Poli Bortone e Attanasio a Corato per Perrone

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Sono arrivati ieri sera a Corato stati accolti presso il cinema Elia l’onorevole Adriana Poli Bortone e Tommaso Attanasio.

Insieme all’avvocato Vincenzo Quinto, segretario di An,  il Sindaco uscente Perrone ha accolto la Poli Bortone ringraziandola per il sostegno datogli per questa nuova candidatura.

"L’invito – sottolinea Perrone – è quello di essere instancabili in questa ultima settimana perché il Popolo Della Libertà abbia il successo che merita”.

Grande soddisfazione nelle parole del sindaco uscente perché, proprio ieri mattina “Corato era sulla prima pagina nazionale della Gazzetta, fra i 240 paesi che hanno portato avanti un progetto di percorso culturale.” 

“Abbiamo puntato sul turismo culturale, perché la città può crescere con la cultura. È pur vero però che, possiamo fare il teatro e tante belle cose ma, se non c’è sviluppo non ci sono soldi per andare al teatro. Per questo la nostra attenzione si è rivolta ad artigiani e coltivatori, che non hanno vissuto un facile periodo.

Abbiamo gettato un seme e nei prossimi 5 anni abbiamo il dovere di farlo germogliare. Qui tutti dicono che abbiamo già vinto. Lo dico anch’io, ma voglio vedere come. Della mia lista dicono che è un elenco di cavalli di razza.”


La pensa così anche Attanasio che riferendosi a Perrone lo giudica come “il sindaco che ogni città meriterebbe di avere”. Scherzosamente afferma: “Gino, dobbiamo andare in giro per altri ballottaggi, non dateci fastidio”.

Energici anche nell’esprimere un’altra convinzione: “Dobbiamo impegnarci a mandare via Vendola e i suoi compagni. La Puglia non ha davvero alcun motivo per ringraziarli”

La Poli Bortone ha trovato l’aggancio per l’inizio del suo intervento, proprio da una delle priorità emerse dalle parole del sindaco Perrone: “Nel processo di miglioramento delle città, bisogna rivalutare gli antichi mestieri, gli artigiani di un tempo.”

Grande attenzione inoltre viene riservata sia dal sindaco che dalla Poli Bortone relativamente ai nostri prodotti tipici.

“La Coca-Cola – illustra la Poli Bortone – è un prodotto della globalizzazione, la beviamo in tutto il mondo. Il buon vino e il buon olio sono solo della nostra terra. Difendiamo i nostri prodotti. Combattiamo contro il giro assurdo che compie il vostro olio per arrivare, mal tagliato, sulle nostre tavole. I sindaci hanno un grande compito: devono saper essere mediatori politici con chi arriva sul nostro territorio.

Grande attenzione bisognerà rivolgere inoltre a sindacati, poiché il lavoro deve essere sostenuto e deve poter ritrovare la sua dignità. È necessario perdere il vizio di essere individualisti.”

L’arringa dell’onorevole riserva le sue battute finali per alzare un cartellino giallo contro le banche “Questi signori non possono venir qui solo a rastrellare i nostri soldi.”

L’augurio che arriva alla nostra città sono quelle “forme di mecenatismo”, tipiche delle banche settentrionali, che si configurano tra le maggiori promotrici di eventi e interventi di riqualificazione delle città degni lode.

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