«Presto che è tardi»: smorfie, espressioni e “mimetismi”

La Redazione

La mostra debutterà a Corato oggi alle ore 18 alla presenza del Dirigente Scolastico negli spazi di Lino’s Coffee.

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«Presto che è tardi», la collezione di maschere-sculture creata dai ragazzi dell’Istituto d’Arte di Corato con la supervisione artistica del prof. De Santoli e del prof. Colonna, debutterà a Corato oggi alle ore 18 alla presenza del Dirigente Scolastico negli spazi di Lino’s Coffee, noto coffee shop coratino consacrato ad ogni tipo di contaminazione di aromi e sapori.

Una bizzarra collezione di smorfie, espressioni e “mimetismi” facciali modellati su maschere antropomorfe dai giovani artisti con tecnica libera e – novità – l’impiego di materiali riciclati e «oggetti trovati, già «candidati» al rifiuto e strappati a un destino in pattumiera.

L’esposizione sarà aperta al pubblico per due settimane, alternando a rotazione tutte le opere degli allievi partecipanti. A corredo dell’iniziativa, è in distribuzione una cartolina di invito con a fronte l’immagine di ChiccoCoccoAromaCafeoTostao, un cavaliere-scultura a tema caffeino, fatto di chicchi, cialde e… tonalità di caffè, opera gentilmente messa a disposizione dal Circolo Culturale RA comunicazionetotale.

A retro vi è un giocoso testo celebrativo scritto da Gianpaolo Altamura, che rievoca la “mitologica” fondazione di Lino’s a opera del suddetto cavaliere. Il progetto grafico è a cura dello studio terlizzese Horus Multimedia, le immagini della mostra saranno disponibili sul sito www.admeridiem.it.

«Presto che è tardi» è proprio l’avvertimento, fra il serio e il faceto, che le maschere della collezione sembrano voler comunicare a chi le guarda. Un messaggio quanto mai tempestivo che costituisce un’originale risposta dell’arte all’attualissima crisi campana dell’immondizia: e assieme una fantasiosa riflessione sui processi folli del consumo, per cui «siamo ciò che consumiamo», ma pure il suo rifiuto.

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