Il Prefetto Schilardi: «insieme, con coraggio»

La Redazione

Il Prefetto di Bari Carlo Schilardi a sorpresa a Corato per portare la solidarietà ai giornalisti della nostra redazione.

3 17 commenti

Il giorno dopo la brutale aggressione subita all’interno della redazione centrale del LiveNetwork.it è quello dell’amarezza, della triste consapevolezza che emerge prepotente nel momento in cui si realizza ciò che è accaduto.

Letteralmente invasi dalla prime pagine di Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Mezzogiorno e Levante, dagli articoli di La Repubblica, Ansa e L’Unità, dalla RAI e dalle emittenti locali, oltre alle decine di siti di informazione on-line che hanno rilanciato la notizia, ci siamo volentieri poggiati sulla spalla della solidarietà giunta davvero da ogni dove.

Da Mantova alla Sicilia, passando per la Campania, oltre alla Puglia ed alle nostre città più vicine, colleghi, testate giornalistiche locali e non, istituzioni, associazioni di categoria, partiti politici e tanti, tanti lettori, ci hanno fatto pervenire un unanime messaggio di sostegno con un fermo invito a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

E sia, lo abbiamo già scritto a chiare lettere. Andremo avanti anche grazie alle vostre parole.

Tra le tante attestazioni ricevute vogliamo segnalarne una per tutte: l’arrivo a sopresa, nella mattinata di ieri, del Prefetto di Bari Carlo Schilardi.

Accompagnato dal Colonnello dei Carabinieri Gianfranco Cavallo, dal Capitano Francesco Marziello, dal comandante della stazione dei Carabinieri di Corato, maresciallo Pietro Zona, dal Sindaco di Corato Luigi Perrone e dal direttore sanitario Sabino Brudaglio, il Prefetto è arrivato a sorpresa a Corato per far visita al direttore della testata Mario Lamanuzzi, sino a ieri ricoverato presso l’Ospedale di Corato, ed a tutti i giornalisti della redazione.

Per nulla retorico, Schilardi ha donato al giornalista, dimesso questa mattina, una spilla raffigurante la Prefettura ed un biglietto con su scritto: "Insieme, con coraggio".

«Sono qui – ha poi detto il Prefetto Schilardi – per testimoniare la vicinanza delle Istituzioni ai giornalisti colpiti da un’aggressione che non ha nulla di razionale. Questo però non deve scoraggiarvi e vi deve spingere ad andare avanti, non con sfrontatezza, ma con coraggio e consapevolezza, per continuare con coscienza a fare questo mestiere».

Intanto ieri, davanti alla dottoressa Cesaria Carone, si è svolta l’udienza preliminare che ha rimesso in libertà i due aggressori Gloriano e Alessandro Zinfollino. La data del processo è stata fissata per il 29 Luglio.

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Commenti

  • xaerogt (utente non verificato)

    chi aveva detto che sarebbero tornati liberi dopo 4 o 5 giorni? ne sono bastati uno e mezzo…e liberi rimarranno ora!

  • mapiost (utente non verificato)

    caro salvatore, solo oggi abbiamo appreso la brutta notizia da un giornale locale. ti esprimiamo il nostro affetto e la nostra solidarietà a te ed ai tuoi colleghi per l’inqualificabile gesto del quale siete stati vittime. un affettuoso abbraccio. antonio e marianna, lamezia terme

  • pinolorus (utente non verificato)

    X Paco
    Non esagerare !!!….al massimo ci saranno 2 commenti a favore dei due…, sicuramente sono amici/conoscenti.
    Solidarietà ai giornalisti di Coratolive e Livenetwork

  • florinda (utente non verificato)

    Io l’avevo detto!!! 24 ore e sono già fuori!!!
    è cosi’ che la giustizia tutela i delinquenti……

  • Paco (utente non verificato)

    Ma avete letto i commenti su andrialive? Tanti messaggi di solidarietà ma anche persone che solidarizzano con i “giustizieri”
    MA KE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!

  • Paco (utente non verificato)

    Non avete capito ancora niente della giustizia italiana! Se poco poco sti’ due sono incensurati il 29 luglio si beccheranno solamente la condanna con pena sospesa (senza neanche un giorno di carcere) e una multicina.
    APRITE GLI OCCHI SULLA GIUSTIZIA ITALIANA E’ GARANTISTA (DEI MARIUOLI) FINO ALL’ESTREMO!!!!
    W L’ITALIA

  • diabbolik (utente non verificato)

    Minchia! I vantaggi della globalizzazione, tutto scorre alla massima velocità ! Aggressione, arresto, liberazione e medaglia finale! Come dire al danno la beffa! Aspettiamo il 29…sicuramente ci saranno i classici fuochi pirotecnici !

  • MicroBit (utente non verificato)

    Un bella fiaccolata il 28 sarebbe l’ideale per scuotere le coscienze delle persone. Per dire no alla camorra, alla giustizia deviata, all’arroganza e ai soprusi… A Corato il bene è molto di più del male, con l’unica differenza che ha l’umiltà di non fare notizia.

  • fatamina (utente non verificato)

    Aspetterò con ansia il 29 luglio…
    Auguri a tutta la Redazione…

  • gerrj (utente non verificato)

    Sono davvero senza parole…….liberi dopo poco più di un giorno!

    Ci vuole davvero molto coraggio…..!!

  • bowlingman (utente non verificato)

    ennesima volta che dico,dateci le armi,ci facciamo giustizia da soli.tu rubi io ti sparo,tu imbrogli io ti sparo,io ti voto e tu ti fai i c….i tuoi io ti sparo,io scrivo questo ………………………………sono morto.

  • veltrusconi (utente non verificato)

    Avevo detto che eravamo al capolinea……….mi sa tanto che ci fermiamo senza neppure aver la voglia di ripartire…….Bastera’ una spilletta per andare avanti…..apprezzo il gesto ma non la sostanza

  • werty (utente non verificato)

    Piena solidarietà a tutti.
    Ora, con coraggio anche a Corato, parliamo della chiusura dell’indagine Apocalisse. Come mai non è stata pubblicata? La notizia è in giro già da due giorni.

  • MicroBit (utente non verificato)

    “Insieme, con coraggio”, “Insieme, con tanto coraggio?”, “Insieme, con quale coraggio?”.

  • lucagiraldi (utente non verificato)

    ma non vi accorgete che la gente finicse in ospedale gente che lavora come i giornalisti che da notizie gente come questa che anno dei valori non so se mi spiego se parliamo che a queste persone la avete liberate non a a più senso averle prese la legge si e capovolta

  • attila01 (utente non verificato)

    vergogna a tutti vergogna che cavolo li prendete a fare vigili e carabinieri statevi fermi che risparmiate fatica tanto dopo 3 ore da quando gli avete presi sn già a banchettare che hanno bastonato quelli e se mai si vanno a fare una pizza con i parenti vergogna a tutti coloro che stanno sopra di noi e che ci comandano xkè questo lo vogliono solo loro chi li lascia andare. e se riprovassero a riandare alla sede e ci scappa il morto che si fa???? niente tanto nn interessa loro che skifo il mondo

  • Paco (utente non verificato)

    Fose sono stato intrerpretato male, ripeto: Ma avete letto i commenti su andrialive? Tanti messaggi di solidarietà (per i giornalisti) ma anche persone che solidarizzano con i “giustizieri” MA KE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!
    Volevo dire questo.