Un’assemblea per il Gruppo di Azione Locale

La Redazione

L’obiettivo è quello di stimolare la cittadinanza alla conoscenza e partecipazione al G.A.L. al fine di programmarne il successivo iter costitutivo.

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Si svolgerà martedì 22 Luglio alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale la seconda delle due assemblee partecipate con la cittadinanza e le associazioni di categoria per la raccolta delle adesioni in vista della costituzione del G.A.L. (Gruppo di Azione Locale) di Andria-Corato, finalizzato a convogliare le idee progettuali provenienti dalla comunità per la composizione della nuova programmazione locale (Piano di Sviluppo Locale) per l’investimento dei fondi strutturali europei 2007-2013- Asse IV del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia.

Il programma prevede una serie di misure raggruppate secondo quattro linee di intervento che comprendono il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, una migliore qualità della vita nelle zone rurali, la diversificazione dell’economia rurale ed infine l’attuazione dell’impostazione Leader.

L’obiettivo è quello di stimolare la cittadinanza alla conoscenza e partecipazione al G.A.L. al fine di programmarne il successivo iter costitutivo.

«Nella prima delle due assemblee che si è tenuta il 17 Luglio scorso – spiega il prof. Vito De Leo – l’Assessore Ignazio Salerno nel suo intervento introduttivo ha spiegato il significato di questa nuova sigla e gli obiettivi strategici di sviluppo rurale articolati in quattro aree d’intervento: il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale; il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale; una migliore qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale ed, infine, l’attuazione dell’impostazione Leader.

«L’attività di stesura del Piano di Sviluppo Locale –
ha chiarito l’ing. Gianrodolfo Di Bari – prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali, attraverso una serie di iniziative che vedranno in totale quattro incontri: i primi due a Corato (il 17 e 22 luglio) e altri due ad Andria (nei giorni 18 e 24 luglio)».

«L’obiettivo degli incontri –
ha affermato il sindaco Luigi Perrone – è duplice: informare e coinvolgere; portare a conoscenza delle comunità locali le varie opportunità offerte dall’iniziativa LEADER, e soprattutto, coinvolgere le stesse in questa importante attività programmatoria».

Sostanzialmente il GAL ha il compito di redigere un Piano di Sviluppo Locale incentrato su un tema caratteristico rappresentativo dell’identità del territorio rurale di riferimento.

«La cosa importante – continua De Leo – è che questo Piano venga fuori effettivamente dalle idee di tutti i soggetti titolari, ossia coloro che operano sul territorio: dalle associazioni, all’impresa agricola, all’impresa artigianale, alle società di servizio, soprattutto quelle Onlus, quindi le società che si mettono a disposizione del territorio e della popolazione (anziani, bambini, disabili, ecc.). Tutti soggetti che più di altri conoscono il territorio e sanno di cosa ha bisogno.

In pratica il GAL è un esempio di programmazione dal basso, che, ancora una volta, come nelle precedenti convocazioni effettuate dall’Amministrazione comunale, non trova purtroppo ancora un numero soddisfacente di partecipanti.

La volontà amministrativa per raggiungere questo obiettivo è palese. Resta da capire ancora se queste tipologie di interventi partecipativi sono comprese e recepite da una comunità di cittadini che non appare ancora pronta a fare proprie questo tipo di iniziative, che non vedono quasi mai un numero adeguato di interventi, soprattutto da parte del mondo politico.

In questo caso, evidentemente, non è stato chiarito ancora bene che l’ente pubblico da un lato e il privato dall’altro, devono compartecipare per far sì che questo servizio diventi sempre più sostanzioso nel territorio nella misura in cui gli interventi previsti dall’Asse1(quello a favore delle imprese agricole e di trasformazione) assorbono il 60% delle risorse PSR.. Un Asse che comprende diverse misure che vanno dalla formazione all’informazione, alla consulenza aziendale di prepensionamento, al ricambio generazionale».

«Il concetto fondamentale –
ha spiegato l’avv. De Benedittis – è la centralità della filiera, nel senso che potranno candidarsi progetti di filiera che a loro volta presuppongono il coinvolgimento di più soggetti che, necessariamente, devono aggregarsi ed operare, affinché si possa redigere un progetto completo. Cosa impossibile per la singola azienda.

Non a caso il 70% degli investimenti previsti per le aziende agricole e di trasformazione sono destinati a progetti di filiera, mentre il restante 30% a progetti d’impresa che fanno all’interno filiera corta».

L’incontro si è chiuso con la richiesta da parte del sottoscritto di costituire uno sportello permanente presso il Comune, per far sì che in questa fase preliminare si possa dare il maggiore contributo a coloro che ne avranno bisogno.

Adesso, quindi, la parola va non solo agli interessati, ma anche all’intero territorio da cui bisognerà cogliere le idee, dargli il conforto necessario, formulare un programma da presentare alla Regione.

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