Sinistra, l’Arcobaleno: Napoletano assente
Pubblico comizio per la Sinistra, l’Arcobaleno, assente “per disguidi” l’on. Franco Napoletano.
Un accorato (e visibilmente emozionato) riferimento agli atti di vandalismo che hanno colpito la storica sede di rifondazione comunista ha introdotto, con la voce di Filippo Ungari, il pubblico comizio della Sinistra, l’ Arcobaleno che prometteva l’intervento dell’ on. Franco Napoletano in Piazza Cesare Battisti.
Un’introduzione che in chiusura ha preso in prestito le parole di Deng Xiaoping, fu segretario generale del Partito Comunista Cinese, quando disse: “non importa se il gatto è bianco o nero, quello che conta è che prenda il topo”, la seconda parte da leggere più o meno alla lettera.
Parla di “elezioni strane” il consigliere comunale uscente Antonio Rigoletto. “Strane” per diverse ragioni: la “somiglianza crescente tra propaganda elettorale e propaganda commerciale”, il grande spazio concesso solo ai partiti maggiori”, le contraddizioni del “Porcellum”, la presenza di Forza Nuova e gli atti di vandalismo per i quali vale bene spendere due parole: “Questi episodi non ci turbano ma sono un segnale della degenerazione del processo elettorale”.
Sarà il secondo consigliere uscente, Giuseppe Caldara, ad annunciare l’assenza dell’on. Franco Napoletano, per “disguidi” non chiariti. Dopodiché si torna al comizio: “In Italia c’è bisogno di sinistra più di 10-15 anni fa, la Sinistra Arcobaleno farà sentire la propria voce a tutti i livelli”. “A Corato”, per precisare, “è necessario moralizzare la politica più di quanto si pensi”.
Il microfono passa alla candidata sindaco Maria Bovino che subito ringrazia “la Sinistra, l’Arcobaleno per aver organizzato il comizio, nonostante l’assenza di Napoletano” anche se l’assenza in questione ci risulta essere stata comunicata durante e non prima dell’iniziativa. Poco male.
L’intervento è una risposta diretta “al sindaco uscente” e all’accusa di aver distribuito le pensioni secondo criteri elettorali: “la pensione – chiarisce la candidata Bovino – è un diritto del lavoratore e io non ho mai fatto del clientelismo, se mi sono affacciata qualche volta presso gli uffici delle commissioni è stato per sollecitare a svolgere il proprio lavoro”.
Ancora, per chi l’accusa di fare “porta per porta”: “il sindaco paga i giovani 50€ al giorno per promuovere la sua campagna, giovani che mi hanno fatto la stessa proposta, anche per meno. Gli ho risposto che sarei andata personalmente casa per casa, per incontrare la cittadinanza”. Tutto da spendere il richiamo allo slogan “cittadini protagonisti”.
E’ il momento di citare i “grandi inganni dietro le grandi opere, i cittadini sappiano che dietro le impalcature dell’ex Liceo Oriani non c’è nessun progetto di ristrutturazione, solo un lifting alla facciata”.
“Progetto mancato” per “progetto mancato” parla del Palazzo Gioia (“l’opposizione voleva sapere esattamente cosa avrebbe fatto il Sindaco di quel palazzo, rispose genericamente: il palazzo della cultura. Parole ma non fatti!”), di Piazza Vittorio Emanuele (“quale progetto? Solo abbattere tutto quello che c’è”), del parcheggio sotterraneo (“Corato è costruita sull’acqua, ditelo al nostro Leonardo Da Vinci”) e delle “centinaia di migliaia di euro spese per la fantasia di Gino Perrone nella sala consiliare”.
La sua coalizione, invece, cosa farà? “Per prima cosa ricordo all’assessore Nocca che non bastano quattro fiere locali per sviluppare il settore agroalimentare, bisogna presentarsi sul palco nazionale”. Ricorda il Parco dell’Alta Murgia, “ignorato dall’amministrazione uscente e necessario per lo sviluppo economico di Corato”.
Chiude l’elenco con la Chiesa di San Francesco: “il Popolo delle Libertà dice che non la vogliamo, è falso. Noi vogliamo donare una chiesa dignitosa ai cittadini, non uno spazio recuperato dall’ex Chiesa Madonna delle Grazie” e rassicura gli imprenditori edili: “non vogliamo impedire a nessuno di costruire, vogliamo case più belle, con più verde, impianti che valorizzino l’energia alternativa, strade ampie e maggiori servizi”. Per i permessi “non dovrete inchinarvi più”.
“Quando sarò Sindaco” annuncia, inoltre, “risponderò ad un impegno preso da Perrone cinque anni fa”. Quale? “Lo dirò quando sarò Sindaco”.
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