1° Meeting Ambientale, ovvero come gestire i rifiuti speciali
Gli interventi, da parte degli operatori, sono stati tanti e vari, ma tutti concordi nel dover rivalutare i rifiuti prodotti, differenziandoli e classificandoli come recuperabili.
Si è svolto il 21 giugno presso il Corato Executive Center Corato, il 1° Meeting Ambientale nel corso del quale si è trattato l’argomento “Linee guida sulla corretta gestione dei rifiuti speciali”.
Tra i relatori l’Assessore all’Ambiente e Agricoltura il Geom. Ignazio Salerno, il Dott. Giuseppe Nasca, Consulente in materia ambientale dello Studio Imarfin di Barletta, il Dott. Michele Nasca, Consulente tributario dello Studio Tributario Nasca di Barletta, il moderatore del convegno è stato Domenico Papagno Responsabile della gestione rifiuti della Varesano Ecologia.
Ha introdotto l’Assessore Ignazio Salerno, che ha trattato lo spinoso argomento dello smaltimento dei rifiuti, esordendo sulle problematiche relative alla gestione dei rifiuti nel triennio dal 2006 – 2008.
E’ stata quindi illustrata così la partecipazione, da parte del Comune di Corato, al consorzio A. T. O.1 in collaborazione con 5 comuni della BAT, Andria, Canosa, Barletta, Bisceglie e Trani, e 4 comuni della provincia di BARI, Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Molfetta.
Il principio fondamentale del consorzio sarà quello di conferire più poteri ai comuni per la corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti, inoltre il consorzio prevede il conferimento del C.d.R.2 alle discariche di Trani, Molfetta e Canosa e la possibilità di trovare impianti di smaltimento alternativi.
E’ stata poi la volta del Dott. Giuseppe Nasca, che ha introdotto l’argomento con le responsabilità del produttore sulla corretta gestione dei rifiuti speciali e l’attribuzione del codice C.E.R.3 ad ogni tipologia di rifiuto per il conferimento ad un impianto di recupero o smaltimento.
L’impianto, per poter operare, deve essere in possesso delle relative autorizzazioni provinciali e quindi il produttore è tenuto ad avere copia delle stesse, oltre che alla tenuta dei registri di carico/scarico rifiuti e formulari di conferimento degli stessi.
A seguire ha relazionato il Dott. Michele Nasca che ha fatto chiarezza sulla normativa tributaria per lo smaltimento dei rifiuti speciali dedicando particolare attenzione all’aspetto legislativo dell’esenzione Iva come da ex ART. 74 comma 7 D.P.R. 633/72, cessione in regime di reverse charge. Dal 2 ottobre 2003, data di entrata in vigore del Dl 269/03, la cessione di rottami di materiali di recupero e di semilavorati non ferrosi è sottoposta a un regime speciale attraverso il quale l’Iva è dovuta dall’acquirente, con il meccanismo del “reverse charge” (o dell’inversione contabile).
Pertanto l’acquirente soggetto passivo d’imposta, ricevuta una fattura emessa dal cedente senza addebito dell’Iva, deve seguire delle regole ovvero integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta; annotare nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi previsti dagli articoli 23 o 24 entro il mesdi ricevimento o anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese; annotare lo stesso documento, ai fini della detrazione, anche nel registro previsto dall’articolo 25. Il nuovo regime si applica a prescindere dalla posizione soggettiva del cedente il quale può essere; ”produttore”; commerciante, dotato di sede fissa; raccoglitore e rivenditore ambulante senza sede fissa dove raccoglie il materiale.
Gli interventi, da parte degli operatori, sono stati tanti e vari, ma tutti concordi nel dover rivalutare i rifiuti prodotti, differenziandoli e classificandoli come recuperabili, infatti, il rifiuto talvolta può essere fonte di guadagno da parte del produttore.
L’argomento chiave della giornata è stato poi discusso dal R.G.R.4 Domenico Papagno, che ha annunciato di voler costituire un consorzio, sul territorio coratino, per lo smaltimento dei rifiuti speciali.
I consorziati potranno confluire, i rifiuti destinati allo smaltimento, alle aziende accreditate dal consorzio con le quali si riuscirà ad ottenere un miglior prezzo sullo smaltimento/recupero dei rifiuti speciali in maniera da tutelare i produttori; attuare una corretta gestione del rifiuto e fare informazione in materia ambientale.
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