Basket: la Granoro non si ferma più
Con cinque giocatori in doppia cifra, il Corato ha dato il meglio in attacco.
Decima vittoria consecutiva per la “macchina” da canestri della Granoro Corato, guidata da un ottimo pilota come il coach Massimo Meneguzzo che impone al Catanzaro, sino a domenica terza forza del campionato, 21 punti di scarto, chiudendo 77 a 56.
La partita, però, non è stata sempre in discesa per i coratini che, soprattutto, nel primo quarto hanno subìto il gioco dei catanzaresi, bravi con Grosso, Ogliaro e Sabbia, a far chiudere il tempo a favore dei calabresi, 19 a 22. Ma è bastato l’innesto dei pezzi da novanta del Corato, come Onetto e Chiarello per imporre un parziale di 19 a 5 che, in pratica chiudeva la gara.
Una scelta, quella fatta da Meneguzzo, di lasciare a “riposo” Onetto e Chiarello, non casuale.
«Io credo – spiega il tecnico coratino – che la nostra squadra è composta da molti titolari e da giocatori capaci di valutare ogni momento della gara.
E’ importante dare spazio e importanza a tutti, sapendo poi che chi subentra, darà sempre il massimo in ogni situazione. Questa è la principale forza del nostro gruppo».
Con cinque giocatori in doppia cifra, il Corato ha dato il meglio in attacco.
«Non sono stati solo i punti realizzati, quelli che ci hanno portato alla vittoria, ma mi piace sottolineare gli undici rimbalzi offensivi conquistati».
Proprio una settima fa, Meneguzzo metteva in risalto una delle poche pecche di questa squadra, proprio i non molti rimbalzi offensivi conquistati in ogni gara.
«Il risultato di domenica, sotto questo versante, è incoraggiante, ma per arrivarci è stato necessario lavorare bene in settimana e, come dico sempre, alla fine quello che fai bene in palestra, te lo ritrovi la domenica. Da oggi, invece, lavoreremo molto di più sui tiri liberi, perché non sono stato soddisfatto del 10 su 25 realizzato dalla lunetta».
Meneguzzo si sofferma poi sul giovane 18enne coratino Michelangelo Menduni.
«Il suo ingresso in campo è coinciso in un momento delicato della gara, con Onetto fuori per rifiatare e Graziani gravato di 5 falli. Nonostante la sua giovane età, ha saputo interpretare bene il suo ruolo, a dimostrazione che il lavoro sui giovani intrapreso dalla società, è importante per il futuro di questa squadra».
Commenti
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IL 3 FEBBRAIO SI FERMERà….S.BIAGIO FACCI UNA GRAZIA….
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x ucn76……..non spererei molto in s. biagio…….abbiamo s. cataldo!!!!!!!
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Azz non si ferma più.. credo che vincere il campionato!! Si vedrà quel giorno..
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..xespaniol71…il 3febbraio è la nostra festa patronale…quindi s.biagio farà il miracolo…è i coratini torneranno a casa a mani vuote…ma consapevoli di essere inferiori a noi…forza ruvoooo!!!!
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…..x ucn76…anzichè votarvi a s. biagio, prendetevela col coach…..si accettano scommesse su quanti tecnici gli fischieranno….parla troppo!!!!!







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