“Cataldo del popolo nostro”, il video

© Carlo Galise
Durante questo spettacolo sono state proiettate le immagini che vedete in questo video.
Lo spettacolo “Cataldo del popolo nostro” è stato rappresentato dal Teatro delle Molliche ad Agosto dell’anno scorso per celebrare la ricorrenza dei 500 anni delle celebrazioni in onore del Santo Patrono.
E’ un recital teatrale, scritto ed interpretato dall’artista Francesco Martinelli che riesce a decifrare e rappresentare le suggestioni della festa del Santo Patrono, seguendo le fonti e i documenti reperibili, mette in risalto la necessità della festa di un popolo, con i relativi riti e cerimonie, ed esprime la poesia della vita in una concezione tipicamente meridionale.
E’ stato un evento ben studiato, commissionato dal Comitato Feste Patronali e dalla Deputazione Maggiore di San Cataldo che si avvale di una scrittura scenica semplice mettendo in evidenza gli aspetti seri e faceti, e ribadendo la necessità di una festa cittadina riconoscibile nel tempo e riconosciuta dalla storia; una festa della Città, per la Città e fatta dalla Città.
Lo spettacolo ha visto momenti di partecipazione emotiva da parte del pubblico grazie ai preziosi interventi musicali di un quartetto d’archi diretti dal maestro Salvatore Campanale.
Le musiche dialogano continuamente con l’attore in scena in relazione alla partitura drammatica e alle situazioni sceniche.
Durante questo spettacolo sono state proiettate su un maxi schermo le immagini, elaborate dal regista Michele Pinto e prodotte dalla Morpheus Ego, che potrete osservare nel video che vi proponiamo in questa pagina.
Preziosi documenti circa l’identità della festa nei tre paesi pugliesi che hanno come Santo Patrono San Cataldo: Taranto, Corato, Cagnano Varano. Allo spettacolo hanno partecipato le attrici: Mariangela Graziano e Cinzia Pagano.
Si spera che lo spettacolo possa essere quanto prima replicato in modo da offrire ai coratini la possibilità di identificarsi con le storie raccontate in “Cataldo del popolo nostro”, storie che appartengono ad un popolo.
Commenti
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Caro Sindaco dei Coratini mi chiedevo e gli spari della mattina delle ore 08.00, dove sono finiti ?
Le nostre tradizioni dove sono finite ?
Le tradizioni non eistono piu’ ?
AI CITTADINI DI CORATO DICO VI SIETE FATTI MAI QUESTA DOMANDA:
che fine fanno i nostri soldi ?
VANNO VIA DA CORATO CON I CANTANTI, GLI APPALTI CONCESSI A DITTE DI FUORI CORATO, ECC. ECC. ECC.
COSA CI RIMANE ?
CHIACCHIERE E MISERIA. -
Anche io mi son detta gli spari ?farli alle ore 13.00 non sta nelle nostre tradizioni,ricordo la mattina mi svegliavo con il botto che annunciava la festa,invece stamattina niente silenzio……………..speriamo che domattina si odi il tanto amato botto
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chicchiere e miseria? Ma dove vivete? cercate almeno di non essere ridicoli. Guardatevi intorno nei comuni limitrofi, noi siamo dei privilegiati.







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