Il Consiglio Comunale approva le linee programmatiche per il prossimo quinquennio
L’approvazione finale è arrivata con 19 voti favorevoli e 5 astenuti.
L’ultimo Consiglio Comunale prima delle vacanze estive si è aperto con l’ "entusiasta" lettura da parte del Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Tarantini, del documento di solidarietà nei confronti dell’aggressione subìta dalla nostra redazione, stilato e sottoscritto da tutti i partiti politici della città.
L’assise si è riunita per l’esame di un unico punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione delle linee programmatiche del Sindaco previste dall’art.46 c.3 del D.Lgs.267/00 e dall’art.26 c.6 del vigente Statuto Comunale, ma già i preliminari hanno fornito lo spunto per un vibrante confronto.
E’ stato il rappresentante del Partito Socialista, Francesco Edmondo Stolfa ad aprire le danze: «voglio denunciare politicamente l’odioso episodio accaduto venerdì scorso in occasione di una iniziativa del nostro partito.
Nonostante la manifestazione fosse stata tempestivamente autorizzata per lo svolgimento in piazza Matteotti (la piazzetta antistante Palazzo di Città) – continua Stolfa – intorno alle 19 mentre erano in corso gli ultimi preparativi, Il Sindaco si è avvicinato, ha chiamato il nostro iscritto Dino Di Zanni e gli ha intimato di spostare il gazebo.
Quando più tardi il nostro segretario politico, prof. Scaringella, ha avvicinato il Sindaco chiedendogli spiegazioni, è stato bruscamente allontanato. Noi abbiamo smontato il gazebo e lo abbiamo spostato indientro di 20 mentri, ma quello che abbiamo subìto è stato un chiaro abuso, un ostruzionistico tentativo di bloccare la manifestazione. Non riconosciamo al Sindaco l’esercizio di un potere così dispotico e capriccioso del potere. Così si ledono rispetto e dignità dei cittadini».
Prima del Sindaco è il capogruppo del Popolo della Libertà a prendere la parola sulla vicenda.
«Non posso consentire al Consigliere Stolfa – ha detto Pasquale Pomodoro – di attaccare in questa maniera il Sindaco e la maggioranza su un singolo episodio, quando ci sono cinque anni di buon governo che affermano la vicinanza del primo cittadino a Corato. Su Bossi credo che già i Presidenti di Camera e Senato abbiano già preso le distanze da quanto accaduto».
«Quello di Stolfa – attacca il primo cittadino – è un intervento scritto in altre sedi, non è farina del suo sacco. In merito all’episodio in questione dico: è il Sindaco arrogante o lo è chi ha organizzato al manifestazione? I rappresentanti del partito Socialista erano seduti davanti al portone del Comune con un cesto di bibite davanti.In quel punto, che appartiene a tutta la città, non si può stare. Per questo ho semplicemente chiesto di spostarsi più in là, senza cacciare nessuno».
Dopo alcuni chiarimenti chiesti dall’opposizione in merito allo stato di via San Magno («la bitumazione inizierà domani» – ieri per chi legge – ha detto Perrone) e all’abbandono di rifiuti nelle periferie («abbiamo concordato con le forze dell’ordine un maggiore controllo del territorio per evitare questi abbandoni», ha spiegato il Sindaco), si è finalmente giunti alle lettura delle linee programmatiche per il prossimo quinquennio di governo cittadino.
Nel corso dell’intervento il Sindaco Luigi Perrone ha illustrato il programma di attività da svolgere nell’intero mandato, con l’obiettivo di «…consegnare ai cittadini una Città con un nuovo tessuto urbano, sociale, economico e culturale, pronta a svolgere un ruolo significativo nell’era della globalizzazione. Il cittadino sempre più al centro dell’attività del Comune, affinché l’amministrazione sia effettivamente al suo servizio. E’ questo il punto cardine e il filo che sottende tutto il programma per i prossimi cinque anni…».
Il documento, il cui testo integrale è consultabile cliccando qui si è articolato su diversi temi, tra cui i grandi progetti di lavoro, struttura dell’amministrazione comunale e modalita’ per l’erogazione dei servizi, politica finanziaria e pianificazione strategica, tutela ambientale e sviluppo sostenibile del territorio, sviluppo economico sostenibile del territorio, welfare, inclusione sociale e sanita’, capitale umano, cultura, sport e politiche giovanili, sicurezza e ordine pubblico, mobilita’, trasporti e vivibilita’ urbana, centro antico e sviluppo turistico.
Vivace il dibattito che è scaturito dopo la lettura del documento, con l’opposizione ad evidenziare le diverse riserve sul testo, puntualmente ribaltate dalla fiducia espressa dalla maggioranza.
L’approvazione finale è arrivata con 19 voti favorevoli e 5 astenuti.
Commenti
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ho assistito a questo dibattito politico l’altro giorno….ma possibile che si è parlato di Bossi per due ore!!??
