Studenti coratini protagonisti con “Bimboil”

Salvatore Vernice

“Bimboil” è un progetto volto all’educazione dei bambini in età scolare alla storia, alla cultura e al piacere dell’olio d’oliva, nonché agli aspetti salutistici di questo prodotto.

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L’elemento principe di ogni tavola è sicuramente l’olio, un prodotto che a Corato è chiamato l’Oro Verde, poiché proprio da questa città che prende il nome una delle “cultivar” più pregiate di questo prodotto: la Coratina.

L’associazione Città dell’Olio, di cui Corato fa parte, ha organizzato la sesta edizione di “Bimboil” un progetto volto all’educazione dei bambini in età scolare alla storia, alla cultura e al piacere dell’olio d’oliva, nonché agli aspetti salutistici di questo prodotto.

A Corato l’unica scuola elementare chiamata a partecipare è stato il terzo circolo didattico “Cesare Battisti” che con oltre un centinaio di piccoli studenti ha partecipato a questa edizione, ottenendo un brillante terzo posto, nella selezione regionale, con gli alunni della IV sez. D guidati in questo percorso educativo dalla professoressa Angela Berardi.

Questa manifestazione ha interessato a livello nazionale 71 scuole per un totale di quasi seimila studenti, mentre a livello regionale, il concorso ha avuto la partecipazione di una ventina di scuole con la presenza di 1.400 alunni.

La IV D del Cesare Battisti è riuscita a salire sul podio grazie ad un manuale intitolato “Dina, l’oliva Coratina”.

«Questo progetto – ha detto l’assessore allo sviluppo economico Beniamino Nocca – ha riscosso fin dalla prima edizione un grande successo in termini di adesione e d’interessamento da parte delle insegnanti elementari e dei bambini stessi, come efficace ed accattivante metodo di avvicinamento dei giovanissimi alla principale risorsa del territorio in cui vivono. L’obiettivo di Bimboil è quello di proseguire nell’intento di avvicinare sempre più le nuove generazioni all’utilizzo e alla scoperta di un prodotto, quale l’extravergine, pieno di effetti benefici per la salute umana».

A guidare in questo progetto i venti alunni della IV D della scuola elementare del “Cesare Battisti” è stata la prof. Angela Berardi.

«Per tutti i ragazzi è stata un’esperienza molto utile e interessante che non ha coinvolto solo loro, ma anche le rispettive famiglie, soprattutto quelle in cui la raccolta delle olive e la conseguente produzione dell’olio, viene ancora fatta con i metodi tradizionali.

L’esperienza maturata nei vari momenti didattici dedicati alla conoscenza del prodotto e del territorio d’origine ha permesso di valutare positivamente l’amplificazione creata dai bambini, nei confronti dei componenti delle proprie famiglie, in merito all’utilizzo degli oli di qualità, divenendo loro stessi “modificatori” di insane abitudine alimentari e “portatori” di una sorprendente consapevolezza di questo prodotto, che risulta dare ricadute culturali sul pubblico dei consumatori.

Un progetto che quindi è servito per promuovere, tra i giovanissimi, la cultura per l’olio affinché loro stessi imparino ad apprezzare questo prodotto secondo le caratteristiche organolettiche e sensoriali, i valori che lo legano al territorio e i criteri che animano una corretta educazione alimentare».

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Commenti

  • ariafritt (utente non verificato)

    Complimenti al progetto svolto e all’impegno dei Bambini che hanno imparato ad assaggiare l’olio del loro paese non sempre accettato. Angela Paparella

  • ariafritt (utente non verificato)

    Un complimento va alla profesoressa Berardi Angela, che con questo suo progetto, ha ridato una spinta di vitalità ai suoi alunni, nel rispetto dei semplici e forti valori della nostra cultura mediterranea “sull’OLIO D’OLIVO “.