Calcio: Corato, l’infermeria è piena
In questo momento delicato del campionato per il Corato è necessario recuperare più gente possibile, fra gli infortunati.
Una sconfitta casalinga contro il Molfetta che ha lasciato molto amaro in bocca sia nella tifoseria e sia nella squadra e società neroverde che dopo aver appreso dei risultati della giornata (pareggio interno del Francavilla e sconfitta interna del Bisceglie) hanno rimuginato parecchio sulla grande occasione persa per accorciare sui brindisini e allungare sui cugini nerazzurri.
Alla luce di quanto è accaduto, forse non è il risultato sul campo quello che potrà pesare sul futuro del Corato, con una vetta ancora raggiungibile con 27 punti ancora a disposizione e diversi scontri diretti, ma sono i postumi dei vari infortuni di Leonetti, Musti, e nell’ultima gara di Fabio D’Introno e di Nicola Tritta, che preoccupano non poco il tecnico coratino Michele Lotito.
«La situazione attuale – dice l’allenatore coratino – impone a tutti quanti di stringere i denti e tentare di recuperare più giocatori possibili per un finale di stagione che, a quattro punti dalla vetta, ci vede ancora protagonisti».
Le due sconfitte consecutive, Mesagne e Molfetta, hanno portato a pensare di un Corato che potrebbe sentirsi appagato.
«Questo è un discorso che smentiamo assolutamente, nessuno si sente appagato e nessuno vuole abdicare. Invece queste due gare hanno dimostrato che la nostra squadra, e qui mi piace ricordare da dove siamo partiti e quali obiettivi ci eravamo posti, per vincere deve essere sempre al cento per cento e questo nell’arco di una stagione, può anche non accadere».
In questo momento delicato del campionato per il Corato è necessario recuperare più gente possibile, fra gli infortunati.
«Sicuramente questo è il primo obiettivo da raggiungere – aggiunge il team manager l’avvocato Michele Quinto – ma è necessario anche fare quadrato attorno alla squadra, perché la stagione è ancora tutta aperta e nessun traguardo ci è precluso».
Nel frattempo, notizia dell’ultima ora, gli esami clinici effettuati presso lo studio del dott. Fiore di Gravina, hanno diagnosticato per l’attaccante Michele Musti, la rottura del legamento crociato anteriore. Purtroppo per lui e per il Corato, la stagione si potrebbe considerare terminata.
Commenti
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I risultati ottenuti fin’ora sono meravigliosi quanto inaspettati! Però mollare adesso, dopo aver dominato il campionato in lungo e in largo, non mi sembra giusto!?! A questo punto mi sorge 1 dubbio atroce! (E NON SOLO A ME!). Non è ke dietro questi risultati e prestazioni negative si nasconde la NON VOLONTA’ della società di fare il salto di categoria? Mi sembra di rivedere il primo film di Lino Banfi “L’allenatore del pallone” (Ki l’ha visto mi capisce!).
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Quindi secondo ciccio73 il pres. avrebbe chiamato l’allenatore e gli avrebbe detto di far infortunare Leonetti, Musti e Tursi. Poi avrebbe costretto Di Senso a sbagliare le azioni sottoporta, Frascolla a non difendere sul calcio d’angolo e Di Vincenzo a non parare. Beh se hanno fattu tutto questo meriterebbero l’Oscar per il film “la sclerosi nel pallone”.







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