Sciopero Tir: blocchi rimossi anche sulla ex SS.98
Gli autotrasportatori coratini hanno sciolto nella serata di ieri il blocco stradale posizionato sulla ex SS.98, all’altezza della stazione di servizio “Zio Cataldo”.
Blocchi revocati e situazione che si avvia a tornare alla normalità anche a Corato.
Gli autotrasportatori coratini hanno infatti sciolto nella serata di ieri il blocco stradale posizionato sulla ex SS.98, all’altezza della stazione di servizio "Zio Cataldo" ed iniziato alla mezzanotte di domenica.
Il fermo dei Tir e del trasporto merci su gomma in generale da più parti è stato definito condivisibile nella sostanza, ma politico (Paolo Uggè, presidente di Fai, una delle sigle sindacali coinvolte e delegato rappresentante di Conftrasporto è stato sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti ed è deputato di Forza Italia, ndr) e assolutamente inaccettabile nella forma e nelle conseguenze arrecate a tutta l’economia del paese soprattutto in questo periodo pre-festivo.
L’obiettivo degli autotrasportatori era quello di aumentare la capacità contrattuale, contenere i costi del gasolio e di costi di esercizio, assicurare il riconoscimento del costo minimo, eliminare abusivismo e concorrenza sleale, dare certezze sui tempi di pagamento, modificare gli studi di settore, limitare il "conto proprio", impedire lo sfruttamento e l’indebitamento delle imprese.
Le sigle sindacali (Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fiap L, Sna Casartigianati, Fiap M, Unitai) hanno quindi considerato credibili i 12 punti che compognono l’intesa con il governo, che prevedono, tra le altre cose, l’obbligatorietà dei contratti di riferimento, un osservatorio sull’andamento dei costi, l’introduzione di una tariffa minima anti-dumping, un decreto del ministero dell’Interno su modalità e qualità dei controlli, l’attivazione di un tavolo tecnico e l’anticipazione della revisione dei nuovi studi di settore.
Commenti
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Evviva! Riecco le tariffe minime. Adesso le vorranno di nuovo anche gli avvocati e poi, perchè no, tutte le altre categorie. Una scorciatoia contro il mercato. Dalla storia dei lavoratori dipendenti i trasportatori avrebbero dovuto imparare che le tariffe minime, in un regime liberale, si stabiliscono mediante contrattazione collettiva. Se non sono capaci di avviare trattative con gli industriali che portino a questi contratti collettivi (ammessi dallaUE) perchè se la prendono con lo Stato?
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Del resto sono stati presi in giro perchè la UE come le ha annullate la prima volta le tariffe le annullerà di nuovo. Il Governo ha dato loro solo un contentino apparente affinchè togliessero il blocco delle strade. Le condizioni della categoria si tutelano andando avanti e utilizzando gli strumenti moderni non tornando indietro.







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