Conferito l’incarico per la redazione del Piano Comunale dei Tratturi
La finalità del piano è quella di disciplinare i processi di trasformazione fisica e l’uso del territorio allo scopo di tutelare l’identità storica e culturale dei tratturi.
Conferito dall’Amministrazione Comunale al prof. Giovanni Fuzio, progettista del P.U.G., l’incarico per l’elaborazione del Piano Comunale dei Tratturi, previsto dalla legge regionale n.29/03 “Disciplina delle funzioni amministrative in materia di tratturi”, il cui articolo 2 sancisce l’obbligo per i Comuni, nel cui ambito territoriale ricadono tratturi, tratturelli, bracci e riposi, di redigere il relativo piano.
La sua finalità è quella di disciplinare i processi di trasformazione fisica e l’uso del territorio allo scopo di tutelare l’identità storica e culturale dei tratturi, rendendo compatibile qualsiasi intervento di trasformazione con la qualità del paesaggio esistente e promuovendo la valorizzazione di queste testimonianze dell’antica civiltà.
Il Piano comunale dei Tratturi (P.C.T.) deve individuare e perimetrare:
a) i tronchi armentizi che conservano l’originaria consistenza o che possono essere alla stessa reintegrati, nonchè la loro destinazione in ordine alle possibili fruizioni turistico – culturale;
b) i tronchi armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di carattere pubblico, con particolare riguardo a quelle di strada ordinaria;
c) i tronchi armentizi che hanno subito permanenti alterazioni, anche di natura edilizia.
II P.C.T., sotto l’aspetto normativo, si configura come un pianio urbanistico
esecutivo (P.U.E.) che, ai sensi della l.r. 20/2001, può costituire variante allo strumento urbanistico generale vigente e costituisce specificazione dei contenuti del PUTT/P.
Il contenuto normativo del P.C.T. si articola nella determinazione di obbiettivi generali e specifici di salvaguardia e valorizzazione dei tratturi, di indirizzi di orientamento mirati alla specificazione del raggiungimento degli obiettivi di piano, di prescrizioni di base mirate al raggiungimento del livello di salvaguardia definito dal piano.
Il P.C.T., approvato con le procedure indicate dall’art. 2 della l.r. 29/2003, avrà validità di cinque anni e, se non modificato, si rinnoverà, automaticamente per lo stesso periodo.
Secondo il Sindaco Luigi Perrone “l’Amministrazione Comunale con il suddetto Piano intende preservare, valorizzare e riscoprire il proprio patrimonio tratturale quale alto valore identitario, espressivo di una cultura, di un ambiente e di una storia, che meritano di essere tutelati e tramandati alle future generazioni quale preziosa testimonianza delle proprie origini.
Subito dopo la consegna della bozza del Piano, a cura del progettista, e prima dell’approvazione, l’Amministrazione organizzerà una conferenza cittadina per la sua presentazione e per raccogliere proposte e suggerimenti di modifica”.
Commenti
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Tratturi, PUG, Teatro, Liceo, Elettrodotto, ecc…..
Caro Gino, hai pensato a tutto e hai accontentato tutti, ora devi impegnarti per la nuova chiesa di San Francesco. Così la tua missione sarà completa. -
E’ un vero dispiacere affidare incarichi importanti sempre a persone di fuori. A Corato ci sono un sacco di architetti in gamba e lo hanno dimostrato. Per non dire che questo Piano parte in ritardo, praticamente siamo gli ultimi e quindi Corato non riuscirà a fare niente di interessante. La solita nostra mediocrità dovuta agli amministratori
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Io volevo far rilevare una cosa. Possibile che tutti i santi giorni che Dio manda dal cielo, sulla gazzetta del mezzogiorno non vi è articolo che parli di SAN/GINO? Possibile che non ci sia altro da raccontare? Di bello o brutto che sia? Tra poco scriveranno anche quante volte l’usciere ha aperto la porta al Sindaco!
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x MicroBit
ma ti sei mai chiesto chi è il corrispondente della gazzetta da Corato? …e allora cosa ti puoi aspettare di diverso?







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