Basket: Corato chiede strada al Bernalda
Sarà un derby interessante anche sugli spalti dove,ormai da quattro anni, le tifoserie di Corato e Bernalda sono gemellate.
Torna l’atmosfera del derby,quello appulo-lucano, per la Granoro Corato che è chiamata a dare seguito alla bella vittoria con Marigliano, ospitando al PalaLosito i lucani dell’Italtec Bernalda di coach Genovese.
Accorciato il divario in classifica in seguito alla battuta d’arresto della capolista Molfetta in terra siciliana, Corato, deve sfruttare al meglio il secondo turno casalingo consecutivo in un match che si preannuncia ricco di insidie per gli uomini di Meneguzzo.
Il team lucano,infatti, proviene da una serie positiva (due vittorie nelle ultime tre partite) ed,escludendo la sconfitta interna nell’ultimo turno con la corazzata Ruvo, la formazione del presidente Domenico Gallotta ha inanellato risultati pesanti ed estremamente positivi quali la vittoria esterna sul difficile campo del Palermo e quella in casa con il forte Ostuni di Stella,Avenia e Morena.
Complice l’ottimo innesto del killer Andrea Galiazzo (assente all’andata nella vittoria della Granoro a Bernalda) che viaggia con una media di 17.45 punti a partita, Bernalda sta cercando di risalire la china dopo un avvio a dir poco titubante. Lo spauracchio non sarà soltanto Galiazzo ma bisognerà fare molta attenzione a gente del calibro di Roberto Russo (l’attuale capocannoniere) e ai numerosi centimetri del pivot ex Catania, Rolando, come ci spiega coach Massimo Meneguzzo.
« Bernalda è una squadra che ci può dare molto fastidio sia sul perimetro con Paci, Russo e Galiazzo, sia sotto le plance con Agostani,Rolando e Balbetto. Da non sottovalutare,inoltre, pedine importanti che siedono in panca come Terrana,Licari e Calise. Senza dubbio è una squadra alla nostra portata ma ripeto: ci vorranno 40 minuti di estrema concentrazione,cercando di ridurre gli alti e bassi che ci hanno caratterizzato in alcune partite».
Dal blitz esterno di Bernalda, cominciò il record di vittorie della Granoro e secondo il tecnico lombardo non sarà facile ripetersi.
«Non è affatto facile poiché significa che diventeremmo di diritto i favoriti del campionato e sarebbe un segnale forte per tutti : per noi in primis, società e tifosi. Non sarà facile anche perché più si va avanti, più le squadre hanno fame di punti. In particolare per le piccole, perché giocando con noi hanno stimoli eccezionali e queste partite sono ad alto rischio».
Una vittoria del cast coratino e un ulteriore passo falso di Scorrano e soci consegnerebbero la vetta,seppur per la differenza negli scontri diretti, ai neroverdi.
«Sinceramente -confessa il tecnico milanese- la sconfitta di Molfetta a Canicattì mi ha sorpreso molto. Tuttavia credo che grandi squadre come Molfetta, Ostuni,Ruvo e Catanzaro non sbaglino due partite consecutive. Quindi non penso che in questa giornata Corato possa soffiare la vetta a Molfetta».
A mettere in guardia la Granoro Corato è anche Paolo Chiarello che non si fida dei rossoblu bernaldesi.
«E’ una squadra che può mettere in difficoltà con terminali come Russo e Galiazzo, una gara da prendere con le “molle”. Con Bernalda è cominciato il nostro filotto di vittorie ma adesso dobbiamo pensare partita dopo partita. Abbiamo ripreso a vincere con Marigliano dopo lo stop con Ruvo e vogliamo continuare a vincere».
Nemmeno il centro di origini vicentine crede nell’aggancio la primo posto anche se come ci spiega, nulla è impossibile.
«Non penso che accadrà , però non si sa mai perché molte volte anche le partite più scontate sono strane. Ci sono 40 minuti da giocare dove tutto può succedere e sicuramente la pallacanestro è sempre imprevedibile».
Sarà un derby interessante anche sugli spalti dove,ormai da quattro anni, le tifoserie di Corato e Bernalda sono gemellate.
«Le due tifoserie sono gemellate – ci spiega Roberto Conversano, numero uno della tifoseria organizzata “Inafferrabili Coratini”- per ricordare la morte di un ultras lucano durante Corato-Bernalda di quattro anni fa. Questo gemellaggio va ad unire in un’unica mentalità due tifoserie diverse ma unite dalla passione della pallacanestro».
Come è tradizione oramai, ci sarà lo scambio di bandiere a centrocampo come segno di amicizia,rispetto e ricordo nel segno di un tifoso scomparso anni fa ma che continua ad unire due gruppi di tifosi. Gli ingredienti per assistere ad uno spettacolo garantito ci sono tutti e l’imperativo per la Granoro è solo uno : vincere. Con la speranza,magari, di avere una buona novella dalla generosa Campania.
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