Rilievi fonometrici per la zonizzazione acustica della città

Salvatore Vernice

«L’inquinamento acustico è uno dei problemi che interessano l’ambiente che stiamo cercando di diminuire, ma per farlo è necessario prima conoscere lo stato delle cose» dice il Sindaco.

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Inizieranno forse già da questa settimana i rilevamenti fonometrici per un rapporto sulla zonizzazione acustica del territorio di Corato.

Questo progetto, finanziato dal P.O.R. Puglia in misura del 85% dell’importo richiesto, è stato portato avanti dall’assessorato all’Ambiente del comune di Corato che dopo aver espletato il bando per affidare l’incarico, ha comunicato il via a questo importante progetto ambientale.

«Attraverso questi rilevamenti – spiega il Sindaco Luigi Perrone – avremo una vera e propria fotografia del nostro territorio, sotto il profilo acustico. L’inquinamento acustico è uno dei problemi che interessano l’ambiente che stiamo cercando di diminuire, ma per farlo è necessario prima conoscere lo stato delle cose e poi intervenire per porre rimedio ad una situazione che potrebbe portare ad un alto tasso di inquinamento acustico».

A seguire l’intero iter che ha portato all’approvazione del finanziamento, è stato l’ufficio Ambiente, diretto dall’ing. Gianrodolfo Di Bari.

«Fra pochi giorni – dice il dirigente – in città saranno montati una quarantina di postazioni fonometriche, dislocate in diverse zone e che funzioneranno alcune in maniera istantanea e altre in maniera permanente. Queste funzioneranno anche nelle ore notturne e saranno interessate principalmente alcuni obiettivi sensibili come per esempio le scuole, le case di riposo e l’ospedale.

La legge nazionale impone un limite massimo che, a seconda delle zone, non può oltrepassare i 65/70 decibel, noi a Corato ci prepariamo a fare questo “esame” del territorio e, nel caso dovessimo trovarci di fronte a zone con risultati inidonei, saremo costretti a chiedere agli inadempienti, di porre in essere soluzioni adeguate per far tornare la zona ai livelli di normalità
».

I risultati di questi esami fonometrici costringeranno le aziende ma anche i privati a mettersi in regola a proprie spese.

«In effetti sarà proprio così, chi non sarà trovato in regola dovrà sistemare la propria situazione “acustica” a proprie spese, per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Entro fine anno i rilievi dovranno essere portati a termine e quindi auspichiamo, entro le prime settimane del nuovo anno, di poter leggere i dati sull’inquinamento acustico di Corato».

Una zona che sarà sottoposta sicuramente ad un attento esame, sarà quello prospiciente alla provinciale 231, la ex statale 98.

«Con la crescita esponenziale delle zone abitative – spiega Ignazio Salerno assessore all’Ambiente – a ridosso dell’arteria stradale di grande traffico, sarà una delle zone maggiormente poste sotto osservazione, e non è escluso che uno dei primi correttivi da porre in essere, potranno essere quelle di installare delle barriere “antirumore” lungo l’asse viario della provinciale, nel tratto che passa da Corato.

Questa zonizzazione acustica ha come finalità la tutela dell’ambiente esterno e abitativo, per la salvaguardia della salute pubblica da alterazioni conseguenti all’inquinamento acustico proveniente da sorgenti sonore, fisse o mobili, e per la riqualificazione ambientale. Un piano che metterà a verifica anche gli insediamenti extraurbani per controllare le emissioni degli stabilimenti industriali e di quelle aziende che potenzialmente potrebbero produrre inquinamento acustico».

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Commenti

  • solitudine (utente non verificato)

    Controlleranno i venditori ambulanti, che indiscriminatamente col megafono si piazzano nei cortili dei palazzi, fregandosene se uno riposa, ha dei bambini, malati in casa…mentre noi siamo tenuti a rispettare chiunque!
    Un altro quesito, ai venditori del mercato chiederanno di abassare la voce, dato che a volte sia comprare che passarli davanti, e assordante e piuttosto invita a scappare!??Continuano a pensare che sia una tecnica positiva di vendita? anche per la loro salute vocale!

  • Attila2 (utente non verificato)

    Giusto.Monitoriamo anche l’inquinamento elettromagnetico e da emissioni di gas inquinanti.Ricordiamoci che a Corato c’è una percentuale elevata di tumori, specie polmonari.Attila2

  • MicroBit (utente non verificato)

    Chissà a cosa serviranno quasi 100 mila euro per dire fino all’anello del Corso zona 1 (bassa rumorosità); fino all’anello dell’estramurale zona 2 (attività umana intensa) e nella zona industriale zona 3 (alta rumorosità). E abbiamo aspettato dal 1991 per farci sfilare 100 mila euro per farci dire questo? E fanno pure i paladini dell’ambiente! Solita storia. Tutto fumo … Ma passibile che Corato sia diventata una città continuamente in vendita?

  • DomenicoMazzilli (utente non verificato)

    E se, come accade su via Ruvo, a creare considerevole inquinamento acustivo è soprattutto il traffico veicolare, chi interverrà e come?