Tanto rumore per nulla: Perrone non si candiderà per il Parlamento
Cade quindi il velo su quel punto interrogativo, sostituito da un sofferto “No”. E’ lo stesso primo cittadino a dichiararlo, annunciando contestualmente la propria ricandidatura a Palazzo di Città.
La volontà c’era. E la tentazione era forte, supponiamo.
A testimoniarlo, l’istantanea dell’agenda del primo ciitadino cittadino, aperta al 13 Febbraio, data ultima per scegliere la via delle dimissioni prima di correre per un incarico in Parlamento.
In alto, nell’esclusiva immagine che vi proponiamo in questa pagina, due righe scritte a mano dallo stesso Perrone: «Dimissioni Sindaco?»
Cade quindi il velo su quel punto interrogativo, sostituito da un sofferto "No".
Ed è lo stesso primo cittadino a dichiararlo, annunciando contestualmente la propria ricandidatura a Palazzo di Città.
«La caduta del Governo Prodi – dice il Sindaco – con la conseguente fine anticipata della legislatura ha in qualche modo alimentato l’ipotesi di una eventuale mia candidatura al Parlamento Nazionale così come sollecitato ed auspicato da più parti.
Con tutta sincerità, però, vi devo confessare che, seppure l’idea della candidatura mi aveva interessato, essa mi è sembrata non percorribile in presenza della normale scadenza quinquennale del Consiglio Comunale e del mio mandato di Sindaco, atteso il mio personale convincimento a ripercorrere l’oneroso e prestigioso, oltre che doveroso, impegno per la nostra Corato.
I risultati, ormai sotto gli occhi di tutti, dell’appassionato e concreto lavoro svolto da questa Amministrazione Comunale, che rispecchiano i punti qualificanti del programma elettorale del 2003 che voi cittadini avete approvato, legittimano e richiedono un ulteriore impegno a proseguire per i prossimi cinque anni l’opera iniziata ed offrire alla nostra Città un quadro completo ed organico sotto l’aspetto delle infrastrutture, dello sviluppo urbanistico, della crescita culturale ed economica, del miglioramento della qualità della vita.
Sono questi i motivi che mi portano a confermare consapevolmente la mia esplicita volontà di continuare ad occuparmi del governo della nostra Città, che mi auguro possa ancora realizzarsi nelle prossime consultazioni elettorali amministrative».
Fra i retroscena nemmeno troppo segreti della scelta del Sindaco di non correre per il Parlamento, un paio di annotazioni.
Nessun ostacolo di legge relativo a incompatibilità o ineleggibilità avrebbe vietato a Perrone la duplice candidatura Sindaco+Senato o Camera.
Ma cosa sarebbe accaduto se, per ipotesi, fosse stato eletto in entrambi i casi?
Lo stesso Parlamento avrebbe potuto imporre una scelta fra i due incarichi e l’attuale Sindaco aveva già dichiarato in maniera netta di non voler rinunciare a Palazzo di Città.
Risultato: il gioco di affannarsi per trovare un posto al sole all’interno di un "listone" con Forza Italia ed Alleanza Nazionale, alias Popolo delle Libertà, non valeva la candela, visto l’elevato rischio di dover rinunciare al Parlamento immediatamente dopo l’elezione.
Messe da parte le sirene romane, dunque, da questo momento parte ufficialmente la campagna elettorale cittadina in vista dell’"Election day".
Sarà Perrone versus Bovino.
E chissà chi altri.
Commenti
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Potevi andare!! Qui ci stai rovinando! Le aziende sono ai piedi di cristo e il Belvedere è più povero che mai. Ma cosa hai qualificat!o? I marciapiedi del corso?? E lo sai cosa ce ne facciamo noi? Poi te lo dico all’orecchio
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Al mio caro Werty chiedo cosa c’entra Il Sindaco ocn il fatto che le aziende sono a terra? Dovresti rivolgere queste tur esclamazioni all’ormai defunto governo nazionale di sinistra. Mi sa che hai poche idee e pure confuse.
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Vorrei chiedere ai cari amici di sinistra che fortemente criticano il Sindaco Perrone cosa abbia fatto il Dott. Fiore quando era Sindaco di Corato?
Attendo numerose risposte? -
vai gino vai avanti!!!
