L’analisi del voto della DC
Una nota della Democrazia Cristiana di Corato.
Una nota della Democrazia Cristiana di Corato.
«Sabato sera alla presenza di una significativa Piazza Vittorio Emanuele si è celebrato l’incontro della Democrazia Cristiana, organizzato per ringraziare la Città per i consensi dati e per effettuare un’analisi politica sull’esito del voto del 13 e 14 aprile.
Ha introdotto i lavori il Vice Commissario Regionale Aldo Zucaro che dopo aver fatto gli auguri di buon lavoro al Sindaco e alla Sua Coalizione ed alle altre espressioni di minoranza, ha voluto affidare anche un saluto augurale al neo Deputato Dott.ssa Margherita Mastromauro dichiarando la piena disponibilità a poter porre in essere un rapporto dialettico-collaborativo per dare voce alla città di Corato all’interno del consesso nazionale.
Zucaro, entrando nell’analisi del voto, ha voluto ringraziare tutti i Candidati della Democrazia Cristiana che con grande spirito di abnegazione si sono adoperati per consentire al Partito di raggiungere la soglia del 4% e così avere la propria rappresentanza in sede consiliare. Ha ribadito inoltre che al di là dell’effetto numerico va ringraziata l’azione svolta da ogni singolo Candidato nel fare proselitismo e a testimoniare nelle forme più corrette la progettualità politico-amministrativa che il Partito ha voluto tracciare per lo sviluppo e la crescita della città di Corato. A testimonianza di questo ha citato anche il coraggio avuto dai Candidati nel porsi a giudizio della città attraverso gli interventi fatti durante i comizi cittadini.
Partendo da questa testimonianza, Zucaro si è interrogato su come molti candidati di altre formazioni politiche, soprattutto quelle di brevissima tradizione, che senza mai aver fatto conoscere propositi, progettualità e identità abbiano preso consensi che certamente hanno del “miracoloso” o quantomeno del “sovraumano”. E la cosa che fa più specie, ha ribadito Zucaro, è che liste che non hanno rappresentanza nazionale, né storia, abbiano potuto conseguire il 50% del risultato soltanto con il voto di lista, e questo apre un profondo interrogativo su quale forza traumaturgica abbia potuto indurre l’elettore a fare una scelta di lista e non di candidati.
Altro interrogativo è l’assenza del candidato antagonista al Sindaco eletto, che si è dileguato nella fase post-elezione, che anzi, anche a seguito di intervista televisiva, sembra quasi dichiarare una piena condivisione sul risultato elettorale conseguito dalla maggioranza. La cosa fa ancora più specie quando a distanza ormai di 15 giorni non vi è l’esigenza da parte della minoranza più rappresentativa (almeno numericamente) di coinvolgere tutte le altre espressioni di minoranza per poter attivare un’azione in forma più strutturata e meno individualistica.
Alla luce di questa riflessione, Zucaro preannuncia che la Democrazia Cristiana farà a stretto giro di posta un invito a tutte le forze di minoranza per incontrarsi e per porre in essere, ove ci fossero le condizioni, una strategia di attività politico-amministrativa alternativa a quella uscita dalle urne.
Il risultato elettorale del 13 e 14 aprile va accettato e rispettato poiché rientra nelle scelte di piena titolarità del popolo coratino, ma ciò non toglie che una parte pur minoritaria dello stesso popolo abbia diritto a vedere rappresentate le proprie aspirazioni e le proprie progettualità all’interno del consesso consiliare.
L’analisi si è poi articolata con altre espressioni di riflessione. Il primo intervento, da parte del vice segretario cittadino Antonio Patruno, ha ulteriormente evidenziato le risultanze numeriche del voto amministrativo in confronto a quelle nazionali, in special modo per PDL, UDC e PD. Lo stesso Patruno si e’ soffermato sull’analisi dei risvolti economici e sociali della crisi economico-finanziaria che sta investendo il mondo intero e quindi l’Italia tutta, evidenziata nella sua drammaticità dalla crisi alimentare citata dal segretario ONU Ban Ki-Moon.
Questa crisi economica, unita ai tagli alle entrate nelle casse comunali dovuti alla possibile riduzione del gettito ICI e al federalismo fiscale potranno creare grosse difficoltà alla realizzazione degli investimenti pubblici locali nei prossimi anni, rendendo piu’ arduo il compito dell’ente locale. Si e’ fatto poi cenno all’eredità politico-amministrativa di Perrone cui occorrerà cominciare a lavorare nell’immediato futuro. A seguire c’e’ stato l’intervento di Emanuele Lenoci che ha sottolineato il processo di realizzazione di una nuova classe dirigente con i tanti giovani candidati.
A seguire la testimonianza di Pasquale Ricciuti, che ha sottolineato che il progetto democratico-cristiano è decollato e pertanto bisognerà continuare a lavorare nello stesso solco, per continuare con l’espressione di Milena Papagno la quale ha rimarcato che le donne nella Democrazia Cristiana hanno e avranno un ruolo importante nella realizzazione del progetto politico che si è posto in essere ed ha invitato la cittadinanza stessa a credere di più nel mondo femminile, ed infine c’è stata la chiusa da parte del Candidato Sindaco Angelo Amorese, neo eletto Consigliere Comunale.
Egli, dopo aver ringraziato tutti per il consenso dato da parte dei 1267 elettori, anche se le aspettative erano di proporzioni maggiori, dichiarava sin d’ora la sua piena disponibilità a lavorare per il progetto del bene comune della città, fermo restando che lo spirito di collaborazione che contraddistinguerà la Democrazia Cristina nel Consiglio Comunale sarà scevro da interpretazioni di doppiezza intellettiva o di trasformismi o di scelte opportunistiche perché la nostra azione, diceva Amorese, sarà sempre quella di forza di minoranza che con coraggio e in piena autonomia porterà avanti la propria azione al servizio non dei singoli, ma della Città e per il bene della comunità coratina».
Commenti
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La D.C. non può tenere due piedi in una scarpa, deve fare una scelta. O con Perrone o contro Perrone.







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