In dirittura d’arrivo la campagna per la moratoria della pena di morte

Francesco Stolfa

Possiamo contribuire anche noi. Ma Corato non è nell’elenco dei comuni che hanno aderito.

4 5 commenti

Il 1°dicembre scorso in occasione dell’iniziativa “Città per la Vita – Città contro la pena di morte” organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio (cui hanno aderito oltre 741 Città, 55 stati, 33 capitali) si è svolta a Corato, presso la Biblioteca Comunale, una meritoria conferenza sul tema della moratoria della pena di morte sul quale, come è noto, la Repubblica Italiana ha assunto l’iniziativa di promuovere una storica Risoluzione delle Nazioni Unite.

L’appuntamento si sta avvicinando perché la risoluzione, appoggiata da numerosi paesi di tutto il mondo, andrà al voto definitivo dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007, con buone prospettive. Se venisse approvata sarebbe un risultato storico per l’intera Umanità (pargonabile solo all’abolizione della schiavitù) e un eccezionale successo diplomatico per il nostro Paese.

Intanto, giovedì 13 dicembre il Parlamento del New Jersey ha votato, con 44 voti a favore e 36 contro, l’abolizione della pena di morte e la commutazione della pena in carcere a vita. In precedenza anche il Senato del New Jersey aveva votato in favore dell’abolizione che deve quindi ritenersi definitiva. Il Governatore Jon Corzine deve firmare e ratificare la legge nei prossimi giorni.

Appena ciò avverrà, il sindaco di Roma Veltroni ha promesso di illuminare il Colosseo in segno di gioia.

Non c’era mai stato negli USA un voto simile dal 1965, quando Iowa e West Virginia votarono per l’abolizione della pena capitale. Lo storico voto del New Jersey rappresenta un chiaro segno del fatto che la pubblica opinione negli Stati Uniti si sta indirizzando verso l’abolizione della pena capitale.

Cosa possiamo fare noi singoli cittadini coratini per contribuire a mettere al bando la pena di morte (primo passo verso la sua abolizione defintiva)?

Semplicemente far sentire la nostra voce, ad esempio aderendo all’appello per la moratoria pubblicato sul sito internet della Comunità di Sant’Egidio, una delle associazioni che, insieme ai radicali, si è data più da fare su questo tema. Io l’ho fatto. Fatelo anche voi. Una firma in più può risultare decisiva. Le firme saranno depositate all’ONU prima della votazione finale.

Riporto di seguito il testo dell’appello e alcune delle associazioni che vi hanno aderito:

APPELLO PER UNA MORATORIA INTERNAZIONALE DELLA PENA DI MORTE

Noi sottoscritti firmatari dell’appello, convinti che la pena di morte
– sia negazione del diritto alla vita riconosciuto universalmente
– sia pena finale, crudele, disumana e degradante, non meno abominevole della tortura
– sia incapace di combattere la violenza, in realtà legittimazione della violenza più completa: quella che recide la vita umana, a livello degli stati e delle società
– disumanizzi il nostro mondo dando il primato alla rappresaglia ed alla vendetta, mentre elimina gli elementi di clemenza, perdono e riabilitazione del sistema della giustizia

Invitiamo tutti anche quanti sostengono l’uso della pena di morte a riflettere serenamente sulla necessità di una sospensione delle esecuzioni:

– Oggi nel mondo più della metà degli stati non utilizzano la pena di morte, alcuni l’hanno abolita totalmente, mentre altri hanno deciso , nei fatti di non metterla il pratica
– Le Nazioni Unite riconoscono l’assenza di dati capaci di dimostrare che il suo uso sia un deterrente efficace contro i crimini più efferati
– Da anni i reati gravi non hanno subito alcuna riduzione significativa, lì dove la pena di morte è stata reintrodotta
– Esistono metodi alternativi di grande efficacia per proteggere la società anche da quanti abbiano commesso i crimini più orribili.
– La logica crudele di "vita per vita" è avvertita come arcaica e inaccettabile in gran parte del nostro pianeta. Il sistema giudiziario praticamente ovunque cerca di superare questo modo inumano di trattare persone che hanno commesso crimini, anche i più gravi
– Nei paesi democratici, il costo della pena di morte è più alto del costo della detenzione a vita

PER TUTTE QUESTE RAGIONI CHIEDIAMO AI GOVERNI OVUNQUE NEL MONDO DI OSSERVARE UNA MORATORIA INTERNAZIONALE DELLA PENA DI MORTE

È possibile aderire anche individualmente, on-line cliccando qui.

Corato, nonostante la bella iniziativa del 1° dicembre scorso non risulta fra le città italiane che hanno aderito all’appello. Si tratta di un mero disguido? All’ass. Pasquale Aloisio la risposta.

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Commenti

  • anteprima71 (utente non verificato)

    Ha proprio ragione l’esimio avvocato. Ho controllato manca proprio Corato, però vedo che mancano altri comuni a LUI vicino, come Andria, Barletta, Ruvo e persino la città del suo Presidente Vendola, Terlizzi. Per favore può avvisare LUI questi comuni? Grazie.
    P.S.: Per il Comune di Zagarolo ho già provveduto io.

  • francescostolfa (utente non verificato)

    ULTIMORA: L’assemblea generale dell’ONU ha approvato la risoluzione per la moratoria della pena di morte con il voto di 104 stati favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti. Grande storico successo dell’Italia e della Civiltà. L’Umanità intera volta pagina. Da oggi siamo tutti migliori. Anche (e soprattutto) questa è Politica, quella con la P maiuscola. L’Autore

  • goku77 (utente non verificato)

    francesco stolfa vallo a dire aki è assassino piu o meno incallito ke è un successo dell’italia e della civilta w la pena di morte….fa bene la stampa usa a snobbarla la moratoria….secondo voi gli omicidi togliendo la pena di morte aumentano o diminuiscono?mi sa ke aumenteranno leggermente…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

  • francescostolfa (utente non verificato)

    E perchè non la tortura e magari le mutilizazioni per i reati minori, così risparmiamo anche i soldi del carcere … poi pretendiamo di essere noi i popoli civili … Eliminare la pena di morte non vuol dire abbassare la guardia contro il crimine. Si può esere severi, inflessibili, contro il crimine (e contro le cause del crimine) ma la vita non rientra nella disponibilità dell’uomo ma in quella di Dio.

  • goku77 (utente non verificato)

    infatti gli assassini da oggi si diranno esser guidati da dio nella azioni ke loro fanno….ma fatemi il favore…gli assassini quando uccidono nn si kiedono se è una cosa ke spetta a dio o no togliere la vita…quindi come loro sono liberi di decidere della vita altrui così dobbiamo decidere la morte x loro