Corato ricorda il Senatore Pasquale Lops: presto una via a suo nome

“Annuncio con orgoglio che l’amministrazione ha istituito una commissione che individui una via cittadina da dedicare al Sen. Pasquale Lops” ha detto il Sindaco.

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Dieci anni fa, il 26 maggio 1998, in seguito ad una lunga malattia, venne a mancare il Senatore Pasquale Lops o, per i più, Pasquale.

Nel decennale della sua scomparsa, per iniziativa dei suoi tre figli, è stato pubblicato un maneggevole libro, curato dal prof. Pasquale Tandoi, che racchiude la storia dell’uomo e del militante Pasquale Lops (nella foto, a sinistra insieme all’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), dai primi passi come sindacalista prima e come politico di sezione poi, fino al traguardo di Senatore della Repubblica Italiana.

"Un traguardo ancora più importante – come ha avuto a sottolineare l’on. Pinuccio Rossiello – perchè raggiunto da una persona modesta, poco istruita, ma tenace e lungimirante".

Sabato sera, presso una gremita Sala Verde del Palazzo di Città, preferita per motivi metereologici ad un più idoneo chiostro comunale, attraverso il ricordo dell’Avv. Luigi Gagliardi, del prof. Aldo Mosca, del sindaco Luigi Perrone e dell’on. Pinuccio Rossiello, è stata commemorata la figura del Senatore Lops, tra la commozione dei relatori e dei presenti.

"Per me è motivo di onore portare il saluto della cittadinanza nel ricordo del Sen. Lops, figlio migliore della terra di Corato, in continuo miglioramento di se stesso, pur non rinnegando mai le sue umili origini. Lops è stato un avversario politico di cui ho apprezzato la correttezza e l’amore per la città, rappresentante di un autorevolissimo esempio di vita politica".

Così ha esordito il sindaco che ha subito fatto un importante annuncio: "Annuncio con orgoglio che l’amministrazione ha istituito una commissione che individui una via cittadina da dedicare al Sen. Pasquale Lops".

La testimonianza più coinvolta, tuttavia, è partita da due dei più vicini compagni del Senatore, l’avv. Gagliardi e il prof. Mosca.

Un intervento commosso quello di Luigi Gagliardi il quale ha voluto ricordare la figura del suo amico Pasquale Lops, non dal punto di vista politico ma dal punto di vista umano.

"Pasquale era un uomo delle istituzioni, non un uomo di parte e da questo punto di vista è stato davvero onorevole perche ha condotto la vita istituzionale con onore. Per lui il partito era la seconda casa, ma mai ha sottratto la giusta attenzione alla famiglia, alla quale era molto legato. Il suo punto di forza era la capacità di dialogo, motivo di stima da parte anche degli avversari politici.

Nessuno potrà mai dire che Pasquale abbia utilizzato la sua carica politica per ottenerne tornaconto personale: la sua umiltà, motivo della sua grandezza, lo portava ad osservare profondo rispetto nei confronti dell’altro. Lui, il Senatore, preferiva essere chiamato da tutti Pasquale, ma nel rivolgersi ai professionisti non mancava di chiamarli per titolo, in segno di rispetto. Solo l’amicizia che ci legò lo portò a chiamarmi per nome.

Pasquale aveva la Puglia nel cuore, non solo Corato e soprattutto il mondo dell’agricoltura; aveva una visione della politica diversa da quella attuale, per questo, vedendo lo stato della politica si sarebbe sentito a disagio".


Accorato e commosso anche l’intervento del prof. Mosca.

"Sono contento che questa sera siano presenti avversari politici degli anni della militanza di Pasquale Lops, a testimoniare quale era la stima di cui il senatore ha goduto anche da parte dei suoi avversari. E’ importante analizzare tre aspetti del politico Lops: la pratica del rispetto nel fare politica, l’esasperata lotta agli estremismi e al terrorismo e la politica come scelta di vita. Egli ha sempre rifiutato la polemica personale, considerata elemento distruttivo, così come l’estremismo ed il terrorismo".

In riferimento a questo tema il prof. Mosca ha raccontato un episodio particolarmente inquietante

"Era la fine del 1977 quando una sera ricevetti una telefonata strana. Una voce che si presentava a nome delle Brigate Rosse e che mi intimava di recarmi presso la sede del giornale più vicino e riferire che presto si sarebbe verificato un evento destinato a cambiare la storia della società italiana.

La prima persona che chiamai fu Pasquale e quindi il vice-questore Ambruosi. Pasquale minimizzava, parlando di uno scherzo, ma era evidente fosse preoccupato. Quando in marzo l’on. Moro fu rapito, capimmo che non si trattava di uno scherzo. Allora Pasquale decise di andare presso la sede della DC."

Vibrante l’intervento dell’on. Rossiello.

