Pesce sospetto: maxi sequestro della Capitaneria di Porto

Prodotti ittici conservati male prima della vendita anche a Corato.

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Il bilancio degli ultimi giorni di attività della Guardia Costiera parla chiaro: 10 informative di reato, 12 verbali amministrativi (per un totale di oltre 12.000€ di sanzioni pecuniare), sequestro di circa un quintale di prodotti ittici per un valore di circa 1200 €, sequestri di attrezzi da pesca per un valore totale di oltre 2500€.

I prodotti ittici sequestrati, di provenienza dubbia (era impossibile tracciare la loro origine) e il pesce sotto misura sarebbe finito sulle tavole degli ignari acquirenti.

Nell’operazione, che ha coinvolto anche il Wwf e il suo coordinatore regionale Pasquale Salvemini, la Capitaneria di Porto di Molfetta, ha impiegato 19 uomini, 5 automezzi e 2 motovedette percorrendo in totale 475 Km e 155 Miglia (circa 300Km).

L’attività ha interessato tutti gli ambiti di competenza, dalla polizia demaniale al controllo su tutta la filiera di pesca.Il personale della Capitaneria di Porto di Molfetta, ha esperito ispezioni nelle pescherie di Andria, Bitonto, Altamura, Terlizzi, Corato oltreché, chiaramente, a Molfetta, Giovinazzo e Bisceglie.

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Commenti

  • Ciolet (utente non verificato)

    c stam arrunat!!!
    Ce sciam facen

  • pontiac (utente non verificato)

    che fine a fatto il pesce sequestrato?
    chi se lo mangia?
    BRAVI BRAVI BRAVI BRAVI salverete il mare che siamo stati capaci di inquinare nonostante sia più grande della superficie terrestre
    stepitosa operazione 110 e lode con plauso della giuria