Randagismo: la ASL incontra i Comuni

La Redazione

Una novità emersa è rappresentata dalla possibilità di affidare direttamente ai Comuni il servizio di accalappiamento, finora gestito dalla Azienda Sanitaria.

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Si è tenuto nei giorni scorsi a Ruvo tra l’ASL Bari ed i sindaci dei comuni di Molfetta, Giovinazzo, Corato, Ruvo, Terlizzi e Palo del Colle, un incontro per capire come ontenere il fenomeno del randagismo.

Una novità emersa è rappresentata dalla possibilità di affidare direttamente ai Comuni il servizio di accalappiamento, finora gestito dalla Azienda Sanitaria.

Tra gli altri temi discussi, la necessità di polizze assicurative stipulate dai Comuni per coprire i rischi derivanti da eventuali aggressioni alle persone e l’informatizzazione dell’anagrafe canina.

Oggetto dell’incontro anche i rapporti fra enti territoriali e associazioni animaliste ribadendo il principio della responsabilità oggettiva di queste ultime, il cui compito è quello di monitorare e gestire i cani liberi preventivamente dotati di microchip e sterilizzati.

Ai Comuni toccherà regolamentare le modalità di alimentazione dei cani randagi, il cui numero «dovra comunque essere contenuto», secondo la ASL.

L’ASL di Bari si è anche impegnata a realizzare un nuovo centro di sterilizzazione a Ruvo ed un ambulatorio veterinario a Molfetta.

Sarà inoltre allestita una unità mobile di sterilizzazione, ovvero una vecchia ambulanza che sarà riadattata per intervenire sui cani delle aziende agricole e sui cani vaganti.

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Commenti

  • francescostolfa (utente non verificato)

    Corato, località Serrone di Cristo, zona residenziale: fatevi una passata in bicicletta e vedrete se tutto quello che sta scritto nell’articolo che precede (non certo per colpa della redazione) corrisponde a verità. E’ probabile che vi ritiriate anche “carichi di meraviglia” perchè vi razzolano branchi di circa 20 cani anche di grossa taglia e aggressivi. La situazione del randagismo a Corato è disastrosa per gli uomini e per le bestie. Se si avesse almeno il pudore di tacere …

  • MicroBit (utente non verificato)

    Adesso la “responsabilità oggettiva” “di monitorare e gestire i cani liberi preventivamente dotati di microchip e sterilizzati” e delle Associazioni. NULLA DI PIÙ’ RIDICOLO! Ma quando si prenderanno le ASL e i COMUNI le loro responsabilità ???