I lavori slittano e le pizzerie “occupano” le strade
Un’ordinanza comunale fa discutere sul permesso di bloccare una strada per farla diventare pizzeria all’aperto.
E’ in forte ritardo sulla tabella di marcia e la sua restituzione alla città slitterà nell’ultimo trimestre dell’anno. Così anche Piazza Mentana, come il Teatro Comunale, ha subìto uno spostamento nella data della sua inaugurazione.
Un problema diventato una questione di sopravvivenza per due attività commerciali legate alla ristorazione, presenti in Piazza Mentana (nella foto prima dell’inizio dei lavori), ma non solo per loro visto che anche a Piazza Indipendenza esiste lo stesso problema. La soluzione, seppur temporanea, non rappresenta il massimo della comodità, sia per i gestori e sia per i clienti.
Infatti, per ovviare alla impossibilità di utilizzare il suolo pubblico della piazza, quando scendono le prime ombre della sera, due strade adiacenti alla piazza vengono interdette al traffico veicolare per permettere ai titolari delle due attività commerciali, di piazzare in strada sedie e tavolini e svolgere il proprio lavoro di ristorazione.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, se vista dal lato dei gestori dei clienti, ma la motivazione addotta dall’ordinanza del 19 giugno scorso, sembra essere una “forzatura”
Infatti si legge che “Rilevato che Via Aspromonte e Via A. Da Capua, sono strade a basso impatto di transito veicolare e che le zone richieste per l’occupazione di suolo pubblico possono essere interdette al transito veicolare atteso che vi è la possibilità di far defluire il traffico veicolare su altre vie adiacenti.
Gli stessi titolari degli esercizi commerciali in possesso di titolo autorizzativo per l’occupazione temporanea del suolo pubblico, avranno cura di tenere in perfette condizioni ed efficienza, assumendosene ogni responsabilità, la prescritta segnaletica durante le ore diurne e notturne per tutto il periodo autorizzato”.
Non la pensano così i residenti della zona che per rientrare a casa, devono parcheggiare distanti dalla propria abitazione e fare lo slalom tra i tavoli per poter accedere alla propria abitazione. Un problema anche per i gestori che, leggendo l’ordinanza, si devono impegnare a “tenere in perfette condizioni ed efficienza” la segnaletica, anche durante il giorno, in pratica una specie di vigile urbano 24 ore al giorno.
Questa situzione coinvolge non solo le due strade nei pressi di piazza Mentana, ma anche altre due vie cittadine, ovvero via Leopardi e via Lapergola, con i residenti della prima che hanno già fatto pervenire le proprie lamentele.
Certamente stiamo parlando di situazioni temporanee, perché con i lavori terminati, tutto dovrebbe tornare alla normalità
Il problema è che Piazza Mentana è stata solo la prima delle sei piazze interessate ad interventi di riqualificazione (le altre sono piazza del Gallo, piazza Caduti di via Fani, piazza Caduti in Guerra, piazza Nassyria e la piazza a denominarsi nei pressi della Stazione ferroviaria), a questo punto considerando che bisognerà svolgere i lavori anche nelle altre piazze che potrebbero avere gli stessi problemi di piazza Mentana, sarebbe meglio programmarli quando questi non diano fastidio alle attività commerciali, indipendentemente da quali sono le cause e chi provoca i ritardi nell’ultimazione dei lavori.
Commenti
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Ma và, vi siete accordi di questa situazione ?
Come Mai ?
E’ Allora forse non abbiamo inteso,
che hanno altro a cui pensare,
“LE MANIFESTAZIONI,
LE FACCIATE, ECC. -
ma prima che alle attività commerciali, i lavori a venire non diano fastidio ai residenti….
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Siccome sono tante le piazze degli amici da rifare, tra l’altro manca opportunamente la vergognosa P.zza XI Febbraio così come le strade adiacenti in stato di penoso abbandono, sarebbe meglio mantenere in piedi l’amministrazione, magari senza perdere tempo per votarli, almeno per altri 30 anni.
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Io credo che alcune strade adiacenti le citate piazze possano essere chiuse al traffico definitivamente. Se proprio vogliamo girare intorno a qualcosa usufruiamo delle rotonde. Le piazze lasciamole per intero ai pedoni. Come hanno fatto a Torino, per intenderci!







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