Ambra, una pasta alla moda firmata Dolce&Gabbana
Per la collezione primavera/estate 2008 la casa di moda “Dolce&Gabbana” ha realizzato un’intera linea di magliette con in bella mostra la stampa del marchio “vintage” di Pasta Ambra.
Il telefono ha squillato negli uffici del gruppo "Tandoi Molini e Pastifici" pochi mesi fa.
Dall’altra parte della cornetta, senza bisogno di eccessive presentazioni, i responsabili marketing della "Dolce&Gabbana" che chiedevano l’autorizzazione per l’utilizzo del marchio "Pasta Ambra", storico pastificio pugliese che il gruppo Tandoi ha acquisito circa un anno fa.
E’ iniziata così, quasi per caso, la storia che ha portato oggi il marchio della Pasta Ambra, uno dei più antichi della Regione con i suoi 118 anni d’età, ad essere stampato su migliaia di t-shirt distribuite in tutto il mondo con la celebre etichetta dei due famosi stilisti italiani.
Per la collezione primavera/estate 2008, la casa di moda "Dolce&Gabbana" ha infatti realizzato un’intera linea di magliette con le stampe dei più belli e significativi loghi "vintage" di importanti prodotti italiani.
Dopo una lunga ricerca, l’internazionale duo di stilisti ha visionato il logo Ambra, che raffigura una donna procace e mediterranea immersa nel sole che affonda la forchetta in un grande e gustoso piatto colmo di spaghetti al pomodoro, e lo ha scelto quale unico marchio per rappresentare la pasta italiana nel mondo.
«E’ stata un’inaspettata casualità che ci inorgoglisce – ha spiegato Filippo Tandoi – e che ci ha confermato l’importanza storico-culturale del marchio Ambra, creato insieme ai più importanti brand dei primi del novecento dal genio creativo del famoso illustratore barese Gino Boccasile».
Le t-shirt "targate Ambra", nei modelli maschile e femminile, sono già sugli scaffali di oltre 350 punti vendita in tutto il mondo.
«Siamo stati felici – continua Tandoi – di poter concedere l’utilizzo del nostro marchio, tra i pochi ad avere come soggetto principale la pasta e non solo il grano. Siamo certi che la massiccia diffusione del logo Ambra saprà essere messaggera di solarità e dei valori della gente di Puglia richiamando i sapori e i colori della nostra terra».
Il marchio della "Pasta Ambra" nasce come manifesto pubblicitario commissionato dall’imprenditore Campobasso, allora proprietario del Pastificio. Solo alla fine degli anni ’80 è finito in bella vista sulle confezioni di pasta.
«Una scelta che, dopo l’acquisizione del Pastificio, abbiamo confermato e valorizzato, mettendo il marchio Ambra al centro del restyling del packaging, della grafica e dell’importante lavoro di ricerca e sviluppo condotto per rinnovare l’assortimento. In questo senso, l’acquisizione del marchio Ambra ha rappresentato per il nostro gruppo una rilevante operazione di recupero storico-culturale di uno tra i più importanti e storici brand della nostra regione».
Va precisato, tra le altre cose, che l’utilizzo del marchio è stato concesso totalmente a titolo gratuito, senza il pagamento di alcuna somma.
«Dirò di più: le due magliette in mio possesso (quelle che potete osservare nell’immagine in alto, ndr) le ho personalmente acquistate pochi giorni fa in un negozio a Roma al costo di 95 euro ciascuna. Della serie, non si regala nulla».
Da sottolineare la figura di Gino Boccasile, autore del marchio Ambra, nato a Bari nel 1901, illustratore anche per Rizzoli e Mondadori, autore di numerosi cartelloni pubblicitari con protagoniste formose ragazze dai vestiti aderenti e creatore, durante la guerra, di manifesti e cartoline di propaganda per il regime, soprattutto nel periodo della Repubblica di Salò.
«Davvero un illustratore di primo piano. Proprio in questo periodo – conclude Filippo Tandoi – stiamo collaborando con una casa di produzione cinematografica che sta girando un film sulla vita dell’artista».
Commenti
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COME SI DICE…..PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO!!I SOLDI VANNO DOVE GIA’ CI SONO!COINCIDENZE ED EVENTI CHE ACCADONO SOLO AD ALCUNI……..ma che strane fortune!
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ora venderanno le magliette che noi coratini mettiamo in casa e al mare ad un costo esagerato, bella trovata. Cmq michele non c’è niente di stano…cos’è che non va?
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a me sembra una bella grezzaria…
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fino a ieri uscire di casa cosi’ era per andare a lavorare in qualche cantiere……………… no comment
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a me sembra una caipirrata







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