Cavalcavia chiuso al traffico: «pochi giorni per la riapertura»
«Nel giro di pochi giorni sarà comunicata la cifra necessaria e contestualmente partiranno i lavori» dice l’ing. Amorese, Dirigente del Settore Urbanistica del Comune.
«Contiamo in questi giorni di vedere iniziati e conclusi i lavori, in modo da restituire al più presto il cavalcavia alla circolazione».
Si esprime così l’ing. Amorese, Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Corato, sul caso del cavalcavia che si trova sulla ex SS.98 nei pressi di via Santa Lucia, interdetto alla circolazione ormai dal 28 Aprile scorso quando un grosso camion carico di terra sfondò il guard-rail alla sua destra rimanendo in bilico con parte della cabina anteriore a pendere dal ponte.
Come molti ricorderanno, in seguito all’urto la pesante cancellata a guardia del ponte in quel tratto terminò sulla complanare subito sotto il cavalcavia.
Immediatamente dopo la conclusione delle laboriose operazioni di recupero del camion, il ponte fu interdetto alla circolazione.
Il perdurare del periodo di inutilizzo forzato di quest’arteria di collegamento molto frequentata ha creato disagi al traffico ed alle attività commerciali della zona, come diversi esercenti hanno fatto notare.
Una lamentela emersa anche da un’interrogazione proposta dai Consiglieri comunali del Partito Democratico che verrà formulata nella massima assise comunale.
«Chiediamo al Sindaco come mai – scrivono i firmatari – a distanza di oltre un mese, la viabilità di questo tratto non è ancora stata ripristinata».
«Il cavalcavia in questione – spiega il consigliere Arsale, primo firmatario dell’interpellanza – rappresenta un importante raccordo tra la periferia ed il centro abitato. L’ingresso nella città, data la chiusura al traffico veicolare del cavalcavia, deve avvenire necessariamente per altre vie molto distanti dal raccordo, recando forti disagi dal punto di vista ambientale e della viabilità.
Bisogna, inoltre, considerare – continua Arsale – che le attività commerciali presenti nella zona a ridosso del cavalcavia, qualora la chiusura al traffico del ponte si protragga, potrebbero risentire di questa situazione, giacchè molte di esse godono della posizione "strategica" nella quale si trovano. Limitando forzosamente il traffico in quelle zone si va di fatto a limitare l’attività economica»
«Va innanzitutto chiarita una questione di fondo – continua l’ing. Amorese – : la competenza sulle complanari è del Comune, mentre su infrastrutture come il cavalcavia, ad intervenire deve essere la Provincia ed è con questo ente che abbiamo concordato il ripristino.
Dopo aver effettuato un primo sopralluogo dopo l’incidente, la Provincia di Bari ha chiesto al Comune di emettere l’ordinanza di interdizione al traffico su quel tratto di strada, in attesa di intervenire.
A far tardare l’inizio dei lavori sono state le lungaggini dovute all’accordo con l’assicurazione dell’azienda cui il camion che ha causato il danno appartiene».
Nella mattinata di venerdì scorso è stato quindi effettuato il sopralluogo congiunto da parte di Comune di Corato, Provincia ed Assicurazione in cui ci si è accordati per la quantificazione del danno.
«Nel giro di pochi giorni sarà comunicata la cifra da liquidare e contestualmente partiranno i lavori. Opere delicate per il punto in cui devono essere svolte, ma abbastanza brevi in quanto a durata».
Nel corso del sopralluogo si è anche stabilito che durante i lavori per motivi di sicurezza sarà chiusa al traffico una corsia della complanare ovest.
Commenti
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guarda caso si pubblicano le notizie solo quando si ha la risposta degli interessati. Se i consiglieri hanno fatto una interpellanza, vuoi che non si siano informati prima presso Amorese? E se chiedono al sindaco significa che l’ing. non sapeva rispondere. Ora improvvisamente si parla di sopralluoghi fatti all’uopo, guarda caso in prossimità dell’interrogazione. Mi sembra tutto taroccato.
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Ormai vedete tarocco ovunque
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sono le provincie a dover essere eliminate, se questo problema fosse stato esclusivamente del comune l’avrebbero già risolto da un pezzo,.,.
quindi nè 6 nè 66 , nessuna è meglio !!! -
Sono pienamente d’accordo sul fatto che le province dovrebbero essere eliminate con conseguente vantaggio sulla burocrazia e sui costi connessi al mantenimento delle stesse. E noi cosa facciamo? Variamo la BAT. Non c’e’ limite all’ingordigia dei politici e alla voglia di trovarsi una poltrona.
CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!! -
E’ possibile che il comune non possa anticipare i costi per l’intervento , rifacendosi poi dopo con i responsabili , dando sul serio al cittadino la possibilita’ di muoversi , evitando cosi’ parte di inquinamento in paese visto che c’e’ ne gia’ tanto.
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visto che vi trovate nelle vicinanze, fate qualcosa sotto il ponte di via gravina, perchè ogni talvolta piove, diventa una piscina comunale, ed è impossibile andare a lavoro!!!!!!!!!!!!!!
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VISTO CHE ORA DA QUANDO C’E’ IL SINDACO LUIGI PERRONE, STA’ RINNOVANDO TUTTE LE STRADE DI CORATO,E ANCHE I MARCIAPIEDI,A QUESTO PUNTO VENITE ANCHE A RIPARARE LA STRADA DI VIA TOMMASO GROSSI,PERCHE’ QUANDO PIOVE E VERAMENTE UNA SCHIFEZZA NON SI PUO’ ESSERE COSI’ CRUDELI VERSO LA GENTE CHE ABITA IN QUELLA STRADA,TRA ASFALTO ROTTO,E ERBA CRESCIUTA IN MODO DA NOTARE ANCHE I TOPI,E ALTRE SCHIFEZZE!!!!!!!
ALLORA FATE QUALCOSA!!!!!!!!!!!







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