De Lillo: Polizia Urbana, «un regolamento che avvicina cittadini e istituzioni»
Due giorni fa vi abbiamo illustrato e consentito di consultare e "scaricare" il nuovo regolamento di Polizia Urbana varato dal Comune di Corato.
A questo proposito pubblichiamo il breve commento introduttivo pronunciato dall’ex consigliere comunale Giacomo De Lillo in Consiglio Comunale nella seduta del 26 febbraio scorso, «ritenendo utile far conoscere ai cittadini "lo spirito" che ha animato la V Commissione Consiliare, da me presieduta, all’atto dell’ampia rielaborazione e dell’integrazione del precedente Regolamento approvato nell’ottobre 2001».
«Il Regolamento di cui stiamo per occuparci – spiegò De Lillo – è il risultato di un ampio emendamento e di un consistente arricchimento di quello precedente, suggeriti dall’esigenza di adeguare norme e sanzioni ad un più alto livello di salvaguardia dell’igiene ambientale, del decoro dell’abitato, della protezione e della tutela degli animali, della quiete pubblica e privata, del verde pubblico e privato, della sicurezza nell’abitato.
E’ stato un lavoro che ha riguardato anche lo stile e la terminologia del vecchio Regolamento che peccavano di tale arcaicità e di tale formalismo da rendere più accentuato il distacco tra Amministrazione locale e cittadini.
Si è voluta dare, insomma, sia pure attraverso un atto normativo, la dimensione di un’Amministrazione che dialoga con il cittadino per indurlo a comportamenti individuali virtuosi, finalizzati alla tutela degli interessi generali.
In questa attività di consistente impegno non è mancato il contributo prezioso del Comandante e dell’intero Corpo dei Vigili Urbani con i quali la Commissione ha stabilito, nel corso dei lavori, un rapporto che, se anche talvolta dialettico, ha portato, ritengo, a risultati apprezzabili.
Il nuovo Regolamento insiste, in modo particolare, sulla salvaguardia ambientale sia sul versante dell’inquinamento del suolo e di quello atmosferico che dell’inquinamento acustico, destinando il 50% dei proventi sanzionatori all’acquisto di mezzi e strumenti tecnologici per il costante monitoraggio delle condizioni ambientali e per le ulteriori attività di controllo di specifica competenza della Polizia Urbana.
Un apposito capitolo si occupa delle condizioni per il mantenimento e la tutela degli animali domestici, nonché della protezione della fauna stanziale e migratoria, nell’intesa di favorire un avanzamento di tipo culturale nel rapporto uomo – animale, uomo – natura, anche nella nostra città.
Una componente del tutto nuova del Regolamento è rappresentata dall’allegato “A” che fissa le sanzioni amministrative pecuniarie nella misura minima e massima ed in quella ridotta in caso di pagamento entro i 60 giorni dalla contestazione della violazione: tanto si è reso possibile in applicazione dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267, per cui, rispetto a quanto previsto dal Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 75 del 9.10.2001 che va comunque revocata, l’importo minimo delle sanzioni è graduato in rapporto alla gravità della violazione e la certezza della sua misura non si presta né a possibili contestazioni da parte dei cittadini contravventori né alla imbarazzante discrezionalità del Dirigente compente.
Il nuovo Regolamento di Polizia Urbana, per finire, può costituire, se distribuito alle famiglie, il vademecum del cittadino esemplare. E, se da tutti rispettato, in ogni sua prescrizione, può favorire una considerevole elevazione della maturità civica e della qualità della vita nella città.
Vorrei ricordare, per inciso, che la V Commissione ha anche licenziato il nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, innovando in materia di requisiti particolari per l’accesso alle varie qualifiche, sia in relazione all’altezza minima richiesta per gli aspiranti di sesso femminile o di sesso maschile, sia in relazione al rapporto altezza – peso, in analogia con quanto previsto per il Corpo di Polizia di Stato, incombendo sui Vigili Urbani compiti di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, oltre che l’obbligo di partecipare ad eventuali azioni anticrimine.
Il Segretario Generale ha fatto osservare che la competenza per l’approvazione di quest’ultimo Regolamento appartiene alla Giunta Comunale.
Personalmente – concluse De Lillo – non sono d’accordo, ma se anche così fosse, mi pare doveroso, comunque, anche per questo Regolamento, esprimere al Comandante del Corpo ed ai componenti della V Commissione consiliare un vivo ringraziamento per il contributo di idee, di proposte e di attività offerto per la sua elaborazione».
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