Rifondazione: «una Giunta “monosessuata” con molto consenso e scarso coraggio»

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«Dopo il Consiglio, anche la “nuova” Giunta Comunale si dimostra monosessuata».
Rifondazione Comunista – la Sinistra l’Arcobaleno pone l’accento su una Giunta senza donne.
«A Corato le donne certamente non premono alle porte delle organizzazioni politiche per entrare nelle stanze dei bottoni.
Una dimostrazione è la scarsa presenza femminile nelle liste che hanno concorso all’elezione del Consiglio Comunale. E del resto anche l’Amministrazione uscente non brillava per presenza femminile: 0 le donne in Consiglio, 0 in Giunta.
Tuttavia, la scarsa partecipazione femminile non giustifica la scelta del sindaco Perrone il quale avrebbe ben potuto disporre del prestigio e dell’autorevolezza che l’ampio risultato elettorale gli ha conferito per nominare almeno una donna in Giunta.
Peraltro, in questo modo si sarebbe dato seguito e credibilità alla lodevole iniziativa intrapresa dalla scorsa Amministrazione di varare il regolamento della Consulta delle Pari Opportunità che, senza gesti e atti politici concreti, rischia di rivelarsi una mera operazione di facciata.
La nomina di una donna in Giunta con delega e fondi specifici per la promozione della parità dei diritti tra donne e uomini forse avrebbe potuto rappresentare il primo passo nel percorso di emancipazione culturale che una comunità ancora profondamente legata a retaggi maschilisti e patriarcali come la nostra deve compiere.
Non solo, l’attribuzione delle deleghe segna ancora una volta l’assenza delle politiche giovanili e l’avocazione al Sindaco delle competenze in materia di urbanistica e cultura.
Dunque, se da un parte continua l’indifferenza dell’Amministrazione per le giovani generazioni che non sono degne di ricevere un referente politico-istituzionale preciso in Giunta, motore di progettualità specifiche e di azioni complesse, dall’altra il Sindaco lancia il segnale di volere continuare a gestire in maniera autocentrata e autoreferenziale le materie più simbolicamente importanti della politica amministrativa.
Noi crediamo che, per gli impegni che attendono il nostro ente nei prossimi anni, si dovesse usare maggior acume e si dovessero attribuire quelle deleghe a soggetti competenti che avrebbero potuto contribuire a elaborare un programma di sviluppo culturale e urbano potendone seguire direttamente e con costanza le problematiche, le opportunità e le criticità connesse a queste due grandi materie.
Il timore è che grossi nodi come l’attivazione e la gestione del Teatro comunale e la destinazione di Palazzo Gioia da una parte e l’adozione del nuovo PUG dall’altra (solo per fare gli esempi più eclatanti e senza citare le questioni che potrebbero sorgere con l’implementazione dei programmi POR 2007-13) non riceveranno l’attenzione che meritano, soltanto in ragione delle velleità di protagonismo del Sindaco.
Credevamo che una vittoria così ampia conferisse al sindaco e alla sua compagine il buon senso e il coraggio per compiere gesti saggi e lungimiranti. Evidentemente ci sbagliavamo.
Noi, dal canto nostro, vigileremo per limitare eccessi personalistici dannosi per la città».
Commenti
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Solamente adesso vi accorgete che a CORATO la DONNA é considerata un oggetto allora che molti uomini non sono capaci neanche di lavarsi o sbarbarsi?
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Il problema non è il sesso ma, le capacità. Se voi avete dei nomi di donne che a vs parere sono più capaci di quelli nominati in giunta fateli e proponeteli. Per la situazione critica in cui viviamo non è tempo di badare al sesso ma, ripeto, alle capacità degli uomini/donne che possono effettivamente risollevarci.
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vigilate vigilate vi resta solo quello. Ma non vi accorgete che la gente è stanca di voi e della vostra pseudo politica
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è vero, la gente è stanca della politica, ma della politica in generale. è emblematico il fatto che la gestione della cosa pubblica sia stata affidata a gente che con la politica non ha nulla a che fare, a livello nazionale e livello locale. Perchè politica è ben altro. Potranno i politici di oggi reggere il confronto con De Gasperi, Spadolini, Pertini, Moro o Berlinguer? Od ancora con i sindaci Ripoli, Patroni Griffi e compagnia bella? Erano altri tempi, purtroppo…
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Certo la gente é stanca dei mercanti di POLITICA , ma non bisogna credere che i giovani valgono molto, pensano solo a sistemarsi a qualunque costo e sotto qualunque colore Politico. Prego DIO di risvegliare l’UMANITA’ E IL RISPETTO DEL DEBOLE.
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Quest’anno di donne candidate ce n’erano abbastanza e io ero fra quelle… ma non c’e’ stato nessun partito che abbia voluto realmente suffragare una donna, oltre che per fare numero (di candidati) e voti (di partito)…
Sarebbe stato bello se uno di questi partiti avesse potuto dire: “L’unica donna in Consiglio Comunale fa parte del nostro schieramento”…fiumi di voti “monosessuati”…e niente “rosa” in Consiglio! A parte la Bovino ad honorem…







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