L’Alta Murgia vista da Luciano Montemurro
Ad opera del coratino Luciano Montemurro, la nostra città acquisisce notorietà anche nella Capitale.
Ad opera del coratino Luciano Montemurro, la nostra città acquisisce notorietà anche nella Capitale.
Presso la Galleria della Pigna, all’interno del Palazzo Maffei – Marescotti, sede nazionale dell’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani,) giovedì scorso è stata inaugurata la mostra fotografica del prof. Luciano Montemurro, coratino, residente a Como, già celebre per le sue espressioni fotografiche presenti in altre pubblicazioni.
Organizzatore dell’evento patrocinato dal Comune di Corato, Secop Edizioni di Corato, nella persona di Peppino Piacente che ha coinvolto il giornalista coratino Franco Tempesta nel ruolo di conduttore della manifestazione inaugurale.
Presenti alla serata: il Presidente Nazionale UCAI Dante Fasciolo che ha dimostrato ammirazione per le opere esposte sottolineando come le bellezze della nostra murgia hanno un ruolo importante anche nella cultura.
“Ho voluto portare queste opere d’Arte, -ha detto l’Editore della Secop, Peppino Piacente- che rappresentano la nostra murgia, oltre i confini della nostra terra affinchè possano essere apprezzate e conosciute anche da un pubblico più vasto e sensibile”.
Lamentandosi dell’abbandono in cui giace la nostra murgia, con queste opere, Luciano Montemurro, ha voluto, come se fermasse il tempo, immortalare momenti, volti e strutture che altri non sono che pezzi della nostra storia.
A questa mostra, rimasta aperta al pubblico fino al 26 gennaio, si sono potuti ammirare gli scatti di Montemurro quali stralci della nostra murgia allo stato naturale e attraverso la proiezione di un filmato realizzato a cura dello stesso Montemurro è stato possibile ammirare l’anima in movimento di questo nostro pezzo di natura ancora incontaminata.
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