"Pasquale Lops è esempio di politica come fatica quotidiana, come attaccamento al partito. Era l’orgoglio del P.C.I, avendo fatto parte di quella generazione che attraverso il sindacato, stando tra la gente, aveva maturato una idea politica solida. Conosceva la lenta fatica della mediazione e della democrazia, per questo spesso, con l’autorevolezza che lo contraddistingueva, era chiamato ad intermediare nelle questioni di segreteria"

A queste testimonianze si sono aggiunte quelle di Riccardo Mazzilli, segretario del Pd, collega di minoranza di Lops nel 1994 e quella di Renato Bucci, che ha esternato il ricordo del senatore visto con gli occhi dell’adolescente.

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Commenti

  • francescostolfa (utente non verificato)

    Pasquale Lops è stato un Grande della politica coratina. Era dotato di una notevole cultura politica affinata in anni di militanza ma anche di letture e di partecipazione a eventi politico-culturali di spessore. Era una persona curiosa della vita e non aveva paura del Nuovo. Quando nel 1989 ci fu la svolta di Occhetto lui, che era nato e si era formato nel PCI, pur con grande sofferenza umana, aderì alla svolta e salvò il partito. Per quanto ne sappia io è l’unico parlamentare coratino.

  • figliolia (utente non verificato)

    Negli anni ’80 la paga degli onorevoli non era esagerata, in più i parlamentari del PCI lasciavano il 50% al partito. Altro che grasso stipendio, il suo tenore di vita e quello dei suoi familiari evidenziano quello che percepiva. C’è il milite ignoto, mentre il cittadino che lavora e produce non è ignoto, ha un nome e cognome.

  • francescostolfa (utente non verificato)

    Chiedo scusa all’on.le Olivieri che francamente avevo colpevolmente dimenticato (l’on.le Mastromauro è appena entrata alla Camera). Per quanto riguarda quello che il sen. Lops ha fatto per la Città (e lo dice uno che con lui ha avuto fior di polemiche) bisogna domandarlo a chi, come lui stesso, negli anni cinquanta era un bracciante poverissimo che vendeva le proprie braccia per pochi soldi in piazza C. Battisti. Se la condizione di costoro è cambiata lo si deve a uomini come lui.

  • FiorenzoSpina (utente non verificato)

    con tutto il rispetto…
    ma per anni lo abbiamo strapagato.Ha goduto di privilegi che i cittadini mortali se li sognano e ora li dobbiamo dedicare una strda?
    io farei invece un monumento:al cittadino ignoto.Che con il lavoro manda avanti il paese.Compreso i grassi stipendi di queste persone

  • TIRESIA (utente non verificato)

    perchè forse c’è qualche politico che abbia fatto qualcosa per Corato? Pontiac, non stiamoci a prendere in giro. I lavoratori della terra degli anni sessanta, i salariati, gli sfruttati sanno risponderti. Fare qualcosa per la città significa fare qualcosa per i cittadini. Lops è stato l’esempio di politica fatta per i cittadini e per la città, non come la politica attuale, fatta per se stessi….

  • pontiac (utente non verificato)

    Va bene tutto gli elogi le riverenze le strade ma questo grande Coratino
    cosa ha fatto per la Città do Corato? chiedo a voi e spero che qualcuno sappia rispondermi Grazie

  • anton (utente non verificato)

    Credo che Olivieri sia stato daputato non parlamentare, esattamente come adesso lo è la Mastromauro.

  • carmela (utente non verificato)

    Forse in un altra vita si potrà chiedere d’intitolare una strada al sen. Pasquale Lops.Tre anni fà s’inoltrò richiesta scritta al Signor Sindaco per intitolare una strada al nostro compianto Pontefice Karol, ai caduti di Nassyri , ma a tutt’oggi sulla toponomastica coratina non esiste. Staremo a vedere quando al commissione si riunirà …

  • figliolia (utente non verificato)

    Ne sai poco, perchè Corato ha avuto anche l’On. Gaetano Olivieri del M.S.I.

  • darksideofthemoon (utente non verificato)

    Non è l’unico parlamentare coratino.Nel ’94 è stato eletto G.Olivieri,con la fiamma tricolore o qualcosa di simile.Qualche mese fa è stata eletta M. Mastromauro.Lops non è l’unico parlamentare coratino,ma è quello che la gente ricorda con più stima e affetto!Io non ero ancora nata quando Lops è stato eletto,ma devo dire che tutti me ne hanno sempre parlato benissimo.Quando si fa del bene alla gente,ci si impegna nella politica e si vincono le battaglie quotidiane,è difficile essere dimenticati

  • FiorenzoSpina (utente non verificato)

    x figliola
    avrà un nome e cognome ma tanti cittadini onesti nessuno li conosce
    il monumento al cittadino ignoto è rivolto non ad un in particolare ma a tutti coloro che lavorano in questo paesecompreso il signor lops ma non il senatore che è solamente un rappresentante del popolo SOVRANO