Presentata la lista del Popolo della Libertà. Perrone: «vogliamo riconfermarci»

«Una lista forte – esordisce Perrone – che vuol raggiungere risultati d’eccellenza».

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E’ partita ufficialmente anche la campagna elettorale del Popolo della Libertà, dopo che quasi tutte le liste a sostegno degli altri quattro candidati Sindaci si sono già presentate alla stampa ed alla cittadinanza.

Seduto tra il segretario di AN Vincenzo Quinto ed il capogruppo di Forza Italia Pasquale Pomodoro, sabato sera è stato Luigi Perrone a presentare la lista del suo partito, il famoso listone nato dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale.

«Una lista forte – esordisce Perrone – che vuol raggiungere risultati d’eccellenza.

Il primo passo è stato quello di riconfermare tutti gli uscenti, per ringraziarli dello splendido lavoro fatto insieme e della stabilità che hanno saputo dare all’amministrazione.

Abbiamo infatti amministrato per cinque anni la città, secondo noi bene, senza un solo giorno di crisi.

C’è stata grande crescita in questi cinque anni e con i progetti che abbiamo per la nostra città nei prossimi cinque, Corato si avvierà ad essere uno dei paesi pioneri della regione. Ad iniziare dalla definizione del nuovo PUG. Il nostro obiettivo è la vivibilità della città».

Sulla campagna elettorale: «si sente dire in giro che la nostra vittoria ad Aprile è sicura, ma certamente queste voci non ci faranno prendere sottogamba questa campagna elettorale. Per un voto si vince e per un voto si perde».

«Abbiamo governato bene mantenendo tutte le promesse fatte alla città» aggiunge Pomodoro.

«La nostra è stata una nuova maniera di proporsi alla città, una città in cui le porte del Comune sono state sempre aperte per tutti.

La stima ed il grande consenso personale che ha il nostro sindaco in città non ci farà dimenticare dell’impegno per la città, basato su un programma trasparente e chiaro in cui non ci sono sudditi».

«Siamo contenti –
dice poi Vincenzo Quinto – di aver realizzato un alista comune con l’ex Forza Italia e riteniamo che il Popolo della Libertà sia la casa naturale dell’evoluzione del pensiero di Alleanza Nazionale».

Fatto un excursus su progetti vecchi e nuovi dell’amministrazione, Perrone ha voltato lo sguardo indietro ed ha svelato alcuni retroscena sulle "trattative" che hanno accompagnato la definizione delle alleanze fra partiti e la composizione delle liste.

«Parliamo de "La Destra": l’onorevole Gallo è venuto da me chiedendo se ci fossero le condizioni per inserire il suo partito nella coalizione. Si poteva anche fare, ma ho chiesto che ne fossero esclusi quei due (il candidato Sindaco Cataldo Mazzilli ed il consigliere comunale Ettore Bucci, ndr) che in questi anni non hanno fatto altro che ostacolare la nostra azione di governo».

Retroscena anche per la Democrazia Cristiana che, per la verità, qualcosa aveva fatto intendere già nel corso della presentazione della propria lista quando Aldo Zucaro precisò che «prima di arrivare a designare un nostro candidato abbiamo cercato di capire se ci fossero le condizioni per un’alleanza con il Popolo delle Libertà (e dunque con il Sindaco Perrone, ndr) come avvenuto a livello nazionale. Ma abbiamo compreso che era una strada non percorribile perchè a scegliere la squadra con cui scendere in campo dobbiamo essere noi e non qualcun’altro. C’è già tanta carenza di democrazia…»

«Con la DC – spiega Perrone – ci sono stati addirittura tre incontri. Ma con loro non si è mai discusso di programmi: volevano solo l’assessorato, prima ancora delle elezioni.

Ovviamente nè io nè il mio partito potevamo concedere questo. Anche loro hanno inserito persone (
gli ex UDC, ndr) che hanno fortemente contrastato la nostra azione, costringendomi anche a ritirare una delega assessorile (quella all’ambiente di Aldo Tarricone, ndr)».

«L’opposizione –
conclude Perrone – ci attacca soltanto. Fosse venuta da loro una sola idea buona in questi anni di amministrazione. Ora con quali argomenti mi attaccano? Dicono che non dovrei realizzare più le feste in piazza?

Quelli sono dei veri momenti di socializzazione: si abbracciano e si danno gli auguri persone di ceto diverso e le famiglie sono contente che i loro figli siano a festeggiare in piazza e non in giro chissà dove. Se mi attaccano su questi temi, allora vuol dire che sono a corto di argomenti».

Siamo certi che le repliche delle coalizioni avversarie non tarderanno ad arrivare.

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