Dream, un programma sanitario per la cura e la prevenzione dell’Aids in Africa

La Redazione
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Domani alle 20 presso il Salone della Chiesa "Sacra Famiglia" si terrà per una conferenza per presentare Dream, un programma sanitario per la cura e la prevenzione dell’Aids in Africa

Dream non è solo un metodo efficace per contrastare l’epidemia dell’AIDS in Africa, ma è un sguardo di fiducia e speranza verso un grande continente.

Dream, acronimo di Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition, è un programma ad approccio globale per curare l’AIDS in Africa avviato nel febbraio 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio.

Oggi è presente in Mozambico, in Malawi, in Tanzania, in Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Camerun.

Il programma è figlio di un sogno. Di qui il nome. Il sogno di contrastare in modo nuovo e più efficace l’epidemia di AIDS nel continente africano. Il sogno di fare uguaglianza tra Nord e Sud del mondo.

Dream è – innanzitutto – un atteggiamento differente di fronte all’Africa. E’ uno sguardo pieno di fiducia e di speranza sul continente.

E’ la scelta di essere liberi dalle catene dell’afropessimismo e da quel minimalismo che troppo spesso si applica all’Africa. E’ la volontà di riaffermare il diritto alle cure per tutti, indipendentemente da dove si è nati. Perché anche milioni di bambini africani possano avere davanti a sé quella lunga vita cui vorremmo che ogni nostro figlio avesse diritto.

Per molti anni in Africa si sono applicati modelli di intervento contro l’infezione da HIV quasi esclusivamente preventivi. Ma la sola prevenzione, purtroppo, non ha funzionato. Lo dimostra la progressione dell’epidemia nel continente.

Prevenire in realtà è importante, ma non è, né può essere, sufficiente. Non per nulla nel Nord del mondo prevenzione e terapia vanno di pari passo. Dream nasce appunto con l’obiettivo di tornare a riunire anche a sud del Sahara questi due tipi di intervento, nella convinzione che sia necessario curare le vite degli africani oltre che preservarle.

Nella medesima prospettiva Dream è concepito per l’eccellenza. Eccellenza delle cure, della diagnostica, dell’informatizzazione. Dream propone anche in Africa gli standard occidentali, utilizzando di routine la valutazione della carica virale ed introducendo la Highly Active Anti-Retroviral Therapy (HAART) – l’attuale golden standard nel trattamento dell’infezione da HIV – per tutti i pazienti che ne abbiano bisogno.

La Comunità di Sant’Egidio si muove secondo quel semplice e antico detto che raccomanda di fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi stessi. E chi non vorrebbe per se stesso l’eccellenza?

Dream è gratis. E’ importante che tutte le prestazioni sanitarie offerte, dalla diagnostica all’integrazione alimentare, dall’educazione sanitaria alla terapia convenzionale delle infezioni opportunistiche, siano offerte in regime di totale gratuità. Non è possibile, infatti, chiedere di pagare le medicine a chi spesso non ha nemmeno le risorse per sfamare la propria famiglia.

Il punto non è quello di allontanare i malati, bensì di attirarli. In Africa il problema da superare è proprio quello dell’estrema difficoltà d’accesso delle popolazioni ai centri di salute, in particolare nelle zone rurali.

Ecco allora il terzo requisito irrinunciabile di Dream, l’accessibilità. Dreamsi adopera non solo per accogliere chi venga a chiedere le cure, ma anche per favorirne l’aderenza con un adeguato supporto nutrizionale, ovvero, grazie ad un apposito servizio di “assistenza domiciliare”, per raggiungere a casa loro quei pazienti che si rivelino a rischio di dispersione.

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