“Ce ne l’ama scì, siammanninne, ce na ne l’ama scì na le sime scenne”
Questa sera, alle ore 20 presso la sala dell’amicizia della parrocchia di San Gerardo, andrà in scena una commedia in vernacolo, in due atti, che prende il titolo da un famoso scioglilingua.
A Corato è sempre più intensa l’attività teatrale che, pur non avendo ancora a disposizione il Teatro Comunale, pronto nella seconda metà dell’anno, riesce sempre a catalizzare l’interesse del pubblico amante del teatro.
Una dimostrazione è il “tutto esaurito” fatto registrare dall’associazione teatrale dell’ARCA che questa sera, alle ore 20 presso la sala dell’amicizia della parrocchia di San Gerardo, metterà in scena una commedia in vernacolo, in due atti, che prende il titolo da un famoso scioglilingua barese, “Ce ne l’ama scì, siammanninne, ce na ne l’ama scì na le sime scenne” che si potrebbe tradurre in “Se dobbiamo andar via, andiamo, se non dobbiamo andar via, non andiamocene”.
La brillante commedia degli equivoci, scritta e diretta da Mimmo Mazzilli, un noto autore coratino di poesie e testi in vernacolo è stata realizzata anche grazie al "casting" su CoratoLive.it con cui è stato composto un cast all’altezza.
«Questa commedia – spiega Mimmo Mazzilli – racconta di una famiglia coratina che riceve una visita inaspettata da un gruppo nutrito di conoscenti. Una visita che però arriva proprio, mentre la padrona di casa ha sfornato il tipico “calzone di cipolla”, che inonda del suo profumo la casa.
Non volendo dividere con i numerosi ospiti questa prelibatezza, mba Catall, il padrone di casa, prova in tutti i modi a sviare l’attenzione degli ospiti, in mille maniere. Alla fine, però, arriva la sorpresa che, però, non sveliamo».
Una commedia che anche se non è ancora andata in scena, ha già pronta una sua replica.
«Abbiamo avuto centinaia di richieste – aggiunge il presidente dell’ARCA, Enrico Iurilli – per assistere allo spettacolo, purtroppo, però la sala può contenere un numero molto limitato di spettatori, quindi grazie anche alla disponibilità del parroco e dell’intera comunità parrocchiale di San Gerardo, riusciremo a replicare questa commedia sabato 9 febbraio».
Un movimento teatrale che a Corato, tra compagnie “professionali” e “amatoriali”, fanno ben sperare per l’imminente riapertura del Comunale, dove, però sarà necessario prevedere anche una gestione che non potrà prescindere dall’apporto di chi fa teatro da anni e che, meglio di chiunque altro, non potrà non dare il proprio apporto su una completa rinascita dell’attività teatrale cittadina.
Commenti
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In bocca al lupo Mimmo!
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forza maestra rosita!!!!!!!!!!!!!!!!!.
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che corato ha sempre dimostrato un’interesse per l’arte dello spettocolo è cosa risaputa chi ci si cimenta in tale arte invece è tutt’altra cosa. Sino a quando tali rappresentazioni avvengono nell’ambito di una parrochhia mi
può stare anche bene, ma calcare la scena di un TEATRO……..mi lascia leggermete perplesso. Ne si può definire commedia un testo che tratta come tematica il ” Calzone ” Se ciò è un modo per stare insieme ed autocompiacersi ok, ma non confondiamo il sacro col profano. -
mimmo siamo grandi salutoni da michelino (VALERIO QUERCIA )
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Complimenti a tutti spettacolo riuscito. Io ieri sera ero tra le persone che hanno visto lo spettacolo e credetemi uno spettacolo che fa ridere e che é pieno di sorprese. Bravi tutti gli attori che hanno saputo immedesimarsi nella loro parte, barvi sempre così, Filomena!
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signor filippo 51
come puoi giudicare una rappresentazione che non hai visto e che non conosci , avendo solo letto una brevissima parte della trama? Io ho assistito ieri sera alla COMMEDIA e condivido la definizione dell’articolista. Ti assicuro che il folto pubblico, che era molto vario , ha applaudito non solo gli attori e l’autore ma ha anche apprezzato il testo che ti assicuro non ha nulla da invidiare a quella che tu chiami commedia. -
Non serve neanche commentare i giudizi poco positivi. Sono uno degli interpreti, non posso definirmi attore, ma posso solo dire a tutto lo staff che è stato stellare…QUANTE PERSONE RIMANGOLO FERME SOLO A GIUDICARE GLI ALTRI E QUANTE INVECE DISINTERESSANDOSI DEI VARI GIUDIZI, AGISCONO CREANDO E SUSCITANDO FORTI EMOZIONI? QUESTO ..è SOLO QUESTO è CIò CHE CI DEVE INTERESSARE. In bene o in male abbiamo fatto qualcosa che TANTE ALTRE PERSONE POSSONO SOLO IMMAGINARE DI FARE.
ciao da Aldo Capogna -
k ci fà il prof. Ventura in quella commedia???Marò se ha recitato vorre averlo visto 🙂
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a me è piaciuta molto! una cosa divertente, spensierata… e poi finalmente qualcosa che aggrega! evviva il teatro, qualsiasi forma e contenuto abbia!







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