I soliti liquami
Liquami da Corato a Bisceglie: un uomo di 43 anni è stato denunciato all’Autorità giudiziaria ed una motopompa è stata sequestrata.
Sono dovuti intervenire i Carabineri di Bisceglie e le Guardie Giurate per l’Ambiente di Corato per fermare l’emorragia delle acque fetide che sarebbero potute finire sulle nostre tavole inglobate negli alimenti.
Un uomo di 43 anni è stato denunciato all’Autorità giudiziaria ed una motopompa è stata sequestrata, destinata quasi certamente alla confisca e alla successiva distruzione.
Una scena non certamente nuova quella che si è presentata agli operatori di vigilanza, ma ogni volta altamente pericolosa per quello che produce.
Siamo a Bisceglie, a due passi dalle grotte di Santa Croce, dove la natura lascia scorrere lacrime di liquami.
Lì le acque avvelenate vengono "aspirate" abusivamente con una motopompa per poi essere utilizzate per l’irrigazione dei campi dove crescono le verdure che mangiamo.
All’orizzonte malattie per l’uomo per gli effetti tossicocinetici delle cariche irritative contenute dalle acque "vomitate" dal depuratore comunale di Corato.
E’ stato accertato infatti che l’assunzione di alcuni prodotti alimentari "gonfiati" con acque contenenti per esempio il benzene, può produrre segni di eccitazione nervosa, seguita da depressione, disturbi della parola, cefalea, vertigine, insonnia, nausea, parestesie delle estremità ed astenia.
Mentre l’inalazione di elevate concentrazioni può provocare polmonite chimica ed edema polmonare emorragico oppure determinare un danno del midollo osseo con una riduzione dell’attività replicativa e/o maturativa delle cellule staminali. Nei casi di esposizione massima e prolungata possono comparire narcosi, convulsioni e coma; l’exitus può intervenire per paralisi dei centri bulbari.
«In questo periodo – commenta Pasquale Laterza, comandante delle Guardie giurate per l’ambiente – intensifichiamo i controlli lungo tutto il canale delle acque reflue del depuratore comunale che da Corato porta a Bisceglie.
Per noi la tutela della salute umana è una priorità assoluta e quel canale è un’occasione stupida per alcuni spregiudicati agricoltori per far male, in silenzio, ai consumatori dei propri prodotti. Nel tempo abbiamo organizzato un’apposita squadra che in questi anni ha quasi debellato il triste fenomeno che per molto tempo è stato sottaciuto se non addirittura tollerato.
Voglio ringraziare il comandate dei Carabinieri di Bisceglie, il tenente Gianpaolo Brasili, per la pronta disponibilità resa in occasione di questo non facile intervento. Anche i Carabinieri intervenuti hanno mostrato nel miglior stile dell’ Arma alta professionalità e sensibilità».
Le indagini adesso passano nelle mani del dott. Achille Bianchi, sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Trani.
Commenti
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Tolleranza zero per chi ci uccide. Puntiamo il dito ai grandi criminali. Quelli piccoli, la stragrande maggioranza, continuano indisturbati il loro “lavoro”. Civiltà? No! Rispetto? No! Buon senso? No! Nulla. Gente votata all’accumulo di denaro senza alcuno scrupolo. Vorrei che il male che fanno gli si ritorcesse contro, 100 volte più forte, spietato, orribile.
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ma ogni anno la stessa scena.,,.ma che ca,.,. quanta meer,. ci siamo già mangiati? goni anno la stessa cosa ,.,.un po di controlli prima non potete farne,.,.?
Poi questa gente senza scrupoli non verrà nemmeno multata,.,.ma che schifo,. ci conviene ritornare allo stile di vita semplice e genuino dei nostri nonni.,,.H.S. -
I soliti liquami, piuttosto i soliti ignoti e i soliti mancati controlli preventivi.
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Cosa sono le lacrime di liquame?
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Se da anni utilizzano quell’acqua e ogni anno denunciano … mi sa che oggettivamente la prevenzione qui davvero non c’entri nulla. Piuttosto è un fenomeno che mai nessuno a voluto impedire e adesso, grazie unicamente ai soliti noti, le cose stanno cambiando.
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E’ proprio il caso di dire “che gente di m…..”
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Certa gente dovrebbe essere accusata di “tentato omicidio”, perchè è questo che fanno…..che porci!
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perche nn collegare certi liquami al rubinetto di questi maledetti?







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