Oggi la giornata regionale del diversamente abile
«Invitiamo tutte le Associazioni di Volontariato di Corato a partecipare a questa giornata di sensibilizzazione verso le persone meno fortunate».
La legge regionale n. 24 del 2003 istituiva la "giornata del diversamente abile" per la diffusione della conoscenza dei diritti e dei problemi delle persone diversamente abili, al fine di favorire la loro piena integrazione nella società, e la fissava in una precisa data del calendario, il 24 maggio.
Fino ad oggi in questa giornata molte associazioni, enti locali e altri soggetti pubblici e privati hanno colto l’occasione per svolgere incontri di riflessione sullo stato dei servizi per i disabili a livello locale, e per rilevare le principali criticità ancora irrisolte nei diversi ambiti di vita delle persone disabili.
«A questo proposito – scrivono l’AFFDA e il CGDA coratini – devono ancora una volta rilevare le inadempienze che caratterizzano il nostro Comune e soprattutto la totale mancanza degli ausili necessari perché un diversamente abile possa vivere e usare pienamente la sua città».
Facciamo solo qualche esempio: le barriere architettoniche.
E’ necessario intensificare i controlli per verificare l’effettivo funzionamento delle pedane per i disabili, visto che in alcuni luoghi ci sono, sì, ma non funzionano, per esempio nei cinema.
Per non parlare di luoghi dove queste pedane mancano del tutto. E sono luoghi in cui ogni cittadino ha il diritto di entrare, oltre ad averne a volte la necessità.
«Pensiamo ad esempio alle varie banche di Corato, prive di pedane: la Banca Antonveneta, la Banca Intesa, la BNL, la Banca Credem. Come potrà mai un disabile sentirsi un cittadino normale, se non gli è consentito di entrare in una banca a svolgere le normali operazioni che ogni "normale" cittadino può svolgere?
E ancora: come è possibile che una persona, un ragazzo diversamente abile possa sentirsi cittadino con pari diritti degli altri, se non gli è consentito di entrare in chiesa?
Le chiese sono luoghi di socializzazione positiva per tutti, ma in particolare per ragazzi disabili. Ma a Corato non mancano esempi di parrocchie "poco attente": la parrocchia di San Giuseppe, la Chiesa Matrice, San Domenico, la Chiesa del Carmine.
E poi le farmacie. Ma neanche in una farmacia un diversamente abile deve poter entrare a suo piacimento? E non parliamo del Palazzetto dello Sport e del Campo Sportivo, dove a questi ragazzi viene negato il piacere di vedersi una partita in santa pace…»
Un richiamo deve però essere frutto anche al senso civico dei coratini, fra i quali si è diffusa l’abitudine di parcheggiare le proprie auto sui marciapiedi o sugli scivoli per i disabili.
«Qui poi il sacrosanto diritto ad una passeggiata proprio non esiste, fra slalom vari di carrozzine ed accompagnatore, senza contare i richiami, l’attesa che la macchina venga spostata (questo se si è fortunati ed il proprietario è nei paraggi … ) e lo stress e la rabbia che ne derivano.
Doveva essere solo una passeggiata per rilassarsi e prendere un po’ di fresco …
E a proposito di passeggiate: ma qualcuno ha mai notato quanto sia scomodo camminare per via Duomo o via Roma? E qualcuno per caso ha mai provato a farlo spingendo una carrozzina? E’ letteralmente un’ impresa!
Pertanto invitiamo tutti coloro che volessero cimentarsi in questa impresa, ad accogliere il nostro invito per il 24 maggio alle ore 19.30 in piazza Cesare Battisti per verificare concretamente la veridicità della nostra affermazione.
Invitiamo tutte le Associazioni di Volontariato di Corato a partecipare a questa giornata di sensibilizzazione verso le persone meno fortunate, per unirsi a loro e trascorrere insieme alcune ore di solidarietà. Un invito particolare a partecipare a questa giornata lo facciamo al Sindaco, agli Amministratori Comunali e alla società civile ed imprenditoriale della nostra città».
Commenti
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Egr. Signor Sindaco, lei che è sempre stato ed è attento alle problematiche dei cittadini, provveda a far si che i diversamente abili possano avere una vita normale, almeno quando girano per la città.
Signori Parroci, una pedana costa poco….
Signore banche, potreste regalare le pedane ai Parroci e metterne una per i vostri ingressi….
Eppoi, cittadini siate educati e non occupate i posti per i disabili con le vetture…. -
non costa nulla ad tutti i negozianti mettere una pedana vicino al proprio negozio
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A guardare i numeri delle elzioni è molto probabile che molte associazioni e famiglie dei di persone diversamente abili abbiano confermato Perrone e la sua politica. Non si può prima votarlo e poi chiedere qualcosa, soprattutto se è una riconferma di mandato. Una riconferma significa che ha operato bene, anche sul fronte delle barriere architettoniche. Secondo me no.
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Mi sono sbagliato, mi sono rivolto al Sindaco. Egr. Signor Beniamino Nocca nella sua qualità di assessore, le chiedo di voler provvedere, i diversamente abili glielo chiedono (votano anche loro ed i loro familiari). (della serie: hai la bicicletta, ora devi pedalare!).







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