherita Mastromauro e Gabriella Carlucci.

La reazione del pubblico al termine dello spettacolo è unanime, nemmeno un segno di dissenso. Applausi a go-go che convincono Proietti a regalare un bis che è quasi uno spettacolo nello spettacolo. Con un “permettetemi ora di fare qualcosa di mio” l’artista introduce al pubblico un estratto del suo A me gli occhi, please e interpreta l’esilarante vecchietto delle favole spogliando il pubblico di risate e applausi.

Un vero e grande successo, dunque, che si spera abbia raggiunto anche il suo fine recondito di permettere all’Avis di Corato, beneficiaria del prezzo dei biglietti e delle donazioni degli invitati, di munirsi di un autoemoteca. In attesa degli esiti economici della solidarietà, non possiamo far altro che invitare chiunque non lo abbia ancora fatto e chiunque lo desiderasse a procedere ad un versamento libero sul conto corrente postale n. 91216770 intestato ad Avis Comunale Corato Onlus.

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Commenti

  • romanticamentelui (utente non verificato)

    Complimenti ed auguri ai Casillo per l’organizzazione di tutto l’evento nonchè al mezzo secolo di vita!
    Nessun commento per l’Avis che, diventata a Corato una associazione molto più statica di prima, priva di qualsiasi comunicazione ed iniziativa verso i soci più meritevoli, non ha nemmeno menzionato sul proprio sito il grande evento in beneficenza, avendo limitato l’aggiornamento della propria home-page al 2007! Non si cresce senza iniziative… Non si cresce senza il nostro Sangue!

  • werty (utente non verificato)

    Complimenti all’AVIS e ai Molini Casillo

  • peppino (utente non verificato)

    Ci voleva Proietti per portare Vendola a Corato!

  • mazzolatore (utente non verificato)

    No caro Peppino, ti correggo. Vendola è venuto a Corato, qualche settimana fa, anche per festeggiare un anniversario del negozio Graffiti (via Ruvo), il suo preferito. Sicuramente preferisce queste situazioni ad altri “palchi”.

  • vanessa (utente non verificato)

    si ma ora basta con sto proietti…ha gia guadagnato abbastanza e molti di noi noin arrivano a fine mese…parliamo di cose piu serie!

  • cuchu (utente non verificato)

    infatti solo per l anniversario di graffiti poteva venire. via da corato

  • ketsuicide (utente non verificato)

    Invece la Mastromauro e la Carlucci (che dovrebbero essere teoricamente molto più “legate” a Corato) le trovo ogni giorno al supermercato quando vado a fare la spesa…

  • virtusetveritas (utente non verificato)

    Quando ha raccolto l’AVIS .. visto che DONAVO!!!!… sangue sarei curioso di sapere quanta RICOTTA è stata fatta per comprare la caciotta ..leggasi autoemoteca del nostro.. dico nostro SANGUE .
    Bravi mentre noi doniamo voi andate al teatro !!! MEDITIAMO

  • vanessa (utente non verificato)

    basta, basta, basta con proietti, dedicate le pagine a cose piu importanti…che ve ne sono e tante!