Il DS Samarelli: «un momento da ricordare»
Lettera aperta del direttore sportivo della Granoro Corato dopo la vittoria contro Molfetta, che ha consegnato il primato in classifica ai 10 di coach Meneguzzo.
L’entusiasmo di una piazza che ha assaporato il primato in classifica, a lungo cercato e inseguito è la fotografia migliore del momento che la Granoro Corato sta respirando. Da domenica Onetto e compagni hanno guadagnato la leadership in classifica fermando per la seconda volta il Molfetta.
A gioire, oltre al numerosissimo pubblico che ha affollato il PalaLosito, anche la società, che ha visto momentaneamente ripagati gli sforzi di un lavoro intenso.
Doveroso in questo momento così importante, un pensiero del direttore sportivo Corradino Samarelli:
«Il primato in classifica raggiunto seppur temporaneo, ha acceso l’entusiasmo in città tra gli appassionati di questo sport. Questo è e rimarrà il nostro obiettivo, regalare felicità e gioia nel nostro piccolo ma caloroso impianto. Ripeto quella che secondo me è la funzione dello sport: far dimenticare i problemi della vita per un istante con una vittoria.
Dal lontano ‘97 il presidente ha dovuto ricostruire, negli anni meno fastosi, le fondamenta di questa realtà. Da allora tante cose sono cambiate, su tutte una organizzazione ed una specializzazione delle persone che si sono avvicendate che hanno permesso questa crescita. Dopo anni difficili abbiamo costruito questo traguardo grazie a tante persone che ci hanno dato una mano e a tutti i giocatori che hanno vestito anche per un solo anno la canotta del Basket Corato. Il merito è anche loro e la città di Corato non dovrà mai dimenticarli, anche chi ha lasciato il Basket Corato per una società "rivale". Io personalmente rimarrò sempre legato a loro, anche se poi sono stato costretto a fare delle scelte.
Dopo aver costruito le fondamenta di questa realtà sportiva, il Basket Corato sta cercando di erigere le mura, si spera le più solide possibili, anche se nello sport non c’è niente di concreto e duraturo per essere eterno. Bisognerà seminare bene per poi raccogliere i frutti nei momenti difficili e continuare a portare avanti questa società.
So che è difficile ma spero che i nostri appassionati non si fermino a guardare la facciata ma inizino a comprendere che dietro le vittorie della domenica e alle campagne acquisti estive c’è tanto lavoro di tutte quelle componenti che lavorano quotidianamente al miglioramento della società. Credo che con il passare del tempo ci sarà una crescita costante individuando quelle che possono essere le persone che concretamente possano dare una mano a questa società.
Non rimarremo fermi ad ammirarci per quello che siamo ora, dobbiamo essere consci che per andare avanti bisognerà crescere, nelle persone, nei ruoli, nei giocatori e in tutto, facendo scelte anche impopolari e magari rischiose e perchè no, anche sbagliando.
Sono orgoglioso di questa febbre da pallacanestro che si respira in città, ma da stasera il coach lo staff e i giocatori inizieranno a lavorare per confermarsi e per regalare ricordi indelebili al nostro pubblico. Se il destino ci premierà saremo tutti euforici altrimenti comunque andrà sarà un successo, e l’importante sarà averci provato fino in fondo, fino all’ultima goccia di sudore.
Con questa posizione di classifica, invidiabile, ora un po’ tutti salgono sul carro dei vincitori ma ero convinto che con questo gruppo di lavoro potevamo toglierci grandi soddisfazioni anche nei momenti iniziali dove si commentava con un “hanno perso” e ora si commenta con un “abbiamo vinto”. Il merito più grande al presidente e alla società che è cresciuta e sta crescendo, elemento fondamentale che serve da filtro alle critiche e alla serenità della squadra. Dobbiamo crescere sempre di più e per farlo c’è bisogno di tutti; l’importante è non pensare di essere indispensabili quando si vince e lasciare soli i ragazzi e la società quando si perde.
Ora godiamoci questo momento ma con la solità umilità che ha contraddistinto questa società. Piccoli passi alla volta senza mai dimenticare quello che eravamo».
Commenti
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sicuramente non dimentichiamo chi eravamo,però adesso c’è da riflettere e capire dove siamo diretti.l’obiettivo sicuramente è stato raggiunto anche xchè dovremmo considerare una battuta d’arresto nei play-off..poi se si va avanti..carpe diem!cmq vada siamo grandi
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salerno!…tienimi contento!…cmq complimenti







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