Bossi è pur sempre un personaggio da circo ma adesso bisogna parlare dei problemi della città, cercare di favorire l’economia attraverso adeguati programmi di sviluppo e favorire l’occupazione di tanti ragazzi costretti ad andare via!! -
SE IL SINDACO HA IMPEDITO UNA MANIFESTAZIONE LEGALMENTE AUTORIZZATA è UN BUON SEGNO SIGNIFICA CHE LA SUA MAGGIORANZA “GRANITICA” SI STA SGRETOLANDO! BISOGNA ORA CHE TUTTI I PARTITI DELL’ OPPOSIZIONE SIANO UNITI E ORGANIZZINO LA RESISTENZA POLITICA PER DARE VITA SUBITO AL PROCESSO DI DERATIZZAZIONE POLITICA!
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E’ ridicolo che si strumentalizzi quanto accaduto, è solo un atto di propaganda politica curata dai Giovani Socialisti. Avete mai visto qualche altro gazebo “politico” fatto lì in quel posto ? MAI !Evidentemente gli altri hanno un po più di rispetto per le Istituzioni, almeno quanto il nostro Sindaco.
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Avverto da parte del Sindaco dei coratini, una sorta di distacco dalla popolazione. Non so bene come stiano i fatti per l’accaduto del gazebo ma credo che avrebbe potuto comportarsi in maniera più tollerante e meno dispotica. Credo anche che Stolfa abbia fatto bene a sottolineare questo tipo di comportamento….mi spiace non aver potuto vedere la faccia del sindaco dopo “l’attacco”…
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Bene hanno fatto i Consiglieri Avv. STOLFA e Cataldo MAZZILLI a sollecitare la condanna dell’ulteriore vilipendio dei simboli nazionali e repubblicani fatto dal leghista BOSSI Sulla difesa dei simboli della Nazione e della Repubblica si può costruire e sorreggere l’economia, pensare e svolgere programmi di sviluppo e promuovere l’occupazione dei ragazzi, il cui esodo forzato impoverisce i contesti socio-culturali, i loro territori e le comunità di appartenenza. Piesse
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il sindaco la farina la compra nel negozio, i suoi interventi li consiglia solo il buon DIO.
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crticare,criticare e sempre criticare, se sei capace fra 5 anni,devi cambiare il nome a Corato in Repubblica socialista di Corato ,fai lavorare solo la tua famiglia e ti fai una statua.
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leggere un buon libro per passare il tempo,oggi stai alla finestra,fra 5 anni vedremo cosa di culturale sai fare.
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Mi sorprende il silenzio di Peppino Scaringella, che non può e non deve consentire al Sig. Sindaco, classico “parvenue” della politica mestierante, di mettere sotto i piedi il diritto che la Costituzione riconosce a tutti i cittadini liberi e democratici di manifestare la propria fede politica e di operare per parteciparla agli altri. Parli Peppino Scaringella in difesa di questi diritti e parlino con Lui tutti quanti amano il sommo bene della DEMOCRAZIA.
Piesse -
Quasimodo poeta antifascista? FALSO
Primato, la rivista di Giuseppe Bottai, Ministro dell’Istruzione del Fascismo ha avuto tra i suoi collaboratori intellettuali e artisti del calibro di Cesare Pavese, Dino Buzzati, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, Vasco Pratolini, Cesare Zavattini, Renato Guttuso. -
Francesco complimenti per aver denunciato quel modo di fare arrogante del sindaco. E’ il modo in cui governa da cinque anni, con cui ha annullato l’attività culturale di persone ed associazioni a lui non allineate. Ti sono solidale e ti sarò vicino per altre denuncie di questo genere.
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Come potevamo noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore
Tra i morti abbandonati nelle piazze
Sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
D’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
Della madre che andava incontro al figlio
Crocifisso sul palo del telegrafo ?
Alle fronde dei salici per voto
Anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.Salvatore Quasimodo (poeta antifascista)
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Vietare una libera e pacifica manifestazione del pensiero non è una cosa nuova a Corato. Qualcuno ricorda quando fu negato di manifestare alle Guardie Giurate per l’Ambiente, quelle troppo attente alla tutela del territorio? Allora intervenne energicamente il Prefetto …
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Corato svegliati!Non vi accorgete che dietro la facciata vi è una politica arrogante, faziosa e fascista, che si vieta lo svolgersi di una manifestazione pacifica. Non vi è regolamento che privi la liberta di esprimere le proprie idee davanti il Palazzo di città. Dietro la facciata si compiono atti che i coratini non sanno come il rinnovo di
contratti di lavoro a ultrasettantenni.E i giovani? Ma che decoro Il podestà e i gerarchi sappino che corato è dei coratini non di chi la governa. -
Quando finirà la dittatura?
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Caro Sindaco, l’intervento di Stolfa non è farina del suo sacco e i tuoi interventi chi te li scrive? Pomodoro, Lagrasta o Sciscioli?
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Adirittura signor KarlKolonn25… la maggioranza si stà sgretolando ? Resistenza politica ? Ma Lei dove pensa di essere nella vecchia Cina dove i comunisti mangiano i bambini ? Stia più calmo e ascolti me… è solo propaganda politica !







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