«Niente reso»: edicolanti coratini (e non) sul piede di guerra
Tanti giornali in giacenza e migliaia di euro fermi nei depositi. Gli edicolanti non ci stanno e scrivono al distributore Lobuono annunciando che pagheranno la metà del dovuto.
Che diluvi o faccia un caldo torrido, ogni mattina all’alba mattinieri omini si occupano della capillare e meticolosa consegna dei giornali nelle edicole delle nostre città, perchè a nessuno manchi il piacere quotidiano dell’informazione e della lettura.
Ma un repentino e poco chiaro cambio dell’impresa che nella nostra città si occupa di distribuire le riviste, sta turbando il sonno degli edicolanti.
Ogni giorno le case editrici consegnano giornali e riviste alle diverse imprese distributrici le quali, a loro volta, servono tutte le edicole di propria competenza.
Dal canto loro, gli edicolanti pagano settimanalmente ai distributori una somma pari alle copie effettivamente vendute, riconsegnando allo stesso distributore il cosiddetto "reso", ovvero i giornali rimasti invenduti, che normalmente si attestano intorno al 30% delle copie ritirate.
Qui l’intoppo.
Tutte le circa trenta edicole coratine sono servite da un unico distributore, l’impresa "Spera" di Barletta, che ha competenza su un totale di 420 edicole tra Foggia e Bari.
Per motivi ancora da chiarire, dal 27 Febbraio scorso la "Spera" ha smesso di consegnare le copie fresche di stampa, ma anche di ritirare le vecchie, che sono quindi rimaste sullo stomaco degli edicolanti.
Si parla di un capitale di migliaia di euro che giace invenduto nei depositi delle edicole coratine e di tutte quelle servite dall’impresa barlettana.
Somme rilevanti che gli edicolanti hanno sborsato e che di questi tempi, tolte dal circolo produttivo, metterebbero in difficoltà qualunque piccola o media azienda.
Secondo i titolari dei diversi punti vendita coratini, mediamente ogni edicola ha immobilizzati circa 8.000 euro di giornali da restituire.
«I Sindacati di categoria SINAGI E SNAG hanno avvertito le edicole di questa situazione traballante solo lo scorso 25 Febbraio – ci spiega Carlo Galise, titolare dell’edicola più antica di Corato – nonostante pare che già dai primi giorni di Febbraio la "Spera" avrebbe avuto qualche problema con le case editrici, continuando però a ritirare e distribuire i giornali, ricevendo di conseguenza anche i pagamenti delle edicole».
Per far sì che questo cessato servizio della "Spera" non lasciasse le città senza giornali, è intervenuto Lobuono, distributore barese tra i più grandi in Puglia con 860 "licenze" di edicole, che dal 28 Febbraio scorso si è occupato di far arrivare le riviste anche ai punti vendita coratini.
«Un passaggio di consegne avvenuto forse su richiesta degli editori – continua Galise -. Fatto sta che Lobuono distribuisce e ritira esclusivamente il "reso" relativo ai giornali da loro stessi consegnati.
Le copie invendute derivanti dalle consegne effettuate dalla Spera, invece, sono lì a prendere polvere e a pesare sui nostri portafogli. Nel mio caso si tratta almeno di 7.000 euro»
Secondo i Sindacati, per il ritiro del reso si starebbe attendendo l’effettivo passaggio delle licenze per la distribuzione fra Spera e Lobuono visto che, come si evince dall’articolo 9 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei Giornali Quotidiani e Periodici, "il reso deve essere restituito e riaccreditato anche nel caso di cambio o cessazione dell’impresa di distribuzione".
«Oltre all’enorme danno per le migliaia di euro in giornali che sono ferme ed inutilizzabili nei nostri depositi, c’è anche un danno derivante dal mancato guadagno visto che il nuovo distributore ha consegnato un numero di copie inadeguato alle esigenze della clientela di ciascuna edicola».
Sinora, quindi, tanti disagi per gli edicolanti ma quasi nessuno per i lettori coratini. Ma le cose potrebbero presto cambiare.
