Sport, il nuoto va “in rete”
Si è concluso il 21 novembre “Tutti in acqua… splash!!”, progetto speciale di educazione motoria, fisica e sportiva finalizzato ad assicurare l’integrazione scolastica
La scuola media statale A. De Gasperi di Corato, quale scuola capofila del progetto in rete “Tutti in acqua… splash!!”, insieme alle altre scuola del Comune: Scuole Primarie Cifarelli, Fornelli, Battisti e Tattoli, Scuole medie Imbriani e Santarella e Scuole superiori I.S.A. e I.P.S.S.C.T.S. “Tandoi”, ha posto l’attenzione quest’anno scolastico su un progetto speciale di educazione motoria, fisica e sportiva finalizzato ad assicurare l’integrazione scolastica e sociale di alunni diversamente abili e alunni svantaggiati socio culturali. L’attività prescelta è stata il nuoto.
Il 21 Novembre il progetto si è concluso presso la piscina del Nicotel con una “festa del nuoto” alla quale hanno partecipato 70 alunni tra le scuole Primarie e Secondarie e 140 studenti diversamente abili.
Per una volta, quindi, ad andare in “rete” non è stato il “calcio” ma il nuoto: uno degli sport più completi che favorisce uno sviluppo più armonioso e completo del proprio corpo.
Ricordiamo che esso favorisce l’equilibrio e la coordinazione, mantiene o aiuta a recuperare la flessibilità articolare, migliora la resistenza e la capacità vitale, dà fiducia in se stessi.
E’ per i ragazzi un modo ottimale, in sintesi, di rinforzare il proprio “io” e di permettere, una volta tanto, di confrontarsi con gli altri, senza ostacoli e barriere alcune.
«E’ stato bellissimo vedere alunni diversamente abili e i loro compagni di classe – dicono gli organizzatori – stare insieme una mattina uniti dalla passione per lo sport e il gioco, fare il tifo uno per l’altro e sfidarsi nelle gare di nuoto».
Lo sport vissuto in questo modo può essere uno strumento educativo nei confronti dei giovani e veicolare nella società i valori di solidarietà e convivenza civile che possono trovare preziose occasioni proprio nell’attività fisica che porta il ragazzo a confrontarsi con se stesso e con gli altri con lealtà, coraggio, impegno, fatica, spirito di appartenenza e di collaborazione.
Il progetto è servito oltre che a insegnare a nuotare, anche a far acquisire ai ragazzi più fiducia nei propri mezzi e rendere ciascuno il più autonomo possibile sia all’interno dell’ambiente piscina che nell’acqua. I ragazzi infatti hanno imparato ad essere più autonomi attraverso tutte le fasi che precedono e seguono una lezione di nuoto: preparazione dell’occorrente per il nuoto, spogliarsi, fare la doccia, aver cura dei propri oggetti, entrare in acqua, lavarsi e vestirsi.
L’Amministrazione Comunale e l’ufficio Trasporto Alunni del Comune di Corato hanno contribuito a rendere realizzabile tale progetto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti