In duecento nel nome di Giovanni Mastrorillo

Salvatore Vernice

Si è svolto a Corato la seconda edizione del Gran Prix d’Inverno di mountain bike, dedicato alla memoria dell’appuntato coratino della Guardia di Finanza, Giovanni Mastrorillo.

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Si è svolto a Corato la seconda edizione del Gran Prix d’Inverno di mountain bike, dedicato alla memoria dell’appuntato coratino della Guardia di Finanza, Giovanni Mastrorillo.

La gara si è svolta su un circuito interamente sterrato, dalla lunghezza di sette chilometri, in uno scenario tra i più belli della Puglia, alle pendici di Castel del Monte.

Con un parterre di iscritti di quasi duecento corridori in rappresentanza di sei regioni, Puglia – Campania – Lazio – Molise – Abruzzo – Basilicata, la gara ha visto la vittoria del leccese Andrea Delli Noci che ha coperto l’intero percorso in un tempo di 1h29m17s, precedendo di quattro minuti il monopolitani Francesco Nardelli e di quasi sei minuti il pluricampione italiano di categoria, il coratino Maurizio Carrer.

Ad organizzare questa manifestazione è stata l’associazione ciclistica coratina della Libertas Quadratum che ha ricevuto il patrocinio del comando regionale delle fiamme gialle e del comune di Corato.

«La gara – spiega Gaetano Nesta della Libertas Quadratum – ha visto una partecipazione molto numerosa, anche in virtù di un percorso che per la mountain bike rappresenta un vero e proprio ideale di corsa».

Alla presenza del comandante della Guardia di Finanza di Trani, il capitano Tiziano La Grua, questa manifestazione ha voluto ricordare Giovanni Mastrorillo, delle fiamme gialle.

«Abbiamo voluto dedicare questa manifestazione ad un ragazzo che per molti anni ha condiviso con noi l’amore per la bicicletta, poi nel settembre del 2005, durante un servizio antidroga nei pressi di Venezia, dove svolgeva il suo lavoro, un incidente stradale gli tolse la vita.

Voglio sottolineare, anche quest’anno, la grande disponibilità della Guardia di Finanza che ancora una volta ha apprezzato il nostro lavoro organizzativo per non aver dimenticato un giovane appuntato del loro corpo. Inoltre anche da parte loro c’è la volontà di far diventare questo memorial, un appuntamento fisso nella stagione ciclistica regionale.

Voglio ringraziare, infine, tutti i partecipanti e gli uomini del SER che hanno saputo garantire a tutti i partecipanti un momento di sana passione sportiva vissuta con piena partecipazione emotiva nel rispetto degli ideali di lealtà e correttezza che hanno sempre distinto il caro Gianni».

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