«I Sindacati predicano pazienza – aggiunge Sabino Maldera dell’edicola Olivieri di via Trani – e noi saremo pazienti come siamo stati sinora.
Ma se entro una decina di giorni le cose non si risolveranno, siamo pronti ad una serrata generale, magari restituendo in reso tutte le copie dei giornali che il distributore ci invia quotidianamente senza venderne neppure una.
Abbiamo anche proposto agli editori di venirci incontro non facendoci pagare il 30% degli estratti conto futuri. Queste somme sarebbero congelate e verrebbero pagate una volta risolta tutta questa vicenda».
Proposta che verrà probabilmente verrà esaminata nel corso dell’incontro che dovrebbe tenersi la prossima settimana tra il distributore Lobuono e gli editori.
«Aggiungiamoci anche tutto il lavoro in più che è davvero tanto – dice Antonio Strippoli dell’Edicola Babilonia in via Mereu -. Non sappiamo più dove stipare le copie invendute e facciamo i salti mortali per organizzarci.
In ogni caso ho intenzione di chiedere al vecchio distributore i danni biologici e la restituzione della fideiussione di 1.500 euro versata alla "Spera" a garanzia dei pagamenti, per una situzione che ha davvero dell’incredibile. Sono tante le edicole che rischiano di finire a gambe all’aria, visto che allo stato attuale non sappiamo se e quando questi giornali saranno ritirati e, soprattutto, se ci verrà versato il dovuto corrispettivo».
Nella giornata di ieri gli edicolanti coratini hanno anche deciso di scrivere una lettera all’impresa Lobuono (potete leggerne il testo nella colonna a destra) in cui chiariscono la propria posizione, tendono la mano, ma annunciano il pagamento della metà di ogni somma dovuta «per non fare la stessa fine del caro distributore Spera».
«Alla fine – conclude Galise – i Sindacati si preoccupano dei problemi del distributore, ma a subìre tutti questi disagi economici ci siamo noi edicolanti che abbiamo sempre onorato tutti i conti da pagare».
La soluzione di questa intricata vicenda la leggeremo sul giornale.
Sperando di poterlo acquistare.
Commenti
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indire una class action risarcitoria?
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Sarebbe sufficiente stampare il 30% in meno di copie, visto che l’attuale mercato si attesta sul 70% del totale stampato (stima generosa in un paese col più basso tasso di lettori d’europa). MA QUESTO E’ IMPOSSIBILE! Tutte le testate ricevono sovvenzionamenti statali (quindi soldi nostri) in base al numero delle copie stampate, così noi paghiamo la nostra copia di giornale due volte, prima che sia stampata e quando la acquistiamo dalle edicole. I CONTI NON TORNANO AFFATTO.
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e la sentenza ke nega a sky i contributi statali ai giornali d’ora in poi e crea un precedente non vi dice niente?
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ormai sopravvivere è diventato un lusso e forse era meglio che la tecnologia nn procedeva e si rimaneva all’origine della terra così ognuno sapeva solo i propri fatti mi posso anche sbagliare oppure si dicuro ma io così la penso
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quello che preoccupa è sapere che Berlusoni possiede ben l’80 % dell’editoria Italiana e che sotto tutto questo “frastuono” ci sia un caso politico….
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Sono solidale con tutte le edicole di Corato. Spero che la questione si risolva presto.
Forza Pasquale e Antonella tenete duro. -
Buffone, trovate sempre la scusa per parlare male di Berlusconi
E sempre cosi la Sinistra oltre a criticare cosa sa fare NIENTE!!!!!!!!!!!!!!!
E cosa avete fatto fin ora NIENTE!!!!!!!!!!!
Ma la sinistra secondo te non ha mai fatto niente di losco!MA NON ERA STATO VIETATO FARE COMMENTI SULLA POLITICA!!!!!
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caro “mandingo” se solo conoscessi bene le cose nn parleresti così.. nn posso aggiungere altro..







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