Gigi Proietti alza il sipario sul cinquantennale del Molino Casillo
Tra biglietti venduti ed inviti, letteralmente a ruba gli oltre mille posti a sedere collocati in un teatro tenda allestito per l’occasione all’interno della sede della Molino Casillo.
E’ tutto pronto per il grande evento di questa sera.
Ad illuminare la città ed a festeggiare i 50 anni dalla fondazione della Molino Casillo, leader in Europa e tra le prime aziende mondiali nella produzione di semola di grano duro, ci sarà la grande presenza scenica di Gigi Proietti che porterà sul palcoscenico, per la regia di Gianpiero Borgia, il suo “!Viva Don Chisciotte!”, rivisitazione del celeberrimo romanzo “Don Chisciotte della Mancia”, opera principale dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes Saavedra.
L’incasso della serata, promossa dalla Fondazione Vincenzo Casillo, nata lo scorso anno con il preciso obiettivo di sostenere e promuovere attività sociali e culturali sul territorio, sarà devoluto all’Avis, associazione volontari italiani sangue, per l’acquisto di una autoemoteca.
Tra biglietti venduti ed inviti, letteralmente a ruba gli oltre mille posti a sedere collocati in un teatro tenda allestito per l’occasione all’interno della sede della Molino Casillo a Corato.
Lo spettacolo è una produzione originale presentata a Corato in anteprima nazionale, nell’adattamento teatrale di Sergio Claudio Perroni per la regia di Gianpiero Borgia. Le musiche sono state affidate al maestro Rino Marrone che dirigerà l’orchestra Collegium Musicum composta da 30 elementi; le coreografie sono di Mauro de Candia, scene e luci di Francesco Gorgoglione.
«Il Capolavoro di Cervantes – spiega il regista Gianpiero Borgia – è figlio della crisi del mondo rinascimentale da cui germoglia il desiderio di nuove condizioni esistenziali, in cui il singolo non sia imprigionato in un gioco prestabilito di rapporti sociali ma possa esprimere la propria individualità. Cervantes ci narra il bisogno di scoprire l’ignoto, la follia, la fantasia, l’istinto, il sogno, contrapposto al conservatorio istinto di sopravvivenza nel vivere civile.
Don Chisciotte idealista e folle hidalgo e Sancho il suo scudiero dal tenace realistico buonsenso, sono l’espressione drammatizzata di due umane esigenze. Come cavaliere dell’Ideale, Don Chisciotte “ossessionato dall’idea di dover difendere la bellezza e la purezza” inventa nemici immaginari vedendo giganti dalle braccia rotanti al posto di mulini a vento, ed elmi da guerra al posto di bacili da barbiere.
Come paladino del buon senso, ma anche come vassallo della dura realtà, Sancho Panza è pronto a mostrargli le cose esattamente per quello che sono. I due personaggi principali dell’opera sono evidentemente archetipi di due visioni del mondo che coabitano l’animo umano: l’aspirazione al sogno ed il richiamo alla realtà. Don Chisciotte e Sancho Panza sono l’Uomo e rappresentano un suo eterno conflitto irrisolto.
Ciò fa del Don Chisciotte un’opera intrinsecamente teatrale che credo abbia più senso affidare ad un unico attore. Ma quale attore per questo capolavoro?
La riuscita di uno spettacolo teatrale è sempre un’alchimia misteriosa che trova i suoi ingredienti fondamentali secondo un diffuso luogo comune nell’incontro tra un personaggio ed un attore. Io credo sia più proprio parlare dell’incontro tra un autore ed un attore, tra un’opera ed un talento scenico. Dell’incontro alchemico tra un grande capolavoro ed un grande attore. Il più grande attore italiano vivente. Per questo Don Chisciotte. Per questo Gigi Proietti».
Chi fosse in possesso di uno dei tagliandi e non l’avesse ancora fatto, può confermare la sua presenza al numero 080.2463514.
Commenti
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Faccio i miei più sinceri auguri alla società Molino Casillo, spero che questa iniziativa, eccezionale, sia la prima di una lunga serie e che altre società seguino l’esempio. Bravi !
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Vuoi vedere che la figura del don Chisciotte la farà Casillo, 1) la tenda perchè di tenda si tratta non può ospitare la marea di biglietti venduti, 2) la vendita dei biglietti non è stata affidata all’ AVIS di Corato, 3) sono un donatore dell’ AVIS nè io e nè altri donatori abbiamo ricevuto un benchè minimo SMS, i circa 200 biglietti concessi all’AVIS che fine hanno fatto destinati ai donatori?
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Complimenti ed auguri alla ditta Casillo, inutile parlare dell’artista che ritengo la luce guida del teatro italiano . Purtroppo,oltre ai dipendenti della ditta Casillo, che giustamente erano stati invitati, pochissimi altri eletti hanno potuto godere di questo momento culturale ….mentre altri pur afafnandosi alal ricerca di quei pochi bigleitti a pagamento .. hanno constatato con tristezza che pure all’AVIS si fà la RICOTTA .
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… segue .. Esimi Titolari della ditta CASILLO … come mai avete invitato il meglio della gente IN della provincia di Bari , politici compresi , dimenticando che chi sopporta il grande traffico pesante dei Vs TIR , le polvere sottili che immettete nell’aria , il brutto impatto ambientale di Vs. silos ecc. ecc. .. sono i coratini ? che voi avete dimenticato… generando in essi un danno d’immagine nei Vs confronti invece che un beneficio … correte ai ripari .. oppure lo farà il SINDACO
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… segue .. che tanto ci tiene ai suoi concittadini .. e si VEDE… e si SENTE IN GIRO …. MEDITA GINO e programma per il futuro 2009 , anche uno SPETTACOLO DEL GENERE RIEMPIE LA PIAZZA ED E ‘ VERA CULTURA .







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