Finite le feste… in arrivo la scuola e le sue spese
Mancano pochi giorni all’apertura delle scuole, con l’apertura contemporanea il 15 settembre, per le elementari e medie.
Uno dei problemi che ogni inizio di anno scolastico presenta riguarda quello dell’acquisto dei libri di testo da parte delle famiglie.
A Corato ci sono quattro scuole medie, Santarella, De Gasperi, Giovanni XXIII° e Imbriani, e quattro istituti superiori, istituto d’arte, liceo classico, professionale per il commercio e istituto tecnico con una popolazione scolastica di diverse migliaia di studenti che, quasi ogni anno, con grande “sorpresa” si accorge che la maggior parte dei libri sono da acquistare “ex novo” senza poter sfruttare il “florido” mercato dell’usato, adottato quest’ultimo anche dalle cartolibrerie.
A dire il vero non tutte le scuole hanno cambiato radicalmente i libri di testo, da un anno all’altro o da un corso all’altro.
Dopo un’indagine effettuata sulle scuole medie e superiori, abbiamo riscontrato che l’istituto professionale per il commercio “Luciano Tandoi”, rispetto all’anno scorso, dove a chi si iscriveva al primo anno spendeva poco meno di 350 euro, quest’anno deve sborsare poco meno di 400 euro.
Rimanendo sempre nell’ambito degli istituti superiori, la situazione migliora al tecnico commerciale “Tannoia” dove chi si iscrive al primo anno dovrà pagare circa 320/340 euro.
Passando alla scuola media “Santarella” i neo iscritti per acquistare i libri di testo dovranno far pagare ai loro genitori poco più di 300 euro, per 18 libri. A questi costi bisognerà poi aggiungere i vari dizionari sia di italiano e sia per le lingue straniere, oltre a quelli di latino e greco che hanno un costo medio di 80 euro per le superiori in cui queste materie vengono studiate.
Questo è ciò che aspetta gli alunni delle nostre scuole che, in alcuni casi, trovano parziale sollievo nei libri usati, mentre anche iscrivere il proprio figlio alla stessa scuola frequentata da un altro familiare, non sempre aiuta a ridurre i costi.
Un problema evidenziato anche da alcuni genitori.
«Io ho due figli che frequentano la scuola media a distanza di un anno dall’altro. Ho scelto lo stesso corso, sia per i suoi docenti ma anche perché pensavo di risparmiare sui libri di testo, invece non è così perché anche quest’anno sarò costretto ad acquistare qualche libro che il professore, chissà per quale motivo, ha voluto cambiare».
Commenti
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I “poveri” genitori saranno costretti a pagare poco più di 300 euro per 18 libri, mentre con la stessa somma, ai loro figlioletti, potrebbero acquistare un videotelefonino.
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ma si…facciamo in modo che possano studiare sempre e solo i figli di papà!!con la crisi generale che c’è in giro, pure questo ci voleva…..
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x figliolia… non so quanti anni hai. so anche che il sapere non ha prezzo.pero prova con uno stipendio di 1050 euro e 3 figli da mantenere a spendere 300 euro per i libri. i 2 bambini che non vanno a scuola dovranno aspettare il prossimo mese x rifarsi di qualche pietanza che hanno dovuto saltare per il sapere del fratello + grande. ciao rifletti prima di parlare.







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