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Vai Gino, continua così… Dai dimostrazione nei prossimi 5 anni che ti aspettano, di non dimenticarti di nessuno. Tanto le critiche te le faranno sempre e comunque. Molte volte si parla solo per… PARTITO PRESO. A tutti dico “basta con le critiche”; aiutiamo chiunque vinca a migliorare la nostra città. Con questa rubrica ci danno la possibilità di dare un’opinione… PERCHE’ SPRECARLA COSI’, SOLO CRITICANDO??? Non sarebbe meglio PROPORRE??? SUGGERIRE???
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A ice1980+++ Perché tanta violenza nei miei riguardi allora che domando con dolcezza informazioni!!Lei dice che partirebbe da CORATO , ebbene io dico NON il paese ha bisogno di tutti. Non faccia risposte agghiacciante.
Con simpatia -
Se pensassi al fatto che a Corato ci siano delle persone come Werty o vecchio, me ne sarei andato via !! Ma vi rendete conto di quanta malvagità state gettando sul miglior Sindaco che Corato abbia mai avuto ?? Ma davvero la Bovino come Sindaco ?? Ma daiiiiiiii !!!
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Non hanno voluto il Sindaco a Roma??? Bene. Vedremo nei prossimi anni se sarà ancora Sindaco di Corato, se riesce a rifare gli stessi marciapiedi, ad asfaltare sempre le stesse strade e a sistemare le stesse piazze per la terza volta. Abbandonando per altri venti anni gli altri quartieri non strategici per la sua visibilità. Sarà un record e allora lo faranno direttamente Senatore!!
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Chi si è permesso di non dare un posto sicuro nelle liste a Gino? Ma sono dei pazzi…..vuoi vedere che Gino fuori da Corato non conta nulla (oiliticamente parlando)….e il suo amico (?) raffaele fitto non lo spalleggia piu’….meglio rimanere a casa e non essere quarantesimo su una lista di quaranta…occorre dire la verità e nn trincerarsi dietro il “bene per Corato”…ma la nostra città e non coratini siamo, per i politici di turno, solo merce di scambio..ciao
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Il no scaturisce solo dal fatto che a Roma non gli hanno potuto garantire una posizione in lista tale da assicurargli l’elezione. Naturalmente, il tutto passa per libera scelta del nostro leader maximo, che non può certo apparire come uno che ha pescato dal mazzo il due di picche. Un pò di umiltà non guasterebbe.
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Ma perché la destra non ha voluto il SIG. Perrone nel listone ?
Sono certi Coratini , sbagliando,che lo portano inutilmente alle stelle ?
E’ di destra o monarchico?se qualcuno lo sa me lo dica. -
Infatti non è andata affatto male, apparte un ragazzo morto sul posto di lavoro in situazioni “molto dubbie”, lottizzazioni carnevalesche, cantieri fermi ed abbandonati, strade distrutte, favoritismi, sperpero di soldi…e il bello deve ancora arrivare! Gino for ever in my heart…olè! Forse era meglio mandarlo a Roma…
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ma stai zitto… come al solito date aria alla bocca solo per partito preso… al posto di dire bagianate dimmi il tuo caro partito cosa ha fatto per Corato apparte affossarlo
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Evidentemente le liste bloccate (quelle volute da Silvio,uomo dal forte senso dello stato che ha cambiato le regole perchè la sedia traballava)non offrivano a Gino alcuna garanzia.Perchè rischiare di perdere la poltrona?Forse da Roma non ha ricevuto la fiducia che si aspettava.Quindi salviamo capre e cavoli spacciando questo fallimento come legame al paese. Se avessero voluto(a Roma)avrebbe potuto fare entrambe le cose.Ora rischia di non fare proprio nulla. La sua vittoria non è affatto scontata
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Werty SINDACO, subito!!
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Qualcuno si era illuso che al Parlamento potessero candidarsi cani, porci e…………topi.
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Vai Gino! Questi 5 anni sono stati solo l’inizio! E come inizio non è andata affatto male, anzi! Il bello deve ancora arrivare! Gino 4ever in my heart!
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Il dott. Fiore ha governato per un brevissimo periodo, ed ha fatto ciò che si poteva fare in un periodo così breve.
Prodi ha governato solo due anni.
Chi pensa che in due anni sia possibile distruggere l’economia di una nazione ha “POCHE IDEE E PURE CONFUSE”.







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