Maria Bovino: «nessuno sarà lasciato solo»
Il PD comunica i punti principali del programma e dà il via alla campagna di comunicazione elettorale.
“Nessuno sarà lasciato solo”.
Con questa promessa sabato si è dato il via effettivo alla corsa del candidato sindaco per il Partito Democratico, Maria Bovino (sostenuta dal Partito Democratico e dalla Sinistra – l’Arcobaleno, in cui sono confluiti Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e Sinistra Democratica), verso la poltrona più alta di palazzo San Cataldo.
Il programma presentato si costituisce di quattro “punti fondanti”, sintesi dalle tre pagine di questioni da mettere a fuoco durante la campagna elettorale.
Al primo posto “sostenere le imprese”, valorizzarle come “soggetti generatori di benessere sociale” e potenziarle con “infrastrutture materiali e immateriali”. Un occhio di riguardo annunciato per l’industria agroalimentare e una parentesi aperta per la questione ambientale tra risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile.
Secondo punto il recupero e l’integrazione delle periferie, scuole e parrocchie come “centri di accoglienza e integrazione sociale nel quartiere” contro il “crescente senso di insicurezza”. Nella lista autobus elettrici, piste ciclabili e bike sharing (servizio di bici in affitto) sotto la voce “mobilità sostenibile”.
Tra le promesse una “immediata riduzione della TARSU e la ridistribuzione tra i cittadini dei risparmi economici rinvenienti dai minori oneri per lo smaltimento dei rifiuti” come conseguenza della scommessa ecologica. Alleggerire l’ecotassa e, magari, mettersi in pari con la legge regionale che chiede entro il 2010 un tondo 55% di raccolta differenziata.
Al terzo posto un elenco di proposte per controllare i prezzi al consumo. “Spesa collettiva”, “vendita diretta dai produttori ai consumatori attraverso i Mercatini Rionali” e un “tavolo di concertazione tra i commercianti, la grande distribuzione e le associazioni dei consumatori”.
Ma “nessuno sarà lasciato solo”, come la stessa candidata ha ripetuto più volte, è la parola d’ordine rivolta a giovani, donne e anziani nel tentativo di costruire il ritmo della corsa sul passo dei cittadini che, ricorda la Bovino, “non dovranno più essere esclusi dal processo decisionale”.
Perciò nuove consulte, un Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) e promesse di trasparenza sul piano etico e su tutti gli atti della municipalità.
Non manca un riferimento all’Istituto del Difensore Civico che “sarà attuato a condizione che vengano abrogate le modifiche varate a maggioranza dall’amministrazione uscente”.
Una campagna impegnativa aperta su più fronti che promette di premiare soprattutto l’entusiasmo dei giovani e delle donne, una decisione che per Maria Bovino diventa un appello a “tutte le forze politiche in campo”.
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