Basket: Save è tempo di bilanci, parla coach Mangione

Aldo Papagno
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È ripresa giovedì scorso la preparazione della Save Corato in vista della ripresa del campionato prevista il 5 gennaio 2008 quando al PalaLosito arriverà il Manfredonia per recuperare il turno di campionato non disputatosi lo scorso 15 dicembre.

Presente il roster quasi al completo e presente ovviamente il coach Roberto Mangione, della cui disponibilità abbiamo approfittato per alcune domande che tracciano un bilancio personale e di squadra, di questi primi 3 mesi in serie D.

Con la partita di sabato contro il Castellana è andato in archivio il girone d’andata, recupero con il Manfredonia a parte. Quale è il suo bilancio di queste prime 14 partite?
E’ inutile nascondere che il bilancio non è quello che mi aspettavo alla fine del girone d’andata, in virtù di alcuni punti lasciati per strada come quelli in trasferta a Bari (contro il Legend) e quelli in casa con Molfetta e Castellana; obbiettivamente con qualche punto in più saremmo stati più che contenti, ma ciò fa parte dello sport. Aspettiamo il recupero con Manfredonia, che reputo una partita di fondamentale importanza per il proseguimento del nostro campionato, per provare a muovere la classifica.

Ha dei rimpianti legati a delle partite, degli episodi, delle situazioni capitate o delle scelte effettuate nel corso di questi primi 3 mesi stagionali?
Il rimpianto maggiore è quello di non aver potuto disporre quasi mai della squadra al gran completo; tra gli infortuni di Caterina, Bucci e Musto (purtroppo stagione finita per lui), più indisponibilità varie, non ho potuto mai lavorare nel mio primo anno da capo allenatore in serie D, come avrei voluto e dovuto fare. Comunque ci tengo a precisare che, a parte le trasferte di Fasano e Trinitapoli, il resto delle partite hanno comunque dimostrato che la mia squadra è stata in grado di giocarsela con tutti.

Come giudica il livello del campionato dopo aver affrontato tutte le squadre che vi partecipano?
Sicuramente è un campionato avvincente ed equilibrato, dove non ci sono risultati scontati. Tutte le partite hanno delle grosse insidie e se non affrontate con le giusta concentrazione e determinazione si rischia di andare incontro a delle sgradevoli sorprese.

Rispetto all’avvio di stagione sono cambiati gli obiettivi stagionali dopo 14 partite?
No assolutamente no; ribadisco quello che già dissi ad inizio campionato, e cioè che il nostro obbiettivo era e rimane la salvezza magari cercando di evitare i playout, che sono un vero e proprio rebus per qualsiasi squadra. E’ chiaro che sono profondamente sicuro che con la squadra al completo l’obbiettivo è più che raggiungibile, magari se la buona sorte non ci volti le spalle anche nel girone di ritorno.

Quale è stata la squadra che fin qui più l’ha impressionata?
Sicuramente anche qui confermo quello che già dissi ad inizio campionato; Barletta era e resta secondo me la squadra da battere; ha un organico di ottimo livello, un giusto mix tra giocatori d’esperienza e giovani che sanno tenere ottimamente il campo. Anche il Castellana mi sembra un’altra potenziale candidata al salto di categoria, ma terrei d’occhio anche il Santeramo.

Alla luce dell’attuale posizione in classifica ci saranno delle correzioni nel roster o dei nuovi innesti alla ripresa del campionato?
Visti i continui problemi di infortuni vari che hanno di volta in volta colpito i miei over, abbiamo dovuto effettuare una aggiunta in corsa; è stata quella di Marco Verile, che ha sposato in pieno per il resto della stagione la causa della Nuova Pallacanestro Corato; credo con questo innesto l’obbiettivo prefissato possa essere tranquillamente raggiunto.

Cosa si aspetta dal 2008 che sta per arrivare? Cosa si augura che le porti a livello personale e di squadra?
E’ difficile prevedere quello che può accadere a distanza di 5 mesi; innanzitutto spero che le squadre in cui sono impegnato (B2, Under 17, Nuova Pallacanestro Corato) possano arrivare il più lontano possibile nei rispettivi campionati. Per quanto mi riguarda a livello personale il 2007 è stato un anno pieno di soddisfazioni, e nel 2008 spero di poter concludere al meglio il corso di Allenatore a Bormio, che mi consentirebbe di avere il patentino per allenare sino alla B